Giacinto Tredici
| Giacinto Tredici Arcivescovo della Chiesa cattolica |
|
|---|---|
| Nato | 23 maggio 1880 a Milano |
| Ordinato sacerdote |
|
| Consacrato vescovo |
6 gennaio 1934 |
| Consacrato arcivescovo |
|
| Elevato arcivescovo |
|
| Elevato patriarca |
|
| Ruoli ricoperti |
Vescovo di Brescia |
| Deceduto | 19 agosto 1964 |
Giacinto Tredici (Milano, 23 maggio 1880 – Brescia, 19 agosto 1964) è stato un arcivescovo cattolico italiano.
Indice |
[modifica] Biografia
Nato a Milano, studiò nel seminario di San Pietro Martire. Filosofo e teologo, fu tra i fondatori della Rivista di filosofia neoscolastica. Scrisse una celebre storia della filosofia per i licei, utilizzata nella maggior parte dei Seminari diocesani italiani e tradotta anche in spagnolo. In Italia è stato il più autorevole sostenitore delle tesi gnoseologiche della Scuola di Lovanio e in particolare del card. Desiré-Félicien-François-Joseph Mercier.
Il 5 ottobre 1924 divenne parroco di Santa Maria del Suffragio, a Milano. Dal 23 maggio 1930 a dicembre 1933 fu vicario generale dell'arcidiocesi di Milano, scelto dal cardinale Alfredo Ildefonso Schuster
Il 21 dicembre 1933 fu nominato vescovo di Brescia da papa Pio XI. Il 6 gennaio 1934 fu consacrato vescovo nel duomo di Milano.
Concluse la canonizzazione di Santa Maria Crocifissa Di Rosa, Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa, e avviò lo stesso processo per altre illustri personalità, come il beato Giovanni Battista Piamarta.
Il 12 dicembre 1954, nella Basilica Vaticana, per la consacrazione episcopale di mons. Giovanni Battista Montini (il futuro Paolo VI), arcivescovo eletto di Milano, rito presieduto dal cardinale Eugène Tisserant, decano del Sacro Collegio, fu uno dei due vescovi conconsacranti assieme a mons. Domenico Bernareggi, vicario capitolare di Milano.
Nel luglio 1934 indisse la prima visita pastorale, che lo impegnò per sei anni attraverso 420 parrocchie. Nel giugno 1944 nomina sotto la sua responsabilità il primo cappellano delle formazioni partigiane (padre Luigi Rinaldini) ben 5 mesi prima dell'autorizzazione pontificia, chiesta tramite la Nunziatura di Berna dal cardinale Alfredo Ildefonso Schuster.[1]
Il 19 marzo 1943 indisse la seconda visita pastorale. Al termine della seconda visita pastorale, convocò il 27° Sinodo diocesano, che si svolse il 14 e 15 ottobre 1952 e fu l'ultimo Sinodo diocesano prima del Concilio Vaticano II. Il precedente Sinodo si era svolto nel 1923, col vescovo Giacinto Gaggia. Per la prima volta nella storia della Chiesa italiana, una relazione ad un sinodo diocesano venne affidata ad un laico.[2]
Nel 1958 ebbe il titolo personale di arcivescovo. Il Consiglio Comunale di Brescia, il 18 maggio 1964, delibera all'unanimità di conferire a Giacinto Tredici la cittadinanza onoraria. Nel testo della delibera, con riferimento al periodo della guerra, troviamo scritto: "In quel tempo l'arcivescovo Giacinto Tredici fu l'equilibrato difensore del popolo a lui affidato, il prudente attentissimo difensore degli inermi, dei poveri, dei deboli contro la vendetta straniera, il portatore di una parola ispirata solo alla bontà, alla comprensione, al sentimento di fraterna collaborazione"[3]. In suo onore, la nuova chiesa parrocchiale del quartiere Lamarmora, costruita nel 1951-52, viene consacrata a san Giacinto.
