Musica popolare

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Musica popolare
Origini stilistiche generi musicali locali
Origini culturali Ha come riferimento la tradizione di una determinata etnia, popolazione, ambito geografico, o cultura locale.
Strumenti tipici del popolo, o della cultura locale alla quale fa riferimento
Popolarità diffusione su scala mondiale in determinati settori, aree, gruppi o sottogruppi sociali
Sottogeneri
musica celtica - country - blues - gospel - musica napoletana
Generi derivati
Folk rock - Blues rock - Country rock - Punk blues - Cow punk - Folk punk - Folk metal - Neofolk - Indie Folk
Generi correlati
bluegrass - musica etnica
Scene regionali
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Categorie correlate

Gruppi musicali folk · Musicisti folk · Album folk · EP folk · Singoli folk · Video e DVD folk

Con il termine musica popolare si intende la musica scritta con il linguaggio del popolo e pensata per il popolo, includendo comunemente, ma impropriamente, all'interno di questa dicitura anche la musica folclorica, ossia quella musica proveniente dal popolo le cui origini si perdono nella notte dei tempi, in particolar modo per quanto riguarda il canto di tradizione orale. Spesso la musica popolare trae ispirazione dalla musica folclorica assumendone stilemi e linguaggi. Si usa spesso anche il termine proveniente dall'inglese musica folk, o semplicemente folk.

Questi concetti devono a loro volta essere distinti da quello di musica pop; sebbene evidentemente "pop" sia un'abbreviazione di popular, "musica pop" indica più specificatamente la musica leggera contemporanea occidentale, per esempio il rock o la disco music, generi il cui legame con la musica tradizionale non è di norma molto stretto.

Indice

[modifica] Musica etnica

La musica popolare di paesi del terzo mondo (in particolare dell'Africa), per esempio, viene più spesso indicata come etnica; mentre l'appellativo folclorico (o anche popolare) viene in genere associato alla musica popolare degli Stati Uniti d'America o delle nazioni europee.

L'origine della musica tradizionale, il più delle volte, va ricercata nella necessità di uno strumento di comunicazione che potesse essere più facilmente accettato nell'ambito di una comunità ristretta e spesso chiusa. Si pensi ai canti d'amore della serenata, con i quali era certamente più semplice "dichiararsi" alla donna amata piuttosto che cercare l'occasione per farlo di persona (il pretesto è stato adoperato anche nell'opera lirica: si veda, ad esempio, la serenata d'apertura ne Il barbiere di Siviglia, di Gioachino Rossini).

[modifica] La musica popolare nel mondo

La musica popolare tende ad essere strettamente legata (in alcuni casi in modo inseparabile) ad almeno due altri aspetti culturali di natura regionale: gli strumenti musicali con cui è eseguita e i balli che eventualmente la accompagnano. Ad esempio, la musica popolare scozzese è associata alle cornamuse e ad un tipo di danza denominata reel; quella irlandese ai violini, a particolari percussioni come il bodhran e alla giga.

Nella tradizione folclorica italiana si pensi invece al ruolo svolto in regioni diverse da strumenti come la fisarmonica, il mandolino, l'ocarina o lo scacciapensieri, oppure da balli come la tarantella, la pizzica, il saltarello.

Per quanto concerne la musica popolare, nella maggior parte dei casi, essa nasce o ha la sua principale espressione in momenti di aggregazione sociale come feste, sagre, o celebrazioni si pensi ad esempio al ballo liscio.

In altri casi, per esempio nella tradizione musicale georgiana delle Iavnana, la musica è usata come strumento curativo per guarire gli ammalati[1].

[modifica] In Italia

In Italia, come in altri paesi, la musica popolare ha ancora un ruolo importante e un vasto seguito, sebbene sia diffusa attraverso canali che solo in rari casi (ovvero solo per pochissimi artisti di particolare successo) coincidono con quelli della musica pop, ovvero con la grande distribuzione. Molti sottogeneri di musica popolare italiana sono noti principalmente attraverso i balli a cui sono legati (per esempio il ballo liscio) e difficilmente hanno visibilità al di fuori delle feste e sagre di paese.

Ad altri viene invece riconosciuta da tempo una maggiore "dignità musicale", ed è questo il caso della canzone napoletana, mentre ultimamente si assiste ad un rinnovato interesse verso le musiche e le danze popolare del sud Italia, per esempio la pizzica del salento, la tammurriata campana, le varie tarantelle e la musica popolare siciliana con Rosa Balistreri, Francesco Busacca e Orazio Strano.

Nei primi anni settanta avviene una riscoperta della musica folk italiana, grazie ad artisti come Nuova Compagnia di Canto Popolare, Otello Profazio, Matteo Salvatore, Caterina Bueno, Maria Carta, cui si aggiunge nel 1971 Domenico Modugno con il suo album Con l'affetto della memoria sulla vita dei contadini del Sud.

Negli ultimi anni sono nati numerosi festival, spesso denominati Folk Festival, e manifestazioni di musica tradizionale, folclorica o popolare, incluse le nuove forme di contaminazione.

Ogni anno in Italia il 18 maggio si celebra la Giornata nazionale della musica popolare.

[modifica] Folk e pop

Come la musica etnica, il folk è continuamente soggetto a contaminazioni con il pop. Fra i generi folk che hanno maggiormente influenzato la produzione pop vi sono la musica celtica (si pensi all'italiano Angelo Branduardi) e la musica country, che ha generato con il rock infinite combinazioni.

[modifica] Note

  1. ^ (EN) La Viola e la Rosa. Una Ninna Nanna georgiana come Canzone curativa e Commentario socio-politico., Kevin Tuite, Université de Montréal, 16 novembre 2005, p. 3, 8.

[modifica] Voci correlate

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