Gene Kelly

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Gene Kelly nel 1943
Statuetta dell'Oscar Oscar onorario 1952

Gene Kelly, nome completo Eugene Curran Kelly (Pittsburgh, 23 agosto 1912Beverly Hills, 2 febbraio 1996), è stato un ballerino, attore, cantante, regista, produttore cinematografico e coreografo statunitense.

Interprete di personaggi scanzonati e affabili, e ballerino e coreografo dal talento fortemente innovativo, Kelly portò uno stile di danza energico e atletico in alcuni tra i maggiori musical statunitensi, come Un americano a Parigi (1951) e Cantando sotto la pioggia (1952).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gene era figlio di James Kelly, un commerciante di grammofoni, e di Harriet Curran, entrambi nati da immigrati irlandesi. Terzo di cinque fratelli - Jay, Jim, Gene, Louise e Fred - il piccolo Gene venne incoraggiato dalla madre a intraprendere gli studi di danza fin da bambino, assieme al fratello minore Fred, con il quale lavorerà in duo con il nome di "The Kelly Brothers" in spettacoli amatoriali. Nel 1932 inaugurò la "Gene Kelly Studio of the Dance", una scuola di danza con sede sia a Pittsburgh che a Johnstown, in cui insegnerà assieme ai fratelli Fred e Louise. Si diplomò alla Peabody High School e frequentò l'Università di Pittsburgh, dove entrò nella confraternita Phi Kappa Theta e conseguì nel 1933 la laurea in Economia.

Agli inizi della sua carriera a Broadway, apparve nello spettacolo Leave It To Me di Cole Porter, in qualità di ballerino di supporto della cantante Mary Martin, durante l'esecuzione del numero "My Heart Belongs to Daddy". Nel 1940 ottenne il ruolo principale nella pièce Pal Joey di Richard Rodgers e Lorenz Hart, che gli fece guadagnare fama a livello nazionale. In questo periodo lavorò inoltre come coreografo in diversi spettacoli, inclusa la produzione di Best Foot Forward (1941).

Il cinema[modifica | modifica wikitesto]

Kelly debuttò sul grande schermo nel film For Me and My Gal (1942), accanto a Judy Garland, affermandosi definitivamente due anni più tardi in Fascino (1944), al fianco di Rita Hayworth. Il film ebbe molto successo e fu il primo per il quale Kelly lavorò a buona parte delle coreografie. Nel 1946 ricevette una nomination agli Oscar come miglior attore per il film Due marinai e una ragazza (Canta che ti passa) (1945), accanto a Frank Sinatra, con cui girerà successivamente Facciamo il tifo insieme (1949) e Un giorno a New York (1949).

Nella prima metà degli anni cinquanta, Kelly toccò l'apice della carriera quale protagonista di due indimenticabili classici di Hollywood, Un americano a Parigi (1951) e Cantando sotto la pioggia (1952), quest'ultimo co-diretto con Stanley Donen, con il quale aveva già collaborato alla regia di Un giorno a New York. Dagli anni sessanta si dedicò a vari progetti, fra i quali la regia e alcune produzioni televisive.

Le scene più memorabili dei suoi film includono:

È stato il primo artista statunitense a coreografare e mettere in scena un balletto all'Opéra di Parigi.

Nel 1951 Kelly venne insignito di un Oscar onorario “in apprezzamento della sua versatilità come attore, cantante, regista e ballerino, e in particolare per i suoi spettacolari successi nell'arte della coreografia cinematografica”. Il premio gli venne nuovamente consegnato durante la cerimonia degli Academy Awards del 1984, dopo che la statuetta andò perduta in un incendio che aveva distrutto la residenza dell'attore l'anno precedente.

Nel 1956 vinse un Orso d'Oro al Festival di Berlino per il film Trittico d'amore, mentre nel 1960 gli venne conferita la Légion d'honneur dal governo francese. Ottenne anche un premio alla carriera dall'American Film Institute nel 1985 e, nel 1994, fu insignito della National Medal of Arts dal Presidente Bill Clinton, ma all'epoca le sue cattive condizioni di salute non gli consentirono di ritirare di persona l'onorificenza.

Dopo essere stato colpito da due ictus, Kelly morì il 2 febbraio 1996, a Beverly Hills, California, all'età di 83 anni.

Kelly si sposò tre volte:

  • nel 1940 con l'attrice Betsy Blair, da cui ebbe la figlia Kerry e da cui divorziò nel 1957
  • nel 1960 con la coreografa Jeanne Coyne, che morì nel 1973. Dal matrimonio nacquero Bridget e Timothy
  • dal 1990 fino alla morte con Patricia Ward

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Coreografo[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

  • Adolfo Geri in: Cantando sotto la pioggia, I tre moschettieri, Un americano a Parigi, Un giorno a New York, Due marinai e una ragazza (ridoppiato), Facciamo il tifo insieme, Mademoiselle Du Barry, L’allegra fattoria (ridoppiato), Destinazione Parigi, Les Girls
  • Giuseppe Rinaldi in: La legge del silenzio/La mano nera, I lupi mannari, Il siluro della morte, È sempre bel tempo, La croce di Lorena, ...e l'uomo creò Satana, Vertigine, Hollywood... Hollywood
  • Stefano Sibaldi in: Brigadoon
  • Pino Locchi in: Parole e musica
  • Gualtiero De Angelis in: Facciamo l'amore
  • Nando Gazzolo in: La signora e i suoi mariti
  • Cesare Barbetti in: Il pirata (doppiaggio tardivo 1980)
  • Sergio Di Giulio in: Due marinai e una ragazza (ridoppiaggio TV 1982)

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • L'attore viene citato nel testo del brano Take Away My Pain del gruppo statunitense Dream Theater.
  • L'attore viene citato nel testo del brano "Vogue" di Madonna (cantante)
  • Nel 1994 il pattinatore canadese Kurt Browning ha riproposto su ghiaccio il balletto di Singing in the Rain all'interno dello special televisivo You Must Remember This. Browning ha successivamente proposto per la prima volta il numero in una competizione nel 2012 al Medal Winners Open, una gara riservata agli atleti già vincitori di una medaglia in una delle competizioni più importanti, classificandosi secondo.
  • Nel 2003 l'attore orientale Jackie Chan omaggia la famosissima scena di Cantando sotto la pioggia nel film Shanghai Knights coreografando un elegante combattimento con gli ombrelli, con in sottofondo le note di Singing in the Rain.
  • Nel film Un americano a Roma, il personaggio di Nando Mericoni, interpretato da Alberto Sordi, afferma più volte di aspirare ad essere come il ballerino statunitense.

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