Ferruccio Mazzola

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Ferruccio Mazzola
Ferruccio Mazzola.jpg
Ferruccio Mazzola con la maglia della Lazio e la fascia di capitano
Dati biografici
Nome Ferruccio Mazzola
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{CodiceNazione}}}
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 168 cm
Peso 66 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club1
1963-1964 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter 0 (0)
1964-1965 600px Bianco e Celeste.svg Marzotto Valdagno 22 (6)
1965-1967 600px Verde e Nero in diagonale.png Venezia 50 (13)
1967 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter 1 (0)
1967-1968 600px Blu e Celeste (Strisce).png Lecco 18 (1)
1968-1971 600px Bianco e Celeste con aquila.svg Lazio 85 (11)
1971-1972 600px Viola con giglio Rosso su sfondo Bianco.png Fiorentina 16 (1)
1972-1974 600px Bianco e Celeste con aquila.svg Lazio 1 (0)
1974-1977 600px Rosso e Nero (Strisce).png Sant'Angelo 69 (3)
1977 600px Bianco e Rosso.svg Edmonton Drillers  ? (?)
Nazionale
Carriera da allenatore
1981-1983 600px Bianco e Azzurro.svg Cynthia
1983-1986 600px Bianco e Nero (Strisce).png Siena
1986-1987 600px Azzurro e Bianco con colori di Ferrara.png SPAL
1987-1988 600px Verde Nero e Arancione (Diagonale).png Venezia
1988-1989 600px Bianco e Nero (Strisce).png Siena
1989-1990 600px Rosso con grifone Bianco.png Perugia
1990-1992 600px Bianco e Nero.svg Spezia
1992-1993 600px Grigio Crociato.png Alessandria
1994 600px Giallo e Blu3.png Modena
1995 600px Rosso e Nero con Leone.png Aosta
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al giugno 2007

Ferruccio Mazzola (Torino, 1º febbraio 1945) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

E' figlio di Valentino Mazzola e fratello minore di Sandro

Indice

[modifica] Carriera

Calciatore dalle buone qualità, il suo limite più grande fu costituito dal cognome di famiglia: pur avendo le doti necessarie per giocare a buon livello, erano immancabili i paragoni con i suoi più celebri congiunti, ovvero il padre Valentino, capitano del Grande Torino, e il fratello Sandro, che nell'Inter aveva vinto moltissimo.

Ferruccio Mazzola durante un allenamento.

Ciononostante, questo non impedì al più giovane e meno noto dei fratelli Mazzola di mettersi in luce. A cavallo tra gli anni 1960 e anni 1970 giocò nel ruolo sia di interno che di mezzala nell'Inter, Lecco, Venezia, Fiorentina[1] e, soprattutto, Lazio, squadra con la quale vinse lo scudetto nella stagione 1973-74, anche se non disputò neanche un minuto.

Chiuse la carriera in Serie C, con il Sant'Angelo, non prima di aver provato l'esperienza americana con l'Hartford. Iniziò dunque una carriera di allenatore che lo portò a vincere con il Siena il campionato di Serie C2 1984-85 e ad ottenere una promozione, sempre militando in C2, con il Venezia nel 1987-88.

Nel 2003 fu accanto all'imprenditore calabrese Valentino Rizzuto, il quale affermava di essere proprietario del marchio storico della squadra viola "ACF Fiorentina" (fallita nel 2002), e di essere intenzionato a fondare una nuova squadra chiamata Fiorentina Football Club, con Mazzola presidente. In realtà l'operazione, a detta dello stesso Rizzuto, non aveva lo scopo di creare una squadra, ma solo di ottenere soldi dalla Florentia Viola di Diego Della Valle per lo sfruttamento del marchio. Il tribunale di Roma però fermò le ambizioni di Rizzuto e Mazzola, dichiarando non valida la loro registrazione del marchio. Il 27 giugno 2003 la società di Diego Della Valle in un comunicato stampa poteva quindi annunciare quanto segue: "La Fiorentina è tornata a Firenze ed ai suoi tifosi: si comunica infatti che, in data odierna, la Federazione Italiana Giuoco Calcio, esaminata la documentazione presentata dalla Florentia Viola S.p.A., ha autorizzato il cambio di denominazione sociale da Florentia Viola S.p.A. a Fiorentina S.p.A.".

Nel 2004 scrisse il libro autobiografico Il terzo incomodo, edito da Bradipolibri, denunciando il diffuso uso di doping nel mondo del calcio durante gli anni '70.

Oggi Ferruccio Mazzola vive a Roma, dove ha allenato per diletto i ragazzi della Borghesiana, la squadra del suo quartiere. Dal 2005 è presidente dell'associazione Futursport International, che si occupa, tramite lo sport, al recupero di adolescenti in stato di disagio sociale che si distinguono nell'attività calcistica. Dal 2006 è attivo anche nell'Associazione Vittime del Doping fondata dai familiari di Bruno Beatrice. Attualmente è osservatore per il Treviso.

[modifica] Le accuse di doping al mondo del calcio

Nel 2004 Ferruccio Mazzola pubblicò Il terzo incomodo, nel quale rivolgeva una serie di pesanti accuse al mondo del calcio per quanto concerne l'abuso di pratiche dopanti negli anni '60 e '70[2].

