Frosinone Calcio

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Frosinone Calcio
Calcio Football pictogram.svg
Frosinonestemma.png
Canarini, Ciociari, Leoni gialloblù
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Blu Savoia e Giallo Ombreggiato.png Giallo - Blu Savoia
Inno Frosinone Alè
Rumori di Fondo
Dati societari
Città Frosinone
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie B
Fondazione 1912
Rifondazione 1959
Rifondazione 1990
Presidente Italia Maurizio Stirpe
Allenatore Italia Roberto Stellone
Stadio Stadio Comunale "Matusa"
(9.680 posti)
Sito web www.frosinonecalcio.com
Palmarès
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Frosinone Calcio è una società calcistica italiana con sede nella città di Frosinone, costituita ufficialmente il 19 settembre del 1928, sebbene una prima società calcistica sorse già dal 1912. In seguito alla radiazione della FIGC, fu rifondata nel 1990.

Dopo una lunga tradizione nei campionati di Serie C, negli anni recenti, a seguito della storica promozione avvenuta nella stagione 2005-2006, ha preso parte a cinque campionati consecutivi in Serie B, divenendo di fatto, dopo le due squadre di Roma, la terza squadra più blasonata della regione Lazio e la prima al di fuori del contesto della Capitale.

Milita nel campionato di Serie B per la sesta volta.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dalle origini agli anni quaranta[modifica | modifica sorgente]

Una squadra di calcio più o meno organizzata nacque a Frosinone verso la fine del 1912, la U.S. Frusinate. Successivamente la squadra assunse il nome di "CXIX Legio M.V.S.N." per qualche tempo durante il regime fascista. Nel 1929, si disputò un "Torneo Rionale" tra le squadre "Scalo", "Garibaldi", "Ricciotti" e "San Giorgio"; il torneo fu vinto dallo "Scalo".

All'inizio degli anni Trenta, la Città di Frosinone ebbe due squadre, Frosinone A e Frosinone B. Il primo campo da gioco fu a Madonna della Neve; successivamente si giocò in via Casilina Nord ed in via Valle Fioretta, mentre l'attuale campo sportivo, "Matusa", venne costruito nel 1932.

La prima vera e propria squadra di calcio della città di Frosinone fu però la Bellator Frusino, nata da un gruppo di componenti delle prime compagini cittadine all'inizio degli anni trenta. I colori sociali della squadra erano inizialmente il rosso e il blu diventando poi il giallo e l'azzurro (da cui il soprannome di "canarini").

La Bellator Frusino riuscì ad arrivare nel 1934 alla Prima Divisione (che di lì ad un anno fu ridenominata Serie C); determinante fu in questo periodo la figura del presidente Emilio Frongia.

Nella seconda metà degli Anni Trenta, la Bellator Frusinio si sciolse, venendo sostituita dal Fascio Giovanile di Combattimento (F.G.C.) Frosinone che disputò vari tornei a livello interprovinciale.

Con la venuta della guerra tutti i campionati vennero sospesi e la squadra di calcio frusinate scomparve.

La rinascita del Frosinone avvenne nel campionato 1945-1946: i ciociari disputarono il campionato di Seconda Divisione Lazio salendo in Prima Divisione un anno dopo, e, più tardi, furono ammessi d'ufficio nella Serie C della Lega Centro a titolo di propaganda, reputando la Federcalcio che la squadra avesse un buon potenziale in termini di bacino d'utenza.

Dal 1948-1949 al 1951-1952, i giallo-azzurri giocarono nel campionato di Promozione della Lega Centro e, nell'estate 1952, vennero inseriti nel torneo di Quarta Serie di nuova istituzione.

Gli anni cinquanta e la prima radiazione[modifica | modifica sorgente]

Dal 1952 al 1958, per sei anni consecutivi, i canarini disputarono il campionato di Quarta Serie, ottenendo come miglior piazzamento un quarto posto nel 1953. La partita più significativa di quest'arco di tempo fu Frosinone-Cosenza del 24 novembre 1957. Il Cosenza lottava per la promozione ma il Frosinone passò in vantaggio a tre minuti dalla fine: I giocatori del Cosenza reagirono incivilmente al gol scontrandosi con la forza pubblica accorsa in campo. L'arbitro, colpito da un atleta calabrese, finì a terra e si rialzò fischiando la fine dell'incontro: i giallazzurri non stavano a guardare, si verificarono numerosi episodi di violenza; uscito dallo stadio, l'arbitro venne inseguito per qualche chilometro dai sostenitori del Frosinone. Il Cosenza inoltrò ricorso e la Caf gli diede ragione ribaltando a tavolino il risultato del campo. Si espresse il proprio risentimento nei confronti della Lega Professionisti per l'ingiustizia subita e venne minacciato il ritiro dal campionato, che si verificò in seguito alla mancata presentazione nella gara di ritorno a Cosenza dopo aver subito altre penalizzazioni da parte della Lega e aver rinunciato a giocare a Marsala e Tempio Pausania[1]. I personaggi più importanti di quel ciclo furono i presidenti Domenico Ferrante e Angelo Cristofari (una delle figure di spicco della storia del club), l'allenatore Genta, i giocatori Azzoni, Gabriele, Diglio, Dini, Spinato, Quercia, Braglia, Fortuna, Surina, Piccolomini.

Nella stagione 1958-59 il Frosinone, malgrado il ritiro dal campionato precedente, viene incluso nel campionato di Interregionale, ma a calendario già compilato, viene escluso dalla FIGC per non aver perfezionato il pagamento delle tasse di iscrizione. La società viene dichiarata fallita ed è radiata.

Gli anni sessanta e settanta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1959, nacque l'Unione Sportiva Frosinone che partecipò ai campionati di Seconda Categoria e di Promozione per poi ritornare nell'anonimato. Il vero calcio a Frosinone tornò nel 1963 quando lo storico presidente Cristofari insieme a Dante Spaziani e Augusto Orsini, annunciò la nascita dello Sporting Club Frosinone. In Serie D, il Frosinone si classificò sempre nelle prime posizioni per conquistare nel 1966 la promozione in serie C dopo un appassionante duello con il Latina. L'anno seguente, i canarini retrocessero subito in serie D dove, nel 1967-68 il Frosinone arrivò terzo, successivamente quinto e secondo. In questo periodo spiccavano a livello dirigenziale le figure dei fratelli Stirpe, degli allenatori De Angelis e Rambone e dei calciatori Benvenuto, Caputi, Da Col, Del Sette, Fumagalli, Trentini, Gerli.

