Francesco Vidic

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Francesco Vidic

Francesco Vidic (Fornovo di Taro, 17 febbraio 1944) è un pittore e scultore italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Francesco Vidic pittore scultore nasce a Fornovo di Taro (Parma) il 17 febbraio 1944. Fin dall'infanzia ama la natura in ogni suo aspetto, le leggende, le tradizioni, le musiche, i canti, i linguaggi dei popoli del pianeta. E' affascinato dal mondo dei colori. Si interessa di arredamento ed architettura. Apprezza la bioedilizia, i materiali, le tecnologie per abitazioni in cui l'uomo possa vivere armonicamente e le risorse rinnovabili: il calore del sole, il vento, le brezze, le maree..., secondo una visione olistica. L'opera d'arte per Vidic è improvvisazione, creazione spontanea che nasce principalmente dall'inconscio. E' attratto dal pensiero orientale e dalla filosofia Feng Shui. Ultima lingua studiata è il cinese. La sua arte si manifesta fin dai primi anni di scuola: alle medie ha per insegnante di disegno un noto pittore, il Prof. Claudio Spattini, che, alla conclusione del triennio, lo onora esponendo due dipinti del Vidic nei corridoi espositivi dell'Istituto Giovanni Pascoli di Parma. Nonostante la grande predisposizione artistica, per far piacere ai propri genitori, prosegue gli studi in altri settori: si diploma nel 1963 all'Istituto Macedonio Melloni di Parma e fa diversi esami alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Parma, ma avendo trovato subito un buon impiego presso l' Italcementi e facendo una rapida carriera (nel 1968 diventa Capo Ufficio per la provincia di Cremona e nel 1972 per la provincia di Bolzano) abbandona l'Università, continuando i suoi studi da autodidatta, studi che non finiranno mai, occupandosi d'arte marginalmentente e con rare esposizioni. Nello stesso 1972 si ritira dall' Italcementi, alla quale riconosce la grande professionalità acquisita nei 10 anni trascorsi in questa importante Società, e si mette in proprio tornando a lavorare in Emilia, rimanendo sempre nel settore commerciale edile, al servizio della stessa clientela ma con prodotti mai in concorrenza e trattando con le aziende più prestigiose del mercato (General Plast di Varese, Valdata di Milano, Sika Italia di Milano, ecc.), principalmente a contatto di Rivendite Edili, Studi Tecnici, Arredatori, Architetti, creandosi così un notevole bagaglio culturale. Solo con l'avvento della pensione torna ad occuparsi pienamente di arte e con un successo immediato. Alla Mostra d'Arte Contemporanea di Colorno (Parma) 2 – 24 giugno 2007 presenta il dipinto “Il respiro dell'Universo”, che lo porterà a Roma per la sua prima premiazione in Campidoglio avvenuta il 31 ottobre 2007.

[modifica] Riconoscimenti principali


[modifica] Mostre principali

[modifica] Critica

Nel 2011 viene inserito nel libro "5a Biennale Internazionale d'Arte di Ferrara- Settembre 2010/Gennaio 2011" dove all'interno a pag.104 vi è una recensione da parte della critica d'arte Francesca Mariotti di Ferrara:

"Francesco Vidic, un artista, come pochi attento soprattutto a non rimanere condizionato e “contaminato” dal “sistema arte” che tutto ingloba e che tutto pianifica. Lui vuole libertà e possibilità di azione, espressione sincera e coerente in un percorso artistico senza compromessi in cui è l’emozione che segna il cammino. I suoi dipinti e le sue sculture ne testimoniano la forza e la vitalità. Tutto è legato al mondo che ci circonda: emozioni che solo la Natura dona e che solo alla Natura sappiamo avvicinare. La Natura bella, rigogliosa, “madre”, ma anche la Natura ferita, offesa e deturpata. Un Luogo in cui esiste un Universo, una Dimensione in cui ciascuno può costruire la propria Koiné sfuggendo a condizionamenti sociali, anagrafici, politici e geografici. Un Universo che diviene opera e quindi esposizione, per confrontarsi con l’ALTROVE attraverso l’espressione della propria creatività. Vidic esplora tale Universo e ne trae suggestioni ed emozioni che armonizzano i colori e la materia, comunicandoci un animo fresco e sensibile, attento all’anima mundi. I suoi quadri, le sue tele e le sue carte, affondano radici che dalle icone del passato portano ad un vorticoso presente fatto di segni e colori in perpetuo movimento. Ricchi di contrasti tra i blu, gli azzurri, i gialli, i rossi e i verdi, cieli e paesi si fondono in suggestive atmosfere, spesso orientaleggianti, che testimoniano ricordi e fantasie di ogni età. Ricerca istintiva e passionale di un artista per cui l’arte è un piacere ed un “diario” di vita."

[modifica] Opere

[modifica] Note

  1. ^ Premiazione su gazzettadiparma.it
  2. ^
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