Gabriele Basilico

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Gabriele Basilico (Milano, 1944) è un fotografo italiano.

Tra i maggiori fotografi internazionali[1][2][3], dopo gli studi in architettura inizia la professione di fotografo dedicandosi alla fotografia di paesaggio e più in particolare alla fotografia di architettura.

Lavora per lo più con banco ottico e pellicole in bianco e nero. Celebre il suo lavoro su Beirut, fotografata dopo la guerra.

"Con le sue immagini, dalla controllata, consapevole tensione metafisica, egli ha efficacemente collaborato a presentare in questi ultimi anni il gusto post modern, rilevando visivamente alcune dimenticate architetture industriali e di periferia, rivalutate come reperti archeologici e fissate con un chiaroscuro intenso ed una prospettiva sfuggente e basculata, nello stile sofisticato anni ’30"[4].

[modifica] Note

  1. ^ archimagazine
  2. ^ fotologie.it
  3. ^ alphabetcity.it. Recensione documentario su G. Basilico
  4. ^ Italo Zannier, Storia della fotografia italiana, Ed. Laterza, Bari 1986 - pag. 383. ISBN 88-420-2778-2

[modifica] Bibliografia

  • Gabriele Basilico, Basilico berlin, Thames & Hudson Ltd, aprile 2002
  • Id, Beirut 1991, Baldini Castoldi Dalai editore, ottobre 2003
  • Id, Gabriele Basilico. Workbook 1969-2006, Dewi Lewis Publishing, aprile 2006
  • Id, Architetture, città, visioni. Riflessioni sulla fotografia, a cura di Andrea Lissoni, Bruno Mondadori, 2007
  • Id, Cityscapes, Baldini Castoldi Dalai ed., ottobre 2008
  • Id, Stalin's City Today, Thames & Hudson Ltd, aprile 2009

[modifica] Collegamenti esterni

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