Fornovo di Taro

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Fornovo di Taro
comune
Fornovo di Taro – Stemma
Fornovo di Taro – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Emilia-Romagna – stemma Emilia-Romagna
Provincia Parma – stemma Parma
Sindaco Emanuela Grenti (Lista civica)
Territorio
Coordinate 44°41′0″N 10°6′0″E / 44.68333°N 10.1°E / 44.68333; 10.1 (Fornovo di Taro)Coordinate: 44°41′0″N 10°6′0″E / 44.68333°N 10.1°E / 44.68333; 10.1 (Fornovo di Taro)
Altitudine 158 m s.l.m.
Superficie 57,65 km²
Abitanti 6 294[1] (31-12-2010)
Densità 109,18 ab./km²
Frazioni Banzola, Cafragna, Camporosso, Case Borgheggiani, Caselle, Case Rosa, Case Stefanini, Citerna, Citerna Vecchia, Faseto, Fornace, La Costla, La Magnana, Le Capanne, Neviano de' Rossi, Osteriazza, Piantonia, Piazza, Provinciali, Respiccio, Riccò, Roncolongo, Salita-Riola, Sivizzano, Spagnano, Triano, Villanova, Vizzola
Comuni confinanti Collecchio, Medesano, Sala Baganza, Solignano, Terenzo, Varano de' Melegari
Altre informazioni
Cod. postale 43045
Prefisso 0525
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 034017
Cod. catastale D728
Targa PR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Localizzazione
Fornovo di Taro è posizionata in Italia
Fornovo di Taro
Posizione del comune di Fornovo di Taro nella provincia di Parma
Posizione del comune di Fornovo di Taro nella provincia di Parma
Sito istituzionale

Fornovo di Taro (Fōrnóv in dialetto parmigiano[2][3]) è un comune italiano di 6.080 abitanti della provincia di Parma. È situato sulla SS 62 della Cisa ai piedi della salita che conduce a Berceto e al Passo della Cisa.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il comune di Fornovo di Taro sorge sulle colline della bassa valle del fiume Taro, su quote comprese tra i 124 m s.l.m. e i 736 m s.l.m.. Si estende su una superficie di 57,65 km²[4].

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Fornovo di Taro-Neviano de' Rossi.

Fornovo di Taro appartiene alla zona climatica E[5].

[modifica] Storia

Nel 1495 vi si svolse la famosa battaglia di Fornovo, combattuta tra le truppe alleate formate da una coalizione antifrancese voluta dal Pontefice Alessandro VI, Massimiliano d'Austria Re dei Romani, Fernando d'Aragona, Enrico VII d'Inghilterra, Firenze, Milano, Venezia, guidate da Francesco II Gonzaga e i francesi di Carlo VIII. Lo Sperandio disegnò una bella medaglia rappresentante Francesco II Gonzaga a cavallo a Fornovo con la fiera iscrizione: Ob Restitutam Italiae Libertatem.

Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, Pellegrino Riccardi, pretore a Fornovo, nascose e protesse dalla deportazione quattro componenti della famiglia ebrea di Rolando Vigevani, del quale era stato compagno di studi. Riccardi trovò per loro dei luoghi di rifugio nei dintorni, produsse - con la complicità del segretario comunale - falsi documenti di identità e organizzò quindi il loro espatrio in Svizzera. In seguito diede rifugio e procurò documenti falsi anche ad altri perseguitati ebrei. Per questo suo impegno di solidarietà, il 26 dicembre 1988, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito a Pellegrino Riccardi l'alta onorificenza dei giusti tra le nazioni.[6]

All'inizio del secolo scorso (1905) venne costituita la Società Petrolifera Italiana (S.P.I.). Il paese divenne, in questo modo, il maggior centro italiano per la produzione e la lavorazione del petrolio, arrivando negli anni '30 a coprire circa l'80 % del fabbisogno nazionale.

Nel 1912 vennero fatti costruire degli impianti di raffinazione e durante la seconda guerra mondiale, mentre la raffineria di Fornovo era duramente colpita dai bombardamenti, la sede di Vallezza venne occupata da truppe tedesche. L'evento condizionò la vita dei dipendenti e degli abitanti della frazione di Neviano de' Rossi. Da tempo la zona è destinata a Museo, quale testimonianza di archeologia industriale.

Nel 1982 una eccezionale piena del Taro (fiume), dovuta a intense piogge nell'alta Val Taro, nella notte tra l'8 e il 9 novembre provocò il crollo parziale del ponte stradale che unisce Fornovo all'abitato di Ramiola (comune di Medesano). Celebre è l'immagine del TIR rimasto bloccato sul ponte semidistrutto, con le ruote anteriori nel vuoto. Nella stessa notte anche il ponte ferroviario sul Taro, in località Pontetaro, venne parzialmente distrutto dalla piena[7].

Il ponte crollato, la mattina del 9 Novembre 1982

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente a Fornovo di Taro era di 1.037 persone. Le dieci nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:[8]

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Bandiera del Marocco Marocco 386
2 Bandiera dell'Albania Albania 133
3 Bandiera della Tunisia Tunisia 126
3 Bandiera del Ghana Ghana 100
5 Bandiera della Romania Romania 92
6 Bandiera della Moldavia Moldavia 40
7 Bandiera del Pakistan Pakistan 17
8 Bandiera dell'India India 17
9 Bandiera dell'Ucraina Ucraina 14
10 Bandiera della Nigeria Nigeria 12

[modifica] Infrastrutture e trasporti

Oltre alla Strada statale 62 della Cisa, da Fornovo di Taro si diramano altre strade provinciali, una per la Val Taro, una per la Val Ceno, e una in direzione della Via Emilia.

È presente il casello autostradale della A15 Parma-La Spezia.

Il territorio comunale è attraversato dalla linea ferroviaria Pontremolese; a servizio dell'abitato è presente la stazione di Fornovo.

[modifica] Amministrazione

Il palazzo municipale

Sindaco: Emanuela Grenti (Lista civica) dal

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Guglielmo Capacchi, Dizionario Italiano-Parmigiano. Tomo II M-Z, Artegrafica Silva, pp. 895ss.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 282.
  4. ^ Comuni Italiani.it - Fornovo di Taro, Clima e dati geografici. URL consultato il 25 dicembre 2011.
  5. ^ Comuni Italiani.it Clima e dati geografici. URL consultato il 25 dicembre 2011.
  6. ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.200-1.
  7. ^ Pietro Lunardi, La piena del fiume Taro del novembre 1982
  8. ^ Sono stati omesse alcune minoranze meno consistenti: per l'elenco completo consultare Dati Istat al 31 dicembre 2010. URL consultato il 11 novembre 2011.

[modifica] Voci correlate

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