Freno a tamburo
Il freno a tamburo è costituito da un cilindro rotante (detto tamburo) solidale col sistema da frenare e da uno o più ceppi realizzati in materiale d'attrito atti ad esercitare una forza sul cilindro e che prendono il nome di ganasce.
Il ceppo può essere sia interno che esterno al rullo. Un esempio del tipo interno è quello delle automobili, un esempio del tipo esterno è quello delle ruote dei carri.
Indice |
[modifica] Storia
L'invenzione del freno a tamburo si fa risalire a Louis Renault nel 1902.
[modifica] Comando e azionamento dei freni
| Per approfondire, vedi la voce Comando e azionamento dei freni. |
Il comando dei freni può essere:
- Leva
- Pedale
I freni possono essere azionati tramite vari sistemi:
- Idraulico
- Pneumatico
- Meccanico
[modifica] Fissaggio
Il freno a tamburo può essere vincolato al telaio in vari modi:
- Fisso; questo è il sistema più comune, caratterizzato da un bloccaggio del freno con l'elemento che lo sorregge
- Oscillante; caratterizzato dall'uso di un braccio, che assieme alla sospensione crea una struttura snodata, che modifica l'azione del freno durante i trasferimenti di carico.
[modifica] Ceppi
I ceppi possono essere disposti:
- Internamente disposizione più comune
- Esternamente i ceppi invece che essere posti dentro al tamburo sono posti al suo esterno
Inoltre il ceppo può essere:
- Infulcrato il ceppo è fissato da un lato su un perno che fa da fulcro e dall'altra parte viene azionato contro il tamburo
- Flottante il ceppo è collegato tramite il suo centro al centro di una leva, la quale da un lato ruota su un fulcro e viene azionata dal lato opposto
[modifica] Calcolo del loro potere frenante
L'azione frenante è calcolabile attraverso la forza di pressione esercitata perpendicolarmente alla superficie del rullo dal ceppo.
In particolare denominando Fn la forza normale esercitata sul cilindro si ha:
dove: h rappresenta la distanza fra il centro di rotazione del ceppo e la sua estremità S rappresenta la forza applicata all'estremità del ceppo b rappresenta la distanza fra il centro di rotazione del ceppo ed il punto nel quale è applicata Fn f rappresenta il coefficiente di attrito e dipende dai materiali di realizzazione del ceppo e del cilindro a rappresenta la distanza fra il punto di rotazione del ceppo ed il punto di applicazione di Fn, proiettata sul piano perpendicolare a "b"
Adesso è banale ottenere Il momento frenante (Mf)
[modifica] Caratteristiche dinamiche
Contrariamente a quello che si pensa, i freni a tamburo, raggiungono livelli di decelerazione assai più elevata rispetto a quella raggiungibile da un impianto con pinze e dischi.
Inoltre tali impianti frenanti una volta diseccitati non generano attrito, cosa che si ha negli impianti a disco, dove nei primi istanti del disinnesco le pastiglie rimangono leggermente premute sul disco, dato che le pompe frenanti non hanno la capacità di richiamare i pistoncini della pinza frenante alla loro sede, quindi un minimo di pressione rimane sulle pastiglie che rimangono premute sul disco, anche se per poco tempo.
[modifica] Attualmente
L'uso di questo sistema sta via via scomparendo a causa delle enormi temperature che il complesso frenante raggiunge, portandolo facilmente a un fenomeno di dissolvenza o come viene chiamato più frequentemente in inglese fade o fading, che porta a una diminuzione della forza frenante e si può arrivare anche a deformarlo; non esistendo un adeguato sistema di raffreddamento del tamburo i sistemi a disco sono assai più efficienti nelle condizioni di stress e proprio per questo motivo vengono montati in genere solo sulle ruote posteriori, cioè quelle che lavorano meno in frenata.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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