Fono
Un fono (dal greco φωνή, "suono", "voce") è, dal punto di vista dell'acustica, una serie di suoni che condividono un'onda sonora ben definita. Per la fonetica articolatoria (che lo indica anche semplicemente come "suono"), è una classe di suoni simili per modalità di articolazione.
Un fono considerato come membro di un fonema si chiama allofono. I parlanti di una lingua specifica percepiscono i fonemi come suoni distintivi della lingua ma non i foni in generale. Infatti in italiano e spagnolo i foni nasali velari [ŋ] non sono considerati fonemi della lingua, ma semplicemente varianti combinatorie di /n/ prima di una consonante velare.
Ad esempio, il fono [ŋ] che nella parola "panca" precede il fono velare [k] è diverso dal fono [n] nella parola vino, ma entrambi sono allofoni del fonema italiano /n/, cioè vengono riconosciuti in italiano con lo stesso valore distintivo: non esistono parole che differiscono solo cambiando [n] con [ŋ]; quindi le trascrizioni fonetiche sono [ˈpaŋka] e [ˈvino], mentre le trascrizioni fonemiche sono /ˈpanka/ e /ˈvino/.
In inglese (e in tedesco), invece, la [ŋ] di sing ("cantare") e la [n] di sin ("peccato") hanno valore distintivo sul piano semantico e quindi sono anche fonemi distinti /ŋ/ e /n/; le trascrizioni fonetiche sono rispettivamente [ˈsɪŋ] e [ˈsɪn], e quelle fonemiche sono /ˈsɪŋ/ e /ˈsɪn/.
In definitiva, il fonema è un fono "inserito nella struttura di una determinata lingua"[1].
I foni sono distinti in due macroclassi: quella dei vocoidi (vocali), che comprende tutti quei foni acusticamente definibili come suoni, quindi quei foni nella cui fonazione l’aria non incontra alcun ostacolo; e quella dei contoidi (consonanti), che ospita tutti quei foni che sono acusticamente dei rumori, perché prodotti quando il flusso d’aria s'imbatte in uno o più ostacoli dopo la laringe.
[modifica] Note
- ^ Marcello Sensini, La grammatica della lingua italiana, ed. Mondadori, Milano, 2009, ISBN 88-04-46647-2, p. 12.