Nel 1970-71, il Frosinone del presidente Marocco vantava il record nazionale per la migliore difesa (solo 8 reti subite dal portiere Recchia) e raggiunse di nuovo la promozione in Serie C, dove i canarini disputavano quattro buoni campionati (il miglior piazzamento fu un settimo posto nel 1972) e lanciarono nel firmamento calcistico la stella di Massimo Palanca, capocannoniere del girone meridionale della terza serie nel 1974 e, poi, bandiera del Catanzaro.

Dal 1975 al 1978 i canarini disputarono il campionato di serie D, sfiorando nella stagione 1976-77 la promozione in C2. Nel 1977/78, il Frosinone fu promosso nella neonata Serie C2 per tornare subito in Serie D dove rimase fino al 1982. I protagonisti degli anni Settanta del Frosinone calcio furono i presidenti Marocco e Battista, i tecnici Giuseppe Banchetti e Giuseppe Lupi, i calciatori Brunello, Masiello, Colletti, Dal Din, il bomber Santarelli, Vescovi oltre al già citato Palanca.

Gli anni ottanta: la promozione in C1[modifica | modifica sorgente]

Marco Cari, storico portiere del Frosinone e recordman di presenze con i canarini

Il nuovo decennio per il Frosinone iniziò nel migliore dei modi. Nel 1980/81, i ciociari vennero promossi in C2 senza perdere una partita. Tra i professionisti, il Frosinone non sfigurò ottenendo sempre buoni piazzamenti e esibendo nuovi talenti come Gabbriellini, Perrotti, De Paola.

Nella stagione 1986-87 malgrado una precaria condizione economica, il Frosinone guidato dal presidente Di Vito e dall'allenatore Alberto Mari, ottiene la sua prima storica promozione in Serie C1 conquistando il primo posto in classifica con 47 punti davanti all'Ischia Isolaverde e ai rivali del Latina, sconfitti sul finire della stagione nello scontro diretto decisivo per 3 a 0 che sancisce la storica promozione della compagine canarina. Nel corso della prima stagione da neo promossa, i ciociari terminano a metà classifica. L'anno seguente, nella stagione 1988-89 il Frosinone, per un solo punto, retrocede nuovamente in C2 dopo un entusiasmante inizio di campionato, che faceva presagire ben altri obiettivi, nella quale, l'allenatore Alberto Mari (sostituito poi dall'allenatore Robotti) fu squalificato per una storia legata al calcio scommesse. Fra i calciatori più importanti che negli anni '80 hanno vestito la maglia gialloblù troviamo Davato, Atzori, Di Liso, Cari,Cristiano, Bellini, Perrotti, Poli e Edoardo Artistico, che in seguito avviò un invidiabile carriera calcistica.

Gli anni novanta: la radiazione, la mancata promozione, la Serie D[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate del 1990, dopo aver mancato per tre soli punti la promozione in C1, categoria dalla quale venne retrocesso l'anno precedente (1989), il Frosinone viene radiato dalla FIGC. Per la tifoseria frusinate e per l'ex patron del club ciociaro Alfredo Scaccia il Frosinone fu ingiustamente radiato per decisione di Antonio Matarrese, reo di aver fatto fallire la società ciociara per avvantaggiare il Bisceglie Calcio, squadra del suo bacino elettorale. Per questa vicenda, nel 1999 Matarrese è indagato dalla Procura di Frosinone[2] A tal proposito nel 2003 Scaccia ha inoltrato un dossier ai tribunali di Taranto e Lecce.[3] Quando sembrava inevitabile ripartire dalla Promozione, la nuova società, appena rifondata, viene inserita in extremis in Interregionale, dove rimane per 4 anni. Nel 1993-94, dopo un campionato condotto quasi per intero, nelle ultime giornate la squadra gialloblù viene superata da Giulianova e Albanova, ma al termine della stagione viene comunque ripescata tra i professionisti.

Dopo un primo campionato di C2 chiuso a metà classifica, nel 1996 Il Frosinone capolista del girone C della C2 nell'ultima giornata di campionato viene sconfitto 1-0 a Benevento e superato in classifica dall'Avezzano. Svanisce anche il traguardo della promozione ai play-off: Il Frosinone viene sconfitto in semifinale dall'Albanova. Seguono campionati mediocri, per tre anni consecutivi la squadra è costretta ai play out. Fortunati i primi due, contro Casertana e Albanova, con il Frosinone che riesce a salvarsi, mentre al terzo tentativo il Frosinone è sconfitto dal Tricase e saluta di nuovo la C2.

Gli anni duemila: il ritorno tra i professionisti e la scalata[modifica | modifica sorgente]

In Serie D il Frosinone è quinto nel 2000, mentre nel secondo anno di D la squadra dà vita ad un appassionante testa a testa con i pugliesi del Martina. Alla fine è secondo, ma avendo realizzato ben 81 punti. La squadra del presidente Rosettano Navarra e degli allenatori Luca e Stefano Sanderra sarà ripescata in C2.

Nei primi due campionati del ritorno in C2 il Frosinone, sulla cui panchina si alterneranno ben cinque tecnici, dopo una buona partenza in cui la squadra sembrava potersi inserire nel discorso play-off, chiude a metà classifica. Nell'estate 2003 la società è rilevata da una cordata di imprenditori ciociari guidata da Maurizio Stirpe, figlio di Benito, a sua volta presidente del club negli anni Sessanta. Stirpe chiamerà a Frosinone Enrico Graziani come direttore generale. Graziani aveva già lavorato a Teramo, ottenendo la promozione in C1 con la società abruzzese. La panchina viene affidata a Giorgini, la stagione precedente secondo con il Brindisi nel girone C della Serie C2. Dopo un inizio di campionato anonimo il suo posto è preso da Daniele Arrigoni, già tecnico di Messina e Palermo in Serie B. Con il mercato di riparazione, ad un organico già competitivo, vengono aggiunti giocatori di categoria superiore come De Cesare, Aquino, Marra, Buonocore. La squadra arriva nelle posizioni di vertice, lottando per il primato con il Brindisi. Le due squadre si alterneranno al primo posto della classifica fino all'ultimo. Nella giornata conclusiva il Frosinone, sotto di un punto rispetto al Brindisi, espugna Melfi con un gol di Ciro De Cesare, mentre il Brindisi non va oltre il pari con l'Igea. Per il Frosinone è il ritorno in C1 dopo sedici anni. Il campionato di Serie C2 2003-2004 è ricordato, oltre che per la storica promozione, anche per le vittorie nei derby con il Latina, con cui c'è un'accesa rivalità. In entrambi i match il Frosinone la spunta per 1-0, con reti di Manca all'andata e di Aquino al ritorno.

