Forno di Zoldo
| Forno di Zoldo comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Camillo De Pellegrin (lista civica) dal 16/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 46°21′0″N 12°11′0″E / 46.35°N 12.18333°ECoordinate: 46°21′0″N 12°11′0″E / 46.35°N 12.18333°E | ||||
| Altitudine | 848 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 79 km² | ||||
| Abitanti | 2 560[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 32,41 ab./km² | ||||
| Frazioni | Arsiera, Astragal, Bragarezza, Calchera, Campo, Casal, Cella, Cercenà, Col, Colcerver, Cornigian, Dont, Dozza, Foppa, Fornesighe, Pieve, Pra, Pradel, Pralongo, Sommariva, Sotto le Rive, Sottorogno, Villa | ||||
| Comuni confinanti | Castellavazzo, Cibiana di Cadore, La Valle Agordina, Longarone, Ospitale di Cadore, Vodo di Cadore, Zoldo Alto, Zoppè di Cadore | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 32012 | ||||
| Prefisso | 0437 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 025024 | ||||
| Cod. catastale | D726 | ||||
| Targa | BL | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Nome abitanti | zoldani | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Forno di Zoldo nella provincia di Belluno |
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| Sito istituzionale | |||||
Forno di Zoldo (al Fôr in ladino[2][3]) è un comune italiano di 2.878 abitanti della provincia di Belluno, in Veneto.
Indice |
[modifica] Geografia
Il comune si estende sul tratto della Val di Zoldo compreso tra le località Mezzocanale a sudest e Fop a nordovest. Vi fanno parte inoltre alcune valli laterali, di cui la principale è quella del Cervegana-Mareson che, attraverso il passo Cibiana, mette in comunicazione lo Zoldano e il Cadore.
Nel cuore delle Dolomiti, il territorio è completamente montuoso, con altitudini che variano dai 604 ai 2.550 m s.l.m., individuate rispettivamente sul letto del Maè all'estremità sudest e sulla cima del monte Tamer, del gruppo di San Sebastiano. Altri rilievi degni di nota sono il Pramper (2.409 m), le cime di Mezzodì (2.324 m) e il gruppo di Bosconero (2.468 m).
Corso d'acqua principale è il Maè, il torrente che segna l'intera vallata. Dopo aver superato il capoluogo, forma il lago di Pontesei, di origine artificiali.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Forno di Zoldo. |
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia della Val di Zoldo. |
Il toponimo deriva dalla presenza di forni fusori per i metalli (prevalentemente ferro) provenienti dalle contigue miniere. Esempi del genere (si pensi a Fusine di Zoldo Alto) si trovano un po' in tutta la valle, sino alla fine dell'Ottocento importante regione siderurgica.
Il paese si formò probabilmente agli inizi dell'anno mille, da masi fondati dalle genti provenienti dalle vicine valli Agordine e Cadorine. Le prime documentazioni risalgono al 1145 con una bolla papale riguardante la chiesa di San Floriano, quasi completamente ricostruita nell'Ottocento.
Nel paese è sita anche l'antichissima chiesa, fondata nel X secolo, di San Floriano a Pieve di Zoldo, con strutture e affreschi gotici e due tavole quattrocentesche di Girolamo da Trento, oltre che all'Altare delle Anime scolpito da Andrea Brustolon tra il 1682 e il 1685.
Oggi Forno è il capoluogo turistico zoldano assieme a Zoldo Alto, con numerose strutture alberghiere oltre che a una pista da fondo in località Pralongo e allo stadio del ghiaccio.
[modifica] Onorificenze conferite alla città
Il 27 giugno 1907 Forno di Zoldo divenne la XXI città decorata con Medaglia d'Oro come "Benemerita del Risorgimento nazionale" per le azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo del Risorgimento.
| Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale | |
| «In ricompensa delle azioni patriottiche dei suoi abitanti nel periodo del risorgimento nazionale. Nodo strategico del Cadore, Forno di Zoldo si sollevò nel 1848, costituendo un comitato insurrezionale che si pose in difesa della vallata. Più volte gli abitanti respinsero le offensive degli austriaci, che non riuscirono mai a occupare il Comune. Gli zoldani deposero le armi soltanto quando tutto il resto del Cadore era stato occupato, ma molti volontari accorsero immediatamente alla difesa di Venezia.[4]» |
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Lingue e dialetti
| Per approfondire, vedi la voce Lingua della Val di Zoldo. |
[modifica] Viabilità
Il comune Forno di Zoldo è attraversato dalle ex Strade Statali 251 e 347. Da Dont si accede al passo Duran passando per la valle di Goima, arrivando poi ad Agordo; proseguendo invece per Zoldo Alto si arriva alla forcella Staulanza, che mette in collegamento la val di Zoldo con la val Fiorentina. L'accesso principale alla valle da sud est è la ex SS 251 che da Longarone dopo 18 km ed oltre 200 curve percorrendo tutto il canale del Maè permette di entrare in un paesaggio tipicamente alpino.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Camillo De Pellegrin (lista civica) dal 16/05/2011
Indirizzo della casa comunale: via Roma, 26
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Comunità Montana Cadore Longaronese Zoldo - Lo sportello linguistico ladino.
- ^ Comune di Forno di Zoldo - Forno di Zoldo: comune ladino.
- ^ www.quirinale.it
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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