Gattaiola (Lucca)
| Gattaiola frazione |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Coordinate | 43°49′42″N 10°27′54″E / 43.82833°N 10.465°ECoordinate: 43°49′42″N 10°27′54″E / 43.82833°N 10.465°E | ||||
| Abitanti | 376[1] (primo insediamento in epoca medioevale.) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 55100 | ||||
| Prefisso | 0583 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Nome abitanti | gattaiolesi | ||||
| Patrono | sant'Andrea | ||||
| Localizzazione | |||||
Gattaiola è un quartiere di Lucca che si estende nella parte sud-ovest della città nei pressi del casello autostradale A11 Lucca-Viareggio.
Indice |
[modifica] Il quartiere di Gattaiola
Confina con i quartieri: a nord Sant'Angelo in Campo, a sud con Pozzuolo e Vicopelago, a est con San Donato ed ovest Meati e Fagnano, registra i primi insediamenti documentati già a partire dal '700. Fu infatti in quel periodo che, per l'esigua popolazione composta da contadini ed agricoltori, fu realizzata la chiesa principale, dedicata a S.Andrea. Oggi, urbanisticamente, accanto a corti storiche, trovano collocamento edifici, case e villette moderne. Non è chiaro da cosa derivi il nome del quartiere; alcuni abitanti sostengono che il termine Gattaiola stia a significare "luogo ameno", altri pensano che derivi da una vecchia importante famiglia di nome Gatti, residente nel luogo. Sebbene l'origine del nome di Gattaiola sia da definire con esattezza, non c'è probabilmente alcun riferimento al significato italiano della parola stessa, ovvero "Piccola apertura nelle porte che permette il passaggio dei gatti". La definizione di luogo ameno è probabilmente quella che si addice maggiormente alle caratteristiche del quartiere.
[modifica] Strade e comunicazioni
A Gattaiola oltre ad una buona rete di strade comunali e private (quasi tutte asfaltate), è possibile usufruire dell'autostrada A11 Lucca - Viareggio utilizzando il casello di Lucca ovest, una volta denominato di Lucca S. Donato. È possibile (più teoricamente che praticamente) usufruire di una modesta comunicazione fluviale costituita dal canale artificiale Ozzeri (prima scavato in epoca romana e poi ristrutturato nel sec. VI). Questo canale é tutt'oggi in parte navigabile e sfocia nel fiume Serchio. Il quartiere è collegato al centro di Lucca tramite il servizio di autobus (servizio pubblico) a frequenza giornaliera con corse ogni ora.
[modifica] Storia, monumenti e opere d'arte
A poca distanza dalla cava da cui furono tolte le pietre che, fino dall’epoca romana, servirono al rivestimento di edifici civili e religiosi, sorse nel sec. VIII una piccola chiesa dedicata a S. Andrea, che fu ampliata ed ebbe pianta basilicale nel 1170 (bellissimi i colonnati, i capitelli di gusto classico ed in particolare l'abside dove lo smerlo degli archetti posa su mensole ricche di figurazioni).
Deturpata nel sec. XVII, riacquistò l'aspetto originario nel 1901, come si legge in una pietra posta in facciata.
All'interno si ammirano: la cantoria del sec. XVIII; due acquasantiere, una rinascimentale ed una del sec. XVII; la tomba terragna del sec. XIV raffigurante un antico rettore della Chiesa; il Crocifisso fiammingo che sormonta l'altare; il tabernacolo civitalesco e l'affresco cinquecentesco dell'Annunciazione (conca dell'abside).
Presso la vicina canonica, già quattrocentesca villa Saminiati, si conservano sculture di varie epoche, un pannello ligneo delle transenne di S. Martino (sec. XV), bei dipinti ed oggetti d'oreficeria (es. croce astile del sec. XV, anfora di peltro del sec. XV).
Nel territorio di Gattaiola costituiscono motivo d'attrazione storica ed artistica: la torre campanaria e la torre situata a monte della canonica, la casa in località Paladini, già chiesa del convento abitato fin dal sec. XIII dalle Clarisse, la chiesina di S. Rocco in Salissimo presso il ponte dell'autostrada e la villa Burlamacchi oggi Rossi attribuita a Nicolao Civitali (sec. XVI), vicino alla quale si trova la palazzina del sec. XVII, le ville Del Ricco oggi Rossi (sec. XVI), Sesti oggi De Notter (secoli XVI-XVII), Sardini oggi Davini (sec. XVI), Barsotti oggi Pera.[2]
[modifica] Note
- ^ Guglielmo Lera, "Lucca città da scoprire", pagina 90, Maria Pacini Fazzi editore in Lucca, marzo 1980
- ^ Guglielmo Lera, “Lucca città da scoprire”, pagina 90, Maria Pacini Fazzi Editore in Lucca, marzo 1980
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