Nell'anno del ritorno in C1 che vede il Frosinone cimentarsi su piazze storiche come Cremona, Mantova, Pisa, sulla panchina arriva Dino Pagliari, mentre vengono acquistati giocatori come Mastronunzio, Di Deo (che sarà ceduto alla Ternana in B), Nicola Pagani, Mauro Zaccagnini, il portiere Zappino, che partito come riserva di De Juliis sarà poi promosso titolare, e nel mercato di riparazione, Alfredo Cariello, David D'Antoni, Antonio Di Nardo, Michele Ischia. Il campionato, tra alti e bassi, vede il Frosinone reggere bene l'impatto con la categoria ed insediarsi in zona play-off, traguardo conquistato a fine stagione, nonostante un calo nel finale. Da segnalare le due vittorie sul Pavia e le due sulla Cremonese, poi vincitrice del campionato.

Negli spareggi per la B, traguardo mai conquistato prima da una squadra ciociara, il Frosinone, quinto, è opposto al Mantova, secondo. Sebbene in campionato i gialloblù avessero retto il confronto, pur perdendo 1-0 all'andata e pareggiato 1-1 al ritorno, nelle due gare di play-off non c'è storia: sconfitta 2-4 in casa, sul terreno del Matusa, e 1-0 al ritorno. Il Frosinone si inchina alla superiorità del Mantova, che sarà poi promosso in B, vincendo la finale con il Pavia. La stagione è anche segnata dal raggiungimento della finale di Coppa Italia di C, in cui i ciociari vengono sconfitti dallo Spezia.

Stagione 2005-2006: la storica promozione in B[modifica | modifica sorgente]

Nella seconda stagione di Serie C1 si punta in grande. In panchina siede Ivo Iaconi, già 2 promozioni in B, con Fermana e Pescara per lui, parte De Cesare ma arrivano giocatori come Ciro Ginestra, Stefano Bellè, Jimmy Fialdini, Paolo Antonioli, Massimo Perra, Marco Martini, Marco Ogliari, Giuseppe Anaclerio. Nonostante la presenza nel girone del Napoli il Frosinone punta al primato. Dopo un inizio altalenante in cui la squadra è grande al Matusa (vedi la vittoria 4-1 sul Perugia) e piccola in trasferta, i gialloblù trovano affiatamento ed arrivano ad insidiare da vicino il primato del Napoli. Allo scontro diretto in casa del Frosinone i ciociari sono a tre punti dai partenopei, ma questi ultimi si impongono per 3-1. Il Frosinone non si abbatte e continua il suo ottimo campionato, dimostrando in alcune situazioni di avere grande carattere (il pareggio per 1-1 ottenuto sul campo del Grosseto dopo essere stato in svantaggio e in doppia inferiorità numerica). Nonostante un calo nel finale, che allontana i ciociari dal Napoli e fa temere per il peggio, la squadra è comunque seconda in classifica.

Nei play-off il Frosinone ha di fronte la Sangiovannese. La compagine toscana, quinta classificata, è un avversario di tutto rispetto. In campionato ha battuto entrambe le volte i canarini. Le due gare di semifinale si concludono sullo 0-0. il regolamento premia il Frosinone in quanto meglio piazzato in classifica. È finale col Grosseto. I maremmani hanno eliminato la Torres vincendo entrambe le gare per 1-0. Ne' i ciociari ne' i maremmani hanno mai militato in serie B, l'appuntamento è storico per entrambi. Nella gara d'andata in Toscana il punteggio non si schioda, ma lo 0-0 è frutto soprattutto delle parate di Zappino e degli errori sotto porta dei grossetani. Il ritorno della finale a Frosinone vede la vittoria ciociara per 1-0. La squadra soffre e deve fare a meno di Ciro Ginestra dopo neanche mezz'ora. L'attaccante si infortuna dopo 40" dopo uno scontro col portiere ospite, prova a rimanere in campo ma è costretto ad abbandonare. Sarà proprio il giocatore che la sostituisce, Marco Martini, a realizzare la rete della vittoria. Il Grosseto preme, colpisce anche una traversa, ma il Frosinone tiene e, pur dovendo fare a meno del portiere Zappino, infortunatosi nella ripresa, riesce a conquistare vittoria e promozione. La città di Frosinone e i suoi abitanti impazziscono di gioia.

Salvatore Bocchetti, al Frosinone nella stagione 2006-2007

La stagione 2006-2007 è la prima in Serie B nella storia del Frosinone Calcio e coincide con la prima partecipazione assoluta nella serie cadetta della Juventus, retrocessa in seguito allo scandalo di Calciopoli nonché dalla presenza di altre formazioni storiche come il Napoli, il Genoa e il Bologna.

Un lustro in Serie B[modifica | modifica sorgente]

Che il primo campionato di Serie B del Frosinone verrà affrontato con entusiasmo e determinazione lo fa capire subito il calciomercato: la società mette a segno colpi importanti come Massimo Margiotta e Lodi. Intanto cominciano i lavori per la ristrutturazione dello Stadio Comunale "Matusa", la cui capienza aumenta da 5000 a quasi 10000 posti. La prima partita nel campionato cadetto i canarini la giocano allo Stadio Nereo Rocco contro la Triestina: la gara finisce 1-0 per i padroni di casa. Seguono i pareggi casalinghi con Arezzo e Spezia e la sconfitta esterna a Rimini; la prima vittoria arriva in casa del Vicenza: 2-1 con gol di Margiotta e Di Nardo. Tra le vittorie più importanti nel girone di andata figurano i 2-1 contro Bologna e Lecce e l'emozionante 1-0 contro il Bari, in cui il portiere Zappino para un rigore ai pugliesi nei minuti di recupero. Il 28 ottobre il debutto dei canarini contro la Juventus: il Frosinone respinge gli attacchi juventini per tutto il primo tempo e parte del secondo e crea anche qualche azione da gol. La rete della partita la sigla Alessandro Del Piero (sua duecentesima rete con la maglia bianconera) al 73' ma il Frosinone, seppur battuto, può tornare in Ciociaria a testa alta. Il girone di andata si conclude con il Frosinone che chiude a metà classifica, in una posizione più che soddisfacente per una debuttante. Nel girone di ritorno la squadra frusinate subisce un netto calo di concentrazione, ma riesce comunque a tenersi lontana dalla zona retrocessione fino al termine della stagione. Da segnalare il successo casalingo contro il Cesena per 4-1, record di gol realizzati in serie B per i frusinati. Il Frosinone, nel rush finale del campionato, ha dovuto affrontare in 4 partite consecutive squadre come Napoli, Juventus, Brescia e Genoa, dove non ha colto alcun punto. È da ricordare, tra le altre, la partita contro la Juventus finita 2-0 per i bianconeri in una giornata di festa e grande orgoglio per la squadra e per l'intera città.

