George Akerlof

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George Arthur Akerlof
Medaglia del Premio Nobel Nobel per l'economia 2001

George Arthur Akerlof (New Haven, 17 giugno 1940) è un economista e accademico statunitense, professore di economia all'Università di Berkeley. Ha vinto il Premio Nobel per l'economia nel 2001 (insieme a Michael Spence e Joseph E. Stiglitz). Suo padre era svedese e sua madre ebrea americana.

[modifica] Biografia

Probabilmente il lavoro di Akerlof che più lo ha reso famoso è il suo articolo The Market for Lemons: Quality Uncertainty and the Market Mechanism (Il mercato dei bidoni: incertezza sulla qualità e i meccanismi di mercato), pubblicato nel 1970 sulle pagine del Quarterly Journal of Economics, nel quale sottolineava i gravi problemi che possono inficiare il buon funzionamento del mercato a causa delle asimmetrie informative. È grazie a questo articolo che ha ottenuto il premio nobel nel 2001.

In Efficiency Wage Models of the Labor Market, Akerlof e la coautrice Janet Yellen delineano i fondamenti logici per le ipotesi di salari efficienti nei quali i datori di lavoro pagano a un livello maggiore del salario di equilibrio, in contrasto con le conclusioni dell'economia neoclassica.

Akerlof si diplomò alla Lawrenceville School e ottenne il Bachelor's degree alla Yale University nel 1962. Divenne dottore di ricerca nel 1966 al MIT.

Durante la carriera ha insegnato alla London School of Economics. Sua moglie Janet Yellen è presidente della Federal Reserve Bank di San Francisco, professoressa di economia all'Università di Berkeley, ed ha fatto parte del gruppo di consiglieri economici di Bill Clinton.

Nel 2005, Akerlof è stato il secondo firmatario di un appello [1] sottoscritto da oltre 500 economisti americani per denunciare gli enormi costi (7,7 miliardi di dollari all’anno) del proibizionismo sulla marijuana.

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