Fulvio Bianconi
Fulvio Bianconi (Padova, 27 agosto 1915 – Milano, 14 maggio 1996) è stato un artista italiano.
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[modifica] Biografia
Nasce a Padova il 27 agosto 1915, figlio del musicista Virginio (chiamato anche Emo) e di Elvira, casalinga. Già da giovane ha una incredibile predisposizione per il disegno e quando appare su di un giornale locale l'annuncio che alla Madonna dell' Orto cercano un giovane con una spicatissima vocazione al disegno la madre, senza alcuna esitazione, esclama che stanno cercando suo figlio Fulvio. Trasferitosi giovanissimo a Venezia con la famiglia, apprende l'arte della decorazione del vetro presso le botteghe di Murano, in particolare in quella di Michele Pinto, apprendistato che in futuro si rivelerà prezioso. Nel 1933 Dino Villani lo introduce al lavoro di grafico presso Mondadori, Motta, ed altre case editrici milanesi. Sposa la Bruna e dopo la nascita della prima figlia Maria si muove nel nord Italia, disegnando e decorando chiese ed eseguendo ritratti. Durante il periodo bellico presta il servizio militare spostandosi tra il sud della Francia, Milano e Roma, in quest' ultima scampando miracolosamente alla retata per l' attentato a via Rasella, aggrappato al cornicione dove abita.Dopo la seconda guerra mondiale, la Gi.Vi.M. lo incarica di disegnare i nuovi flacconi di profumo e lo invia a Murano, presso Paolo Venini. Proseguendo l'attività presso le fornaci di Murano, disegnando forme fino ad allora mai viste, entra alla Garzanti per la quale, fino al 1975, firmerà copertine e sopracoperte e curerà la grafica. Parallelamente lavora all'immagine grafica per aziende come FIAT, Marzotto, Pirelli, RAI, FIAT, HMV e altre note società. Nel 1947 nasce la seconda figlia, Musetta. Scrive Bruno Munari presentandolo : "Quando Bianconi ha una certa quantità di schizzi e di appunti relativi ai vetri, parte e va a Murano dove, in alcune fornaci, i maestri vetrai lo aspettano per lavorare assieme. Perché Bianconi non è un artista da tavolino che studia i suoi vasi col compasso e la sezione aurea, egli ama invece andare direttamente in fornace a lavorare assieme al maestro ed è tanto il furore col quale Bianconi realizza i suoi vetri che riesce ad entrare nell' animo del maestro e farlo agire secondo il proprio volere.Egli stesso definisce il vetro il suo hobby preferito e il suo grande amore la pittura.Viene a mancare a Milano, il 14 maggio 1996.[1].
[modifica] Principali opere a stampa
- Geometria: un segno visibile per ogni cosa invisibile, Milano, Istituto editoriale italiano, 1944
- Milano: vedute e panorami aperti come scatole per chiarezza e brevita fatti a mano dal vero / da Bianconi, prefazione di Giorgio Nicodemi, Milano, Gorlich, 1945
- Vedute e panorami aperti come scatole per chiarezza e brevita fatti a mano dal vero, Milano, Gorlich, 1945
- Disegni, Milano, Officina d'arte grafica A. Lucini e C., 1964
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Fulvio Bianconi: disegni, testo di Alfonso Gatto, Milano, Garzanti, 1965
- I vetri di Fulvio Bianconi, Torino, V. Allemandi, 1993