L'estate 2007 è caratterizzata da grandi trasformazioni in casa giallazzurra, ad iniziare dal cambio in panchina: Ivo Iaconi lascia Frosinone per approdare all'Ascoli appena retrocesso dalla massima serie; a sostituirlo viene chiamato Alberto Cavasin, già tecnico di Fiorentina, Treviso, Lecce e Messina. Partono, tra gli altri, i difensori Argilli e Lacrimini, il centrocampista Di Venanzio, gli attaccanti Mastronunzio e Castillo e soprattutto il portiere Zappino, ceduto al Chievo Verona. E proprio dalla società clivense arriva in sostituzione di Zappino il portiere Vincenzo Sicignano. La società rinnova il sodalizio con i propri gioielli (Francesco Lodi, Salvatore Bocchetti, Massimo Perra) e mette a segno importanti colpi di mercato, come Daniele Amerini, Felice Evacuo e Fabio Pecchia. La formazione canarina che resta quasi sempre distante dalla zona retrocessione. Nel corso della stagione, nella quale ancora una volta emerge il talento di Francesco Lodi, la formazione canarina ottiene la sua vittoria più larga nel campionato di Serie B, sconfiggendo per 4-0 il Messina. Il Frosinone conclude il campionato classificandosi a metà classifica, ancora una volta raggiungendo l'obiettivo stagionale della salvezza, ottenuta senza grossi affanni.

La stagione 2008-2009 vede sulla panchina ciociara un nuovo allenatore, Piero Braglia, e la partenza (ritorno nelle file dell'Empoli) del prolifico Francesco Lodi. La salvezza arriva matematicamente alla penultima di campionato, con una vittoria per 1-0 contro il Cittadella, grazie ad un gol del difensore Nicholas Guidi. Nel corso della stagione tra le file dei canarini brilla soprattutto il brasiliano Éder, autore di 14 gol.

Il 24 giugno 2009 la società sottoscrive un accordo con un nuovo allenatore che prende il posto di Braglia: si tratta di Francesco Moriero. Il contratto con il neo tecnico canarino prevede la durata di due anni.

La squadra inizia la stagione 2009-2010 in Coppa Italia, dove i ciociari superano il Varese e il Bologna entrambe ai rigori nel secondo e terzo turno di qualificazione, arrivando così per la prima volta al quarto turno nel quale vengono sconfitti a Verona dal Chievo.

In campionato il Frosinone ottiene tre vittorie su tre partite (tra le quali spicca il successo esterno a Lecce) che pongono la squadra ciociara da sola in testa alla classifica di Serie B per la prima volta nella sua storia. La squadra rimane al primo posto solitario dalla 7ª alla 10ª giornata. Poi per la formazione di Moriero arriva un solo punto in sei partite, che fa scivolare la formazione canarina a metà classifica. Il girone d'andata si chiude con i ciociari in zona play-off, con 31 punti.

Nel girone di ritorno una lunga serie di risultati negativi portano i ciociari a ridosso della zona retrocessione. Il 24 aprile, dopo la sconfitta per 4-1 in casa dell'Albinoleffe, Moriero viene esonerato e la squadra affidata al tecnico Guido Carboni. Il Frosinone di Carboni esordisce con una sconfitta casalinga per 0-2 contro il Cesena candidato alla promozione in Serie A, seguita da tre vittorie consecutive ed un pareggio che valgono la salvezza.

Gli anni duemiladieci: la retrocessione e il ritorno in Serie B[modifica | modifica sorgente]

I giocatori del Frosinone sotto la curva nord dopo la vittoriosa partita contro la Salernitana nei play off della stagione 2013-2014

La stagione 2010-2011 è la quinta partecipazione consecutiva del Frosinone al campionato di Serie B. Dopo una partenza mediocre, la squadra ciociara prosegue con una serie di risultati negativi che culminano con la retrocessione in Lega Pro Prima Divisione con una giornata di anticipo, in occasione della sconfitta interna contro il Sassuolo per 1-2.[4]

Nella stagione 2011-2012 il Frosinone ha preso parte al campionato di Lega Pro Prima Divisione, nel girone B, nel quale ha ritrovato, dopo diversi anni, i rivali del Latina. Il nuovo allenatore è Carlo Sabatini[5], la cui avventura sulla panchina ciociara termina però nel novembre successivo[6] subentrandogli Eugenio Corini.[7] La squadra chiude il campionato all'ottavo posto in classifica. Per la prima volta nella storia del club ciociaro, tutte le partite esterne dei gialloazzurri della stagione 2011-2012 sono state trasmesse in diretta dall'emittente televisiva Lazio Tv.[8]

La stagione 2012-2013 ha visto il Frosinone disputare il campionato di Lega Pro Prima Divisione, nel girone B. Sulla panchina è chiamato Roberto Stellone, promosso come allenatore della prima squadra dopo aver vinto con la squadra dei Berretti il titolo nazionale, nella stagione precedente.[9] Il Frosinone chiude il campionato al settimo posto, pagando il calo di risultati nel finale di stagione (soli 2 punti conquistati nelle ultime sei partite).

