GAY.tv

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GAY.tv
Logo di GAY.tv
Stato bandiera Italia
Lingua italiano
Periodicità quotidiano
Genere stampa nazionale online
Fondazione 13 maggio 2002
Formato sito web, blog
Sede Milano
Sito web http://www.gay.tv/
 

GAY.tv, oggi magazine online di riferimento nel panorama dell'informazione LGBT con una ricca community, è stato il primo canale televisivo italiano con programmi dedicati soprattutto a un pubblico omosessuale.


Indice

[modifica] La testata online

GAY.tv è da 10 anni il punto di riferimento per tutto il mondo gay italiano. Un progetto editoriale fondato su un magazine quotidiano ed una social community di oltre 120.000 utenti registrati. Intrattenimento, lifestyle, moda, tecnologia, attualità ed una sezione video con contenuti originali fanno di GAY.tv il luogo digitale dove incontrarsi e tenersi informati. GAY.tv è giovane, divertente ed innovativo, con una linea editoriale autorevole e brillante che da diversi anni lo distingue sul mercato della comunicazione. Oltre ad una redazione interna, il sito vive anche grazie ad una redazione distribuita selezionata tra i migliori utenti della community, che garantiscono contenuti controllati e di spessore editoriale. GAY.tv è oggi un brand riconosciuto nel mondo digitale, che ha saputo trasmettere il suo messaggio ed i suoi contenuti in modo trasversale e senza barriere. Per gay e non solo.

GAY.tv fa parte di un network che raccoglie le testate: bonsai.tv - allsongs.tv - autocrunch.it - killerapp.it

[modifica] Il canale televisivo

Gay.tv nasce nel maggio 2002 trasmesso in chiaro su satellite Hot Bird. . Suo scopo dichiarato era quello di "costruire un media digitale a 360°", a tematica gay, con contenuti di alta qualità e rivolti

« non solo al pubblico gay, ma a chiunque abbia piacere, voglia o necessità di seguire un punto di vista nuovo, come il punto di vista della comunità GLBT, italiana ed europea. »

Dalla fiction al cinema, dall'intrattenimento puro all'informazione, e tanta musica: il palinsesto di gay.tv è variegato, come variegato è il pubblico, protagonista sempre grazie alle sinergie di contenuto tra tv, web, telefonia ed eventi live. Tra i programmi autoprodotti che hanno riscontrato maggior successo va ricordato il talk-show Quantestorie condotto da Luca Zanforlin e Pink, quiz-show incentrato sul gossip e condotto da Fabio Canino.

Il gruppo finanziario che investiva nel progetto Gay.tv era una holding di capitali olandesi della Corill.

Nel dicembre 2006 l'editore Massimo Scolari, dopo il fallimentare esito dell'ultima produzione televisiva, un reality show condotto da Alessandro Cecchi Paone, annunciava la chiusura della televisione, cosa che non è avvenuta nell'arco di tempo annunciato (31 gennaio 2007), ma quasi 2 anni dopo; il 18 dicembre 2008, infatti, l'emittente cessa di trasmettere senza nessuna avvisaglia.

[modifica] Volti e personaggi di GAY.tv

[modifica] Serie televisive

[modifica] Collegamenti esterni

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