Fu l'ultimo vescovo di Brescia a portare il titolo di "Duca di Vallecamonica" (il primo fu Berardo Maggi).[4]
[modifica] Genealogia episcopale
| Per approfondire, vedi la voce Genealogia episcopale. |
| Titolazione di Giacinto Tredici |
||
|---|---|---|
| Arcivescovo (titolo personale) di Brescia | ||
| Titolo di riferimento | Reverendissimo | |
| Titolo parlato | Vostra Eccellenza Reverendissima | |
| Titolo religioso | Monsignore | |
| Titolo nobiliare | Duca di Vallecamonica | |
| vedi qui per i predicati d'onore | ||
- Cardinale Scipione Rebiba
- Cardinale Giulio Antonio Santorio
- Cardinale Girolamo Bernerio, O.P.
- Vescovo Claudio Rangoni
- Arcivescovo Wawrzyniec Gembicki
- Arcivescovo Jan Wężyk
- Vescovo Piotr Gembicki
- Vescovo Jan Gembicki
- Vescovo Bonawentura Madalinski
- Vescovo Jan Małachowski
- Arcivescovo Stanislaw Szembek
- Vescovo Felicjan Konstanty Szaniawski
- Vescovo Andrzej Stanisław Załuski
- Arcivescovo Adam Ignacy Komorowski
- Arcivescovo Władysław Aleksander Łubieński
- Vescovo Andrzej Mikolaj Stanislaw Kostka Mlodziejowski
- Arcivescovo Kasper Kazimierz Cieciszowski
- Vescovo Franciszek Borgiasz Mackiewicz
- Vescovo Michal Piwnicki
- Arcivescovo Ignacy Ludwik Pawlowski
- Arcivescovo Kazimierz Roch Dmochowski
- Arcivescovo Wacław Żyliński
- Vescovo Aleksander Kazimierz Beresniewicz
- Vescovo Szymon Marcin Kozlowski
- Vescovo Mieczyslaw Leonard Pallulon
- Arcivescovo Boleslaw Hieronim Klopotowski
- Arcivescovo Jerzy Józef Elizeusz Szembek
- Vescovo Stanisław Kazimierz Zdzitowiecki
- Cardinale Aleksander Kakowski
- Papa Pio XI
- Cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, O.S.B.
- Arcivescovo Giacinto Tredici
- petit oncle de gilles Tredici
[modifica] Note
- ^ M. Lovatti, Giacinto Tredici vescovo di Brescia in anni difficili, Brescia, Fondazione Civiltà Bresciana, 2009, pp. 129-131.
- ^ M. Lovatti, Giacinto Tredici vescovo di Brescia in anni difficili, Brescia, Fondazione Civiltà Bresciana, 2009, pp. 311-312.
- ^ Delibera del Consiglio Comunale di Brescia del 18.5. 1964
- ^ G. M. Bonomelli, Storia di Gorzone e del suo castello, Darfo Boario Terme, Armando Armanini, 1972, pp. 18.
[modifica] Bibliografia
- Giacinto Tredici, Breve corso di storia della filosofia, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 1909
- Giacinto Tredici, Lettere pastorali 1934- 1958, La Scuola, Brescia 1958.
- Giacinto Tredici, Saggi filosofici e altri scritti, Morcelliana, Brescia 1958
- AA. VV. I cinquant'anni di sacerdozio di mons. Giacinto Tredici, vescovo di Brescia, La Scuola, Brescia 1952
- Maurilio Lovatti, Giacinto Tredici vescovo di Brescia in anni difficili, Fondazione Civiltà Bresciana, Brescia 2009
- Maurilio Lovatti, Giacinto Tredici e la nascita della filosofia neoscolastica in Italia, in I. Pozzoni, Voci dall'Ottocento, Limina Mentis, Milano 2010, pag. 547 - 610.
[modifica] Collegamenti esterni
| Predecessore | Vescovo di Brescia Titolo personale di Arcivescovo dal 1958 |
Successore | |
|---|---|---|---|
| Giacinto Gaggia | 21 dicembre 1933 - 19 agosto 1964 | Luigi Morstabilini |