Fibbialla dei Canonici
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Fibbialla è una frazione di Camaiore in provincia di Lucca.
Fibbialla dei Canonici è facilmente raggiungibile percorrendo l'antica Via delle Gavine, che ripercorre il tracciato della via Francigena. Appena lasciato San Macario in Piano (LU) la strada costeggia il torrente Contesora e si incunea in una valle ombrosa cosparsa da vigneti e orti. Due chilometri dopo la chiesetta dell'antico ospedale di San Michele in Contesora, rifugio per i pellegrini che nel Medioevo provenivano dalla Francia e si recavano a Roma, sostando naturalmente davanti al Volto Santo in Lucca, si trova il bivio per Fibbialla. La strada che a sinistra sale al paese è abbastanza recente e si inerpica con ampie curve in una folta pineta che improvvisamente si dirada per offrire una suggestiva veduta del paese e delle colline retrostanti di Chiatri.
Il paese poggia il suo nucleo di case su uno zoccolo roccioso e si apre a ventaglio verso la sommità della collina, avendo come sentinelle le antiche case di Corolla da un lato e il grande palazzo del "Castello" dall'altra. Più in basso, l'antico mulino di Pretale, oggi abbandonato, rimane silenzioso e solitario, a ricordare il tempo in cui da ogni valle si portavano olive a frangere e le macine ruotavano da mattina a sera.
Prima di entrare in paese, l'ampia strada corre dritta in salita verso le prime case e termina repentina presso un'antica marginetta, quasi a volere avvertire che da quel punto in poi si entra in un altro tempo e in un'altra dimensione. Siamo nella Ruga, la strettissima strada che funge quasi da filtro, da barriera, tra il borgo tranquillo e antico e il mondo esterno, frettoloso e rumoroso. Le antiche pietre che una volta facevano parte del castello di Fibbialla, oggi sono parte delle solide mura di case, molte delle quali ristrutturate con gusto e in pieno rispetto delle tradizioni architettoniche del passato.
A differenza di tanti paesi, a Fibbialla la Chiesa e il campanile non dominano il paese, ma ne fanno parte integrante come centro propulsore di vita e punto di riferimento fondamentale per tutti gli abitanti. Il piazzale antistante il cimitero è il balcone di Fibbialla dal quale il paese appare sollevarsi in alto fino alla sommità della collina, dove nel bosco in cima, sepolta da antichi castagni si trova la cisternaccia con il suo tesoro nascosto ben custodito da due spettri armati.
Nonostante la posizione geografica del paese sia nascosta fra le verdi colline dell'Oltreserchio, da questo paese sono in passato partite intere famiglie per cercare lavoro in paesi vicini e lontani. Tutti si sono distinti per le loro capacità e per la volontà di riuscire nel loro intento. La dignitosa povertà del passato e la lezione del duro lavoro non sono stati dimenticati a Fibbialla. Oggi la realtà è ben diversa, ma il senso di ordine e di compostezza evidenziano uno stile di vita sano e lontano da sprechi e nefandezze. Basta guardare i poderi, gli oliveti, gli orti, le stalle, le rimesse di attrezzi e i boschi. Tutti rivelano quanto l'uomo e la terra siano ancora strettamente legati.
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