Nella stagione 2013-2014 il Frosinone, ancora guidato da Stellone, è una delle squadre protagoniste del girone B del campionato di Lega Pro Prima Divisione. I ciociari, partiti con il favore dei pronostici, guidano la classifica per diverse giornate con la promozione diretta che sfuma solamente all'ultima giornata di campionato, nello scontro diretto con il Perugia che sancisce la promozione degli umbri e condanna il Frosinone ai play-off.[10] Dopo avere eliminato la Salernitana ai quarti di finale (2-0, gara unica) e il Pisa (0-0 e 2-1) in semifinale, la formazione canarina affronta in finale il Lecce. All'andata, in terra salentina, la partita finisce 1-1, con il gol del pareggio frusinate messo a segno proprio da un ciociaro, Mirko Gori . Al ritorno il 7 giugno, il Frosinone, dopo essere passato in svantaggio, pareggia con un gol di Paganini. I novanta minuti regolamentari terminano nuovamente 1-1, ma nei tempi supplementari, il Frosinone segna i gol vittoria con capitan Frara e Viola che fissano il risultato sul 3-1, ed ottiene così la seconda promozione in Serie B della sua storia e il ritorno nella serie cadetta a tre anni di distanza dall'ultima partecipazione.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria del Frosinone Calcio
  • 1912 - Nasce l'Unione Sportiva Frusinate.
  • 1912-1922 - Attività sportiva sporadica in ambito locale.
  • 1923 - Si iscrive al campionato di Quarta Divisione organizzato dal Comitato Regionale Laziale.
  • 1928 - 19 settembre, nasce il Gruppo Sportivo 119ª Legione M.V.S.N. Frosinone.

  • 1931 - Cambia denominazione in Polisportiva Bellator Frusino.
  • 1931-1932 - Attività a carattere locale.
  • 1932-1933 - 1º nel campionato di Terza Divisione Laziale. Green Arrow Up.svg Promosso in Seconda Divisione.
  • 1933-1934 - 1º nel campionato di Seconda Divisione Laziale. Perde gli spareggi per la promozione contro il Campobasso (3-4, 0-1). Ammesso alla Prima Divisione del DDS per delibera della FIGC.
  • 1934-1935 - 10º nel girone G di Prima Divisione. Rinuncia al campionato e si iscrive alla Seconda Divisione Laziale.
  • 1935-1940 - Partecipa ai campionati di Seconda Divisione Laziale (è radiata nel 1937[11]).

  • 1940-1945 - La società si scioglie per motivi bellici e non partecipa a nessun campionato.
  • 1945 - Fondazione dell'Unione Sportiva Frosinone.
  • 1945-1946 - 1º nel girone E di Seconda Divisione Laziale. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Divisione Laziale.
  • 1946-1947 - 4° nel girone C di Prima Divisione Laziale. Ammesso d'ufficio in Serie C.
  • 1947-1948 - 10º nel girone E di Serie C (Lega Interregionale Centro). Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 1948-1949 - 5º nel girone I di Promozione (Lega Interregionale Centro).
  • 1949-1950 - 6º nel girone I di Promozione (Lega Interregionale Centro). Assume denominazione Associazione Sportiva Frosinone.

  • 1950-1951 - 10º nel girone L di Promozione (Lega Interregionale Centro)
  • 1951-1952 - 7º nel girone L di Promozione (Lega Interregionale Centro). Ammesso in IV Serie.
  • 1952-1953 - 4º nel girone G di IV Serie.
  • 1953-1954 - 13º nel girone G di IV Serie.
  • 1954-1955 - 14º nel girone F di IV Serie.
  • 1955-1956 - 8º nel girone F di IV Serie.
  • 1956-1957 - 7º nel girone F di IV Serie. Ammesso al nuovo Campionato Interregionale.
  • 1957-1958 - Si ritira dal girone C del Campionato Interregionale - Prima Categoria dopo una protesta durante una gara contro il Cosenza ed in seguito viene riammesso nel Campionato Interregionale.
  • 1958-1959 - La società si ritira dal girone F del Campionato Interregionale e viene radiata dalla FIGC.
  • 1959 - Fondazione dell'Unione Sportiva Frosinone.
  • 1959-1960 - 1° nel campionato di Seconda Categoria Laziale. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Categoria.

  • 1960-1961 - 13° nel girone D della Prima Categoria Laziale. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Seconda Categoria.
  • 1961-1962 - 1° nel campionato di Seconda Categoria Laziale. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione.
  • 1962-1963 - 1º nel campionato di Promozione Laziale. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D a completamento organici. Assume denominazione Sporting Club Frosinone.
  • 1963-1964 - 6º nel girone E di Serie D.
  • 1964-1965 - 5º nel girone D di Serie D.
  • 1965-1966 - 1º nel girone D di Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C.
  • 1966-1967 - 18º nel girone C di Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie D.
  • 1967-1968 - 2º nel girone F di Serie D.
  • 1968-1969 - 5º nel girone F di Serie D.
  • 1969-1970 - 2º nel girone F di Serie D.


  • 1980-1981 - 2º nel girone D di Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C2.
  • 1981-1982 - 3º nel girone C di Serie C2.
  • 1982-1983 - 5º nel girone D di Serie C2.
  • 1983-1984 - 8º nel girone D di Serie C2.
  • 1984-1985 - 3º nel girone D di Serie C2.
  • 1985-1986 - 7º nel girone D di Serie C2.
  • 1986-1987 - 1º nel girone D di Serie C2. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C1.
  • 1987-1988 - 9º nel girone B di Serie C1.
  • 1988-1989 - 16º nel girone B di Serie C1. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie C2.
  • 1989-1990 - 3º nel girone D di Serie C2. A fine campionato la società viene radiata per fallimento societario e riparte dal Campionato Interregionale.

  • 1990 - La società viene rifondata con la denominazione Frosinone Calcio s.r.l..
  • 1990-1991 - 5º nel girone I del Campionato Interregionale.
  • 1991-1992 - 7º nel girone H del Campionato Interregionale. Ammesso nel nuovo Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1992-1993 - 13º nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1993-1994 - 3º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti. Green Arrow Up.svg Ripescato in Serie C a completamento degli organici.
  • 1994-1995 - 10º nel girone C di Serie C2.
  • 1995-1996 - 2º nel girone C di Serie C2. Perde la semifinale play-off contro l'Albanova (1-3; 1-2).
  • 1996-1997 - 14º nel girone C di Serie C2.
  • 1997-1998 - 16º nel girone C di Serie C2. Salvo dopo spareggio play-out vinto contro l'Albanova (4-0; 1-2).
  • 1998-1999 - 16º nel girone C di Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso nel Campionato Nazionale Dilettanti dopo i play-out persi contro il Tricase.
  • 1999-2000 - 5º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti. Ammesso alla nuova Serie D.