Nel mirino di Mazzola finì soprattutto il Mago Herrera, vero artefice della Grande Inter e reo, secondo il suo accusatore, di distribuire a titolari e riserve delle pasticche (Mazzola, pur riconoscendo di non averne la certezza, parlò di anfetamine) capaci di aumentare le loro prestazioni atletiche.[3] La denuncia dell'ex giocatore parve trovare conferma nei prematuri decessi di tre membri della Grande Inter che sarebbero stati da ricondurre, a suo dire, proprio alle pratiche non ortodosse dell'epoca. Mazzola, qualche tempo dopo la pubblicazione del libro, in un'intervista all'Espresso del 2005 citò nello specifico i casi di Armando Picchi, il capitano di quella squadra, morto a 36 anni di tumore alla colonna vertebrale, Carlo Tagnin morto di osteosarcoma nel 2000, Mauro Bicicli, deceduto nel 2001 per un tumore al fegato e Ferdinando Miniussi, il portiere di riserva, morto nel 2002 per una cirrosi epatica evoluta da epatite C. Da ricollegare a questa serie di decessi sarebbero stati pure, sempre secondo Mazzola, quelli di Giuseppe Longoni (passato per le giovanili dell'Inter prima di approdare alla Fiorentina), ucciso nel 2006 da una vasculopatia e di Enea Masiero, all'Inter tra il '55 e il '64 e morto nel 2009 per via di un tumore (questi ultimi due deceduti dopo l'intervista concessa al settimanale).[4] Le accuse rivolte all'Inter e a quel ciclo leggendario della sua storia, portarono Ferruccio Mazzola a rompere i rapporti con il fratello Sandro e con la società neroazzurra, che nella persona dell'allora presidente Giacinto Facchetti (caduto anche lui nel mirino di Mazzola per fatti non ben precisati) querelò per diffamazione il suo ex giocatore, chiedendo 3 milioni di euro per danni morali e patrimoniali da devolvere in beneficenza.[5] Il giudice non riscontrando nulla nel libro di diffamatorio, respinse la richiesta della società, costringendola anche al pagamento delle spese processuali.[6]

Ma l'atto d'accusa di Mazzola, lanciato nel libro e nell'intervista rilasciata all'Espresso, riguardò, come detto, l'intero sistema calcio. Nel mirino infatti, ci finirono anche la Fiorentina e la Lazio, oltre alla Roma, società presso cui Herrera, secondo Mazzola, continuò a servirsi delle medesime utilizzate nella squadra nerazzurra. A farne le spese sarebbe stato in questo caso il centravanti Giuliano Taccola morto a soli 26 anni dopo una trasferta della squadra capitolina a Cagliari durante il primo anno di Herrera sulla panchina giallorossa. Le denunce verso Fiorentina e Lazio provenivano invece dall'esperienza diretta dello stesso ex giocatore. Secondo lui, l'utilizzo di sostanze dopanti, sarebbe stato alla base della morte di numerosi giocatori viola degli anni '60 e '70, come Bruno Beatrice, deceduto per leucemia nel 1987, a 39 anni, Ugo Ferrante ucciso da un tumore alla gola nel 2004 e Nello Saltutti morto per un carcinoma nel 2004. Altri membri di quella squadra avrebbero invece sofferto di malattie gravissime come Domenico Caso, Massimo Mattolini (deceduto nel 2009, nel periodo successivo all'intervista, dopo un trapianto di reni) e Giancarlo De Sisti. Alla Lazio invece, Mazzola confessò di aver fatto uso insieme ai suoi compagni di un farmaco noto come Villescon, capace di migliorare notevolmente le prestazioni atletiche. Le parole di Mazzola parvero confermate nel 2005 quando la procura di Firenze, su richiesta della vedova Gabriella Bernardini Beatrice, aprì un'indagine sulla morte del calciatore ipotizzando che questa potesse essere stata determinata dal doping. L'indagine dei Nas di Firenze si concluse nel giugno del 2008 con l'ipotesi del reato di omicidio preterintenzionale per l'allenatore Carlo Mazzone e un suo uomo di fiducia, Ivo Micucci. Secondo i Nas, infatti, Mazzone all'epoca dei fatti avrebbe avocato a sè la gestione delle terapie per Bruno Beatrice sottraendole allo staff medico della Fiorentina.[7] Il 2 gennaio 2009 la procura di Firenze ha chiesto l'archiviazione del caso per prescrizione.[8]

[modifica] Palmarès

[modifica] Calciatore

[modifica] Competizioni nazionali

Lazio: 1973-74
Venezia: 1965-66
Lazio: 1968-69

[modifica] Competizioni internazionali

Lazio: 1971

[modifica] Note

  1. ^ >Feruccio, Sulfaro e Damiani alla Fiorentina. Emeroteca.coni.it
  2. ^ Le pesanti verità di Ferruccio Mazzola. calciofans.com. URL consultato il 5-5-2011.
  3. ^ «Ferruccio Mazzola e l'Inter di Herrera Ci dava pasticche». La Repubblica, 7 ottobre 2005. URL consultato in data 5-5-2011.
  4. ^ «Pasticca nerazzurra». l'Espresso. URL consultato in data 5-5-2011.
  5. ^ «L'Inter a Mazzola jr: Ci pensano gli avvocati». La Repubblica, 7 ottobre 2005. URL consultato in data 5-5-2011.
  6. ^ «L'Inter di Herrera e il doping: persa causa contro Mazzola e Bradipolibri», tuttojuve.com, 9 febbraio 2011. URL consultato in data 5-5-2011.
  7. ^ «Morti ex viola, Mazzone indagato per il decesso di Bruono Beatrice». La Repubblica, 11 dicembre 2007. URL consultato in data 5-5-2011.
  8. ^ «Il pm: archiviare il caso Beatrice per prescrizione». La Repubblica, 3 febbraio 2009. URL consultato in data 5-5-2011.

[modifica] Bibliografia

  • Ferruccio Mazzola e Fabrizio Calzia, Il terzo incomodo - Le pesanti verità di Ferruccio Mazzola, Bradipolibri, ottobre 2004 ISBN 8888329-27-7

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