Figlio

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"Wait For Me, Daddy" di Claud Dettloff (1940). Una delle foto più famose della Seconda guerra mondiale.

Figlio (dal latino filius) è la creatura umana, animale o vegetale, rispetto a coloro che lo hanno generato.

[modifica] Usi del termine

Nel corso del tempo sono nati modi di dire in cui la parola figlio assume diverse sfumature, per esempio nella teologia cattolica, Figlio è il nome della seconda persona della Trinità. A volte il termine figlio può essere usato come epiteto affettuoso rivolto da una persona anziana o degna di riverenze o considerazione. Il poeta Carducci invece lo usa per indicare l'uomo rispetto al paese natio (Marciate, o della patria incliti figli).

Il termine figlio viene inoltre usato come designazione tradizionale o letteraria di un rapporto di discendenza o appartenenza nobilitante (i figli di Dio; il figlio del Cielo cioè il sovrano del Celeste Impero, l'antica Cina; i figli dei fiori), favorevole (il figlio della fortuna), degradante (il figlio del peccato; figlio di buona mamma; figlio di puttana usato anche come ingiuria) od oggettivo (ognuno è figlio delle proprie azioni; figlio del secolo; figlio del proprio tempo).

Infine può essere utilizzato per la designazione di appartenenti a varie congregazioni: i Figli della Sacra Famiglia (congregazione religiosa); i Figli della Lupa (nel regime italiano fascista, dal 1934, l'organizzazione paramilitare dei più giovani, dai sei agli otto anni)

[modifica] Esempi di uso della parola figlio

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