Finalista di Coppa Italia di Serie C.
Quarto turno di Coppa Italia.

Terzo turno di Coppa Italia.
  • 2011-2012 - 8° nel girone B di Lega Pro Prima Divisione.
Secondo turno di Coppa Italia.
  • 2012-2013 - 7° nel girone B di Lega Pro Prima Divisione.
Secondo turno di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.

Colori e simboli[modifica | modifica sorgente]

Simboli ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Mascotte[modifica | modifica sorgente]

Dalla stagione 2007-2008 il Frosinone Calcio ha una mascotte chiamata Lillo, rappresentata da un simpatico leone, animale che compare nello stemma cittadino. Il nome è stato scelto dai tifosi del Frosinone con un sondaggio sul sito ufficiale della società[12]. La mascotte accompagna le uscite casalinghe della squadra e dalla stagione 2008-2009 vi è anche la possibilità di poter essere selezionati, su richiesta, per impersonificare Lillo per una partita.

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Comunale Matusa.

Il Frosinone da sempre gioca le partite interne nello Stadio Comunale, denominato Matusa proprio a rimarcarne la vetustà delle strutture. Fondato in quella che all'epoca era la periferia della città, oggi, a seguito di una massiccia crescita urbana della città, si trova incastonato al centro del capoluogo frusinate circondato da numerosi palazzi. Ha subito svariate ristrutturazione che però non hanno mai riguardato la struttura fondante della tribuna centrale che è tuttora quella della fondazione. Nel corso degli anni, anche a seconda degli esiti della squadra, ha avuto diverse capienze. Al 2014 può ospitare circa 10mila spettatori. Negli anni '80 incominciò ad essere costruito il nuovo Stadio Casaleno, in prossimità dell'omonima zona. I lavori, che portarono alla costruzione di una tribuna centrale, furono però interrotti, anche a seguito di scandali e progetti sbagliati nonché del declino temporaneo della squadra, per non riprendere più. Da anni si parla nuovamente di alcuni progetti per completare la struttura e dare a Frosinone un nuovo stadio, ma l'idea, oltre a complessi cavilli burocratici e a questioni economiche, vede anche la resistenza di molti tifosi che preferiscono continuare a giocare nel vecchio storico impianto.

Nel 2007 al fine di sbloccare la situazione di stallo che riguardava la gestione del vecchio Stadio Comunale Matusa e la costruzione del nuovo impianto comunale, alcuni tifosi canarini, come gesto provocatorio, misero lo stadio all'asta su eBay passando in poche ore dall'offerta base di un euro ad oltre 8 milioni di euro.[13]

Il record di spettatori in una partita interna del Frosinone risale al campionato di Serie C1 1988-1989 con circa 12.000 spettatori per l'incontro Frosinone - Campobasso.[14]

Società[modifica | modifica sorgente]

Organigramma societario[modifica | modifica sorgente]

Frosinonestemma.png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Maurizio Stirpe - Presidente
  • Italia Ernesto Salvini - Direttore Generale
  • Italia Rosario Zoino - Responsabile Finanza e Controllo
  • Italia Raniero Pellegrini - Segreterio Generale
  • Italia Sergio Pinata - Delegato Alla Sicurezza
  • Italia Domenico Verdone - Responsabile Area Marketing, Comunicazione e Organizzazione
  • Italia Buttarazzi Fabio - Responsabile Ticketing & Controllo Accessi

Impegno nel sociale[modifica | modifica sorgente]

In seguito al Terremoto dell'Aquila del 2009 il Frosinone Calcio è stata una delle società più attive sul fronte della solidarietà, devolvendo gli incassi delle ultime quattro gare e 'adottando' il comune di Fossa al quale è stata donata una casa prefabbricata in legno di 70 m² che dapprima servirà come aula consigliare e successivamente si ipotizza che possa diventare la sede della squadra abruzzese.[15]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del Frosinone Calcio e Categoria:Presidenti del Frosinone Calcio.
Frosinonestemma.png
Allenatori
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Presidenti
  • 1912-1963 ...
  • 1963-1964 Italia Augusto Orsini
  • 1964-1965 Italia Angelo Cristofari, Vincenzo Mossini e Roberto Stirpe
  • 1965-1967 Italia Roberto Stirpe e Benito Stirpe
  • 1967-1970 Italia Dante Spaziani
  • 1970-1972 Italia Gaetano Marocco
  • 1972-1975 Italia Domenico Franceschi
  • 1975-1976 Italia Giuseppe Battista
  • 1976-1977 Italia Raffaele Bizzicari
  • 1977-1980 Italia Domenico Antonio Marini
  • 1980-1982 Italia Giovanni Lenzini
  • 1982-1983 Italia Umberto Celani
  • 1983-1985 Italia Giuliano Giurgola
  • 1985-1986 Italia Eraldo Profumo
  • 1986-1987 Italia Tito Di Vito
  • 1987-1989 Italia Mario Iannarilli
  • 1989-1990 Italia Alfredo Scaccia
  • 1990-1992 Italia Angelo Deodati
  • 1992-1993 Italia Francesco Cuzzocrea
  • 1993-1998 Italia Massimo Conti[senza fonte]
  • 1998-2000 Italia Giacomo Carbone[senza fonte]
  • 2000-2003 Italia Rosettano Navarra[senza fonte]
  • 2003-oggi Italia Maurizio Stirpe

Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del Frosinone Calcio.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

1986-1987 (girone D), 2003-2004 (girone C)
1965-1966 (girone D), 1970-1971 (girone F)

Competizioni regionali[modifica | modifica sorgente]

1932-1933
1933-1934, 1945-1946 (girone E)
1962-1963

Competizioni giovanili[modifica | modifica sorgente]

2011-2012
2011-2012
2011-2012

Altri piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Finale: 2004-2005

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 6 2006-2007 2014-2015 6
Prima Divisione 1 1934-1935 14
Serie C 6 1947-1948 1974-1975
Serie C1 4 1987-1988 2005-2006
Lega Pro Prima Divisione 3 2011-2012 2013-2014
Promozione 4 1948-1949 1951-1952 36
IV Serie 5 1952-1953 1956-1957
Campionato Interregionale - 1° Cat. 1 1957-1958
Serie D 10 1963-1964 1977-1978
Serie C2 16 1978-1979 2003-2004
Serie D 3 1979-1980 2000-2001 8
Campionato Interregionale 2 1990-1991 1991-1992
Campionato Nazionale Dilettanti 3 1992-1993 1999-2000

Statistiche individuali[modifica | modifica sorgente]

Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Il calciatore con più presenze nella storia del Frosinone è Marco Cari con 287 presenze, mentre il miglior marcatore di sempre è Paolo Santarelli con 64 gol. Tra gli stranieri il record di gol è del brasiliano Éder Citadin Martins, con 20 gol in una stagione e mezza, tra il gennaio 2008 e il giugno 2009.

