François Marty

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Cardinale
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François Marty
 
della Chiesa cattolica
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titolo
Stemma di François Marty
'''''
Nato 18 maggio 1904, Vaureilles
Ordinato
sacerdote
Consacrato
vescovo
Consacrato
arcivescovo
Consacrato
patriarca
Elevato
arcivescovo
Elevato
patriarca
Ruoli ricoperti
Proclamato
cardinale
28 aprile 1969 da papa Paolo VI
Deceduto 16 febbraio 1994, Villefranche-de-Rouergue
 

Gabriel Auguste François Marty (Vaureilles, 18 maggio 1904Villefranche-de-Rouergue, 16 febbraio 1994) fu nominato cardinale della Chiesa cattolica da papa Paolo VI.

Indice

[modifica] Biografia

Nacque a Pachins, frazione del comune di Vaureilles, da una famiglia di agricoltori. Si fece chiamare François, nonostante il suo primo nome fosse Gabriel, per evitare l'omonimia con un compagno di classe.

Studiò al seminario di Rodez e poi all'Institute Catholique di Tolosa.

Fu ordinato presbitero il 28 giugno 1930 e si dedicò all'attività pastorale nella diocesi di Rodez, fino al 1951, quando fu nominato vicario generale.

Il 1º febbraio 1952 fu nominato vescovo di Saint-Flour e consacrato vescovo il 1º maggio dello stesso anno nella cattedrale di Rodez da Marcel-Marie Dubois, vescovo di Rodez, co-consacranti Aimédée-Alexis-Marie Maisonobe, vescovo di Belley e Alfred Coudere, vescovo di Viviers. Il 14 dicembre 1959 fu promosso arcivescovo titolare di Emesa e arcivescovo coadiutore di Reims. Succedette all'arcivescovo di Reims il 9 maggio 1960. Fu anche prelato della Missione di Francia dal 22 febbraio 1965 al 15 luglio 1968 e poi lo sarà nuovamente dal 6 maggio al 25 novembre 1975.

Fu vicepresidente della Conferenza episcopale francese dal 31 maggio 1966 al 26 maggio 1969, quando divenne presidente; mantenne l'incarico fino al 24 ottobre 1975. In questa veste applicò la riforma liturgica seguita al Concilio Vaticano II in modo drastico, imponendo obbligatoriamente e in modo esclusivo a partire dal 1º gennaio 1970 la nuova forma del rito e soltanto in lingua francese.[1]

Intanto, il 26 marzo 1968 era stato nominato e arcivescovo di Parigi.

Papa Paolo VI lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 28 aprile 1969. Il 30 aprile dello stesso anno ricevette il titolo di San Luigi dei Francesi. Partecipò ad entrambi i conclavi del 1978, che elessero papa Giovanni Paolo I e papa Giovanni Paolo II.

Morì all'età di 89 anni in un incidente stradale: con la sua Citroën 2CV restò intrappolato in un passaggio a livello e fu investito da un treno. Fu sepolto nel cimitero di Pachins, accanto ai suoi genitori.

[modifica] Genealogia episcopale

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Genealogia episcopale.

[modifica] Note

  1. ^ Roberto de Mattei, Il Concilio Vaticano II. Una storia mai scritta, p. 574

[modifica] Fonti

Predecessore Vescovo di Saint-Flour Successore Bishopcoa.png
Henri-Marie-Joseph Pinson 1952-1959 Maurice-Jean-Fernand-Alexis Pourchet
Predecessore Arcivescovo titolare di Emesa Successore Arcbishoppallium.png
Alberto Vassallo-Torregrossa 1959-1960 Joseph Francis McGeough
Predecessore Arcivescovo di Reims Successore Arcbishoppallium.png
Louis-Augustin Marmottin 1960-1968 Émile André Jean-Marie Maury
Predecessore Prelato della Missione di Francia Successore Protonot.png
Achille Liènart 1964-1968 Henri Gufflet
Predecessore Arcivescovo di Parigi Successore Arcbishoppallium.png
Pierre Marie Joseph Veuillot 1968-1981 Jean-Marie Lustiger
Predecessore Cardinale presbitero di San Luigi dei Francesi Successore Kardinalcoa.png
Pierre Marie Joseph Veuillot 1969 - 1994 Jean-Marie Lustiger
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