Filattiera
| Filattiera comune |
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Pieve di Santo Stefano |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Lino Mori (lista civica Due Adulti e un Bambino) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°20′0″N 9°56′0″E / 44.33333°N 9.93333°ECoordinate: 44°20′0″N 9°56′0″E / 44.33333°N 9.93333°E | ||||
| Altitudine | 213 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 48,9 km² | ||||
| Abitanti | 2 406[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 49,2 ab./km² | ||||
| Frazioni | Caprio | ||||
| Comuni confinanti | Bagnone, Corniglio (PR), Mulazzo, Pontremoli, Villafranca in Lunigiana | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 54023 | ||||
| Prefisso | 0187 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 045006 | ||||
| Cod. catastale | D590 | ||||
| Targa | MS | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | filattieresi | ||||
| Patrono | santo Stefano | ||||
| Giorno festivo | 26 dicembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Filattiera all'interno della provincia di Massa e Carrara |
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| Sito istituzionale | |||||
Filattiera è un comune italiano di 2.427 abitanti[2] della provincia di Massa e Carrara in Toscana. Il comune fa parte del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
- Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
- Classificazione climatica: zona E, 2191 GG
- Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
- Chiesa di San Giorgio
- Chiesa di San Giovanni Battista
- Ospitale di San Giacomo di Altopascio
- Pieve di Santo Stefano a Sorano
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Istituzioni, enti e associazioni
- Pro Loco Filattiera
- Amatori Calcio Filattiera
- Banda Musicale Filattierese
[modifica] Manifestazioni
- Festa della Fame e della Sete (ultimo fine settimana di giugno)
La festa della Fame e della Sete si svolge nel borgo di Filattiera prov. Massa Carrara. Apre tradizionalmente le feste paesane di tutta l'alta Lunigiana e nel corso degli anni si è notevolmente ingrandita. All'interno delle mura del centro storico Filattierese, la Pro Loco organizza nell'ultimo week end del mese di giugno la manifestazione regina lunigianese. Nella piazza accanto al castello e nel borgo di mezzo è possibile gustare tipici piatti lunigianesi e non tra cui: testaroli, grigliate miste, tagliate, salsicce, spiedini, focaccette e la famosa spalla cotta filattierese... Le cantine usate come ricoveri attrezzi vengono sgomberate per dar posto ai vari punti ristoro un festival del gusto accompagnato da buon vino della zona. Ma è il dopocena che ha conquistato negli anni i visitatori: ballo liscio in piazza, karaoke in fondo al borgo, concerti live nella suggestiva piazzetta di San Giorgio e la mitica Bodeguita, posta nel profondo del fondo del borgo, insieme alla padeletteria, bruschetteria, sangria... Nata nel 1998 sulle ceneri della festa del "Porco" organizzata dalla Banda Musicale Filattierese un gruppo di giovani si ritrova ed organizza una cena tra amici con libero invito, il risultato fu che il companatico e le bevande a disposizione vennero presto a mancare e i più anziani nominarono goliardicamente la festa della "Fame e della Sete"
- Estemporanea di pittura "Scorci di Filattiera (penultima domenica di maggio)
Sulle ceneri del vecchio premio di pittura “S.Giorgio – M. Cavazzini” la Pro Loco e l'associazione culturale Kuaikò organizzano la manifestazione culturale rivolta alla pittura, in una sola giornata i vari artisti provenienti da dalle limitrofe regioni ritraggono, con tecniche di loro piacimento, gli scorci più suggestivi del centro storico filattierese. L'estemporanea di pittura intitolata “Scorci di Filattiera” mette a disposizione alle prime tre opere selezionate da una giuria di esperti, un premio in denaro.
Dal volere di alcuni appasionati delle due ruote si è dato inizio dal 2010 al "Motoraduno Alta Lunigiana" che già dalla prima edizione ha riscontrato un grande successo con l'arrivo di Bikers da tutta Italia, aperto a tutti i tipi di moto, sotto la collaborazione del F.M.I. (Federazione Motociclistica Italiana) la Pro Loco Filattiera e la Lokomotiv Cantiere sono riuscite a dar vita presso le strutture in località La Selva ad un vero e proprio circolo motociclistico che tutti gli anni vede un numero di iscritti sempre maggiore. Distribuito in tre giornate che occupano un fine settimana con il clou della manifestazione nella giornata di sabato e nella mattina di domenica dove il serpentone di moto è accompagnato ad un tour per le vie di tutta la Lunigiana.
Nella sera del 16 gennaio a Filattiera si celebra la festa di S.Antonio Abate. Come oramai da tradizione alle ore 18,00 dopo la funzione religiosa e la processione del Santo con il tocco della prima campana si procede con l'accessione dei falò disposti nelle varie località comunali (Centro Storico, Dorbola e Volpino) che fanno a gara per realizzare la fiamma più alta. Nel centro storico, alla "Porta", accanto al castello malaspianiano all'ingresso del borgo, i filattieresi si riuniscono per festeggiare goliardicamente il santo, tutti intorno al fuoco a cuocere salsicce e costine con canti e balli in compagnia di buon vino.
LA STORIA - Il 17 gennaio la liturgia cristiana ricorda il santo vissuto ad Alessandria d’Egitto, conosciuto sia come taumaturgo che come protettore degli animali. L’iconografia tradizionale ce lo rappresenta con due elementi inscindibili: il fuoco e un maiale. Nelle allegorie del passato il diavolo veniva spesso incarnato nel porco simbolo d’impurità, e l’iconografia popolare, dove il Santo trascinava un maialino con una campanella al collo finì per farlo identificare come il protettore degli animali domestici. S. Antonio fu presto invocato in Occidente anche come patrono dei macellai e salumai, dei contadini e degli allevatori che ogni anno si ritrovano per la benedizione degli animali. Secondo una leggenda la notte del 16 gennaio gli animali acquisiscono la facoltà di parlare. Durante questo evento i contadini si tenevano lontani dalle stalle, perché udire gli animali conversare era segno di cattivo auspicio. Tutt'oggi i contadini prendono un tizzone ardente e lo pongono nelle stalle a protezione del bestiame. S.Antonio era invocato anche quale patrono del focolare, e il suo intervento era richiesto contro quegli herpes dolorosissimi, chiamati tutt’ora “fuoco di Sant’Antonio”. Nel medioevo si usava spalmare sulle parti del corpo interessate dall’herpes zoster un impasto fatto dal lardo di maiale.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
Le frazioni del comune di Filattiera sono: Caprio, Campodone, Cavallana, Dobbiana, Gigliana, Lusignana, Migliarina, Ponticello, Rocca Sigillina, Scorcetoli, Serravalle, Sorano, Stazione di Scorcetoli, Volpino.
In tempo di guerra, Scorcetoli si chiamava Quercetoli, dal numero elevato di quercie che lo invadevano. Col tempo divenne Scorcetoli (da: Scorciatoia) in quanto passando per esso si poteva raggiungere qualsiasi altre posto, considerato che è ubicato al centro della zona rispetto le altre frazioni.
[modifica] Personalità legate a Filattiera
- Severino Angella, ciclista.
- Pier Cristoforo Giulianotti, chirurgo.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Lino Mori (lista civica Due Adulti e un Bambino) dal 08/06/2009 (1º mandato)
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Dato Istat all'1/1/2008.
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Filattiera
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