Frosinonestemma.png
Record di presenze
  • 287 Italia Marco Cari
  • 272 Italia Giorgio Davato
  • 250 Italia Gianni Gabriele
  • 228 Italia Fabrizio Perrotti
  • 205 Italia Del Sette Pietro
  • 202 Italia Marco Bagaglini
  • 198 Italia Raniero Pellegrini
  • 176 Italia Francesco Rosati
  • 167 Italia Francesco Caputi
  • 167 Italia Paolo Santarelli
  • 164 Italia Alberto Recchia
  • 157 Italia Massimo Assante
  • 151 Italia Renato Lazzarini
  • 148 Italia Egidio Fumagalli
  • 147 Italia Vincenzo Catenacci
  • 143 Italia Massimo Zappino
  • 141 Italia Andrea Cano
  • 136 Italia Tonino Spaziani
  • 135 Italia David D'Antoni
  • 135 Italia Giuliano Farinelli
  • 134 Italia Antonio Bocchetti
  • 131 Italia Angelo Brunello
  • 129 Italia Massimo Pietrantoni
  • 128 Italia Mario Lillo
  • 128 Italia Paolo Russo
  • 127 Italia Antonio Colagiovanni
  • 127 Italia Arturo Massari
  • 123 Italia Roberto Sesena
  • 121 Italia Zeno Spaziani
Frosinonestemma.png
Record di reti

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Frosinonestemma.png
Record di presenze


Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

« Domani il mio cuore batterà forte per il leone! La Ciociaria sempre nel mio cuore. Gente vera che avrà per sempre il mio rispetto e la mia amicizia. »
(Francesco Repice, giornalista sportivo e radiocronista, prima della finale play off della stagione 2013-2014[17])

Storia[modifica | modifica sorgente]

La curva nord frusinate in occasione della finale play off contro il Lecce (2013-2014)

La tifoseria del Frosinone è sempre stata considerata come una delle piazze più calde del centro sud, con un pubblico relativamente numeroso se si considera la partecipazione della squadra ai campionati minori di Serie C e Serie D. Gli inizi del tifo organizzato a Frosinone si hanno a partire dai primi anni settanta, con la nascita dei Fedayn.[18] La curva del tifo organizzato è la Curva Sud. Nel 1979 nascono gli Heroes, il cui primo nome era The Heroes; dal 1982 si chiameranno con la denominazione attuale ovvero Heroes Korps. Nel 1986 prendono vita I Ragazzi della Sud, gruppo ufficialmente attivo per due anni, con uno striscione grande quanto il settore che li ospitava, allora il più grande della Serie C2, i cui componenti venivano tutti dal quartiere del Sacro Cuore. I Ragazzi della Sud, per l’eco delle loro imprese, vengono soprannominati gli “atalantini del sud”. In quegli anni sorge anche uno dei primi gruppi ultras di sole ragazze, le Freak Sisters. Nel frattempo la tifoseria organizzata si sposta in Curva Nord sebbene, fino alla fine degli anni '80, era consuetudine che una grossa fetta degli ultrà si "trasferisse" dalla curva Nord alla Sud durante l'intervallo delle partite. Nel 1989 nascono gli Uber Alles, che, così come gli Heroes Korps, sono sempre in prima linea ad organizzare il tifo.[18] Tra gli altri gruppi ultras frusinati si ricordano anche: Alcool Trip, uno dei gruppi storici della curva, Vecchio Leone e Gruppo Sciacqua.

Numerosi nel corso degli anni sono stati gli incidenti e gli scontri che hanno visto protagonista la tifoseria frusinate, in particolar modo negli anni ottanta con scontri a Siena e Potenza o in casa contro Latina, Campobasso e Reggina nonché in numerose altre circostanze, anche nei decenni successivi.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica sorgente]

La tifoseria del Frosinone è gemellata esclusivamente, dal 1984 con i tifosi della Paganese[18][19], ma dal 1987 mantiene ottimi rapporti anche con quella del Messina[18]. Risalente al 2002 l'amicizia con i tifosi sardi dell'Olbia[18]. Nel 2012 nasce un bel rapporto di amicizia con i tifosi dell'Avellino[18]. In passato vi furono rapporti di amicizia anche con le tifoserie di Casertana e Cassino, oggi rivali. In particolare con la Casertana, la tifoseria frusinate ebbe dapprima una grossa rivalità che fu pian piano sanata e che portò addirittura ad un gemellaggio tra le due tifoserie, gemellaggio che durò alcuni anni e si interruppe definitivamente nel 1996 assieme al gemellaggio con i cassinati[18], dopo la sconfitta del Frosinone a Benevento.

Per quanto riguarda le rivalità, la più accesa è senza ombra di dubbio quella contro gli odiati "cugini" pontini del Latina[18], rivalità che va ben oltre il calcio. Il derby tra le due formazioni è molto sentito dalle due tifoserie e dalla due città ed è spesso sfociato in episodi di violenza i più gravi dei quali si registrarono nella seconda metà degli anni ottanta. Il primo derby del Basso Lazio si disputò nella stagione 1946-1947, nell'allora Prima Divisione. Per il Frosinone restano memorabili il derby del 1987, vinto tre a zero, che sancì ufficialmente la prima promozione dei ciociari in Serie C1 proprio ai danni dei cugini pontini, e quello del 25 aprile 2004, a Latina, quando il Frosinone vinse per uno a zero ottenendo proprio in quella sfida tre punti fondamentali per la nuova promozione in Serie C1. Da allora le strade delle due squadre si sono nettamente separate: mentre il Frosinone partecipava per cinque stagioni consecutive al campionato di Serie B, il Latina dopo una nuova retrocessione in Serie D era costretto al fallimento con ripartenza dall'Eccellenza. Dopo otto anni di assenza, il Derby del Basso Lazio è tornato nella stagione di Lega Pro Prima Divisione 2011-2012.

Tra le rivalità più sentite ci sono anche quelle con le tifoserie della Reggina[18] (tifoseria gemellata con Latina e rivale con i messinesi), della Nocerina[18] (acerrima rivale della Paganese), del Sora[18] (altra squadra della Provincia di Frosinone), e più recentemente con quella del Foggia[18].

Altre rivalità tuttora ancora sentite sono con le tifoserie di Benevento, Brindisi[18], Giulianova[18], e Martina[18], sorte tutte intorno agli anni novanta.

Tra le rivalità più recenti spiccano quelle con Perugia, Pisa[18], Grosseto, Salernitana, Pescara e Mantova[18].

Le rivalità con Siena, Campobasso, Potenza, Cavese e Monopoli risalgono agli anni ottanta e sono ormai "sopite".

Numerosi poi gli attriti con altre realtà della provincia di Frosinone e della vicina provincia di Latina, come Ceccano, Isola Liri, Terracina, Formia.

Organico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Frosinone Calcio 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica sorgente]

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Massimo Zappino
2 Italia D Damiano Zanon
3 Italia D Roberto Crivello
4 Italia D Adriano Russo
5 Italia C Mirko Gori
6 Italia D Leonardo Blanchard
7 Italia C Alessandro Frara
8 Austria C Robert Gucher
9 Italia A Daniel Ciofani
10 Italia C Danilo Soddimo
11 Italia A Davis Curiale
12 Italia P Michele Mangiapelo
13 Italia D Matteo Ciofani
14 Italia A Giuliano Regolanti
15 Italia D Daniele Frabotta
N. Ruolo Giocatore 600px Blu Savoia e Giallo Ombreggiato.png
16 Panamá D Luiz Cesar Fraiz Santamaria
17 Italia A Luca Paganini
18 Italia C Fabio Savone
19 Italia P Victor De Lucia
20 Italia C Andrea Gessa
21 Italia D Davide Bertoncini
22 Italia P Mirko Pigliacelli
23 Italia D Raffaele Schiavi
24 Italia C Lorenzo Ranelli
25 Italia C Daniele Altobelli
26 Italia A Gaetano Masucci
28 Italia C Enrico Maria Crescenzi
29 Italia A Massimiliano Carlini
30 Italia D Fabio Formato
- Italia A Federico Dionisi

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

Frosinonestemma.png
Staff dell'area tecnica
  • Italia Marco Giannitti - Direttore Sportivo
  • Italia Roberto Stellone - Allenatore
  • Italia Giorgio Gorgone - Allenatore in seconda
  • Italia Gianluca Capogna - Preparatore atletico
  • Italia Domenico Costantini - Preparatore portieri
  • Italia Andrea Gennari - Collaboratore tecnico
  • Italia Michele Pirelli - Responsabile area sanitaria

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Renna Piergiorgio, Storia del Frosinone Calcio, Edizioni Multimedia, Frosinone, 1994
  2. ^ ]
  3. ^ Fideiussioni, l' ultimo fronte Facevano fallire i club nemici - Repubblica.it » Ricerca
  4. ^ Serie B, Frosinone ko con Sassuolo 1-2, retrocede in Lega Pro, Blitz quotidiano, 21 maggio 2011. URL consultato il 2 giugno 2014.
  5. ^ Michele Ruotolo, Ufficiale: Carlo Sabatini nuovo allenatore del Frosinone, Calcionews24.com, 30 giugno 2011. URL consultato il 2 giugno 2014.
  6. ^ Marianna Pagliarin, Frosinone, Sabatini si dimette, Padova Sport, 28 novembre 2011. URL consultato il 2 giugno 2014.
  7. ^ Frosinone; Eugenio Corini nuovo allenatore, Blitz quotidiano, 30 novembre 2011. URL consultato il 2 giugno 2014.
  8. ^ LifeMagazine.it - Calcio: Conferenza stampa sui diritti tv (Frosinone Calcio), LifeMagazine.it, 3 settembre 2011. URL consultato il 2 giugno 2014.
  9. ^ Valeria Debbia, UFFICIALE: Stellone nuovo allenatore del Frosinone, TuttoLegaPro.com, 17 luglio 2012. URL consultato il 2 giugno 2014.
  10. ^ Calcio, il Perugia batte il Frosinone 1-0 e conquista la serie B. Canarini ai play-off, Il Messaggero.it, 3 maggio 2014. URL consultato il 2 giugno 2014.
  11. ^ Il Littoriale, comunicato ufficiale n° 51 del Direttorio Divisioni Superiori del 1º luglio 1937 - pubblicato il 4 luglio 1937 a pag. 4, alla sezione "Cancellazioni dai ruoli federali" recita Bellator Frusino di Frosinone
  12. ^ :: Frosinone Calcio - Official Site::
  13. ^ Ebay, in vendita lo stadio del Frosinone - AZPoint
  14. ^ Lo Stadio Comunale "Matusa" di Frosinone
  15. ^ :: Frosinone Calcio - Official Site::
  16. ^ Almanacco illustrato del calcio 1975, edizioni Panini, p. 305
  17. ^ Francesco Repice
  18. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q Rangers (approfondimento tifoseria Frosinone) - Serie B - 25º Anno - n. 199 - 3 Aprile 2009 (PDF), Rangers.it, 3 aprile 2009. URL consultato il 2 giugno 2014.
  19. ^ Paganese.net Il mondo azzurrostellato a portata di click

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Aversa Estella, Le porte della storia, la grande avventura del Frosinone Calcio,Eraclea, Roma, 2007
  • Di Sora Amedeo,C'era una volta un pallone... La storia del calcio frusinate dai primi anni del Novecento ad oggi raccontata da un cronista da stadio, Editrice Frusinate, 2004
  • Lisi Luca e Rotondo Federico, Immagini Emozioni... Un anno storico, Modulgraf srl, Pomezia, 2007
  • Renna Piergiorgio, Storia del Frosinone Calcio, Edizioni Multimedia, Frosinone, 1994
  • Renna Piergiorgio, La Quarta serie negli anni '50, Edizioni Multimedia, Frosinone, 2007
  • Renna Piergiorgio, Frosinone 1906/2006 - Serie B come Bellator, Edizioni Multimedia, Frosinone, 2007
  • Vigliani Alessandro, "Sembra Impossibile, il romanzo sui tifosi del Frosinone Calcio", Pulp Edizioni, Frosinone 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]