Ferrovia Pontremolese

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Linea ferroviaria
Ferrovia Pontremolese
[[File:|280px|Percorso della Ferrovia Pontremolese]]
Nome originale
Inizio Parma
Fine La Spezia
Nazioni attraversate bandiera Italia
Lunghezza 113 km
Apertura 1892
Chiusura
Riapertura
Gestore RFI S.p.A. (FS)
Precedenti gestori
Scartamento ordinario (1435 mm)
Elettrificazione 3000 V cc
Diramazioni da Fornovo per Fidenza, da Santo Stefano Magra per Arcola, da Vezzano Ligure per La Spezia Marittima
Note
Ferrovie

La Ferrovia Pontremolese è la linea di trasporto ferroviario che congiunge Parma con la dorsale tirrenica nei pressi della Spezia.

Lo sviluppo complessivo della linea è di circa 120 chilometri; la sua denominazione deriva dalla cittadina di Pontremoli, uno dei principali centri abitati attraversati dalla linea ferroviaria.

La tratta è percorsa da treni merci e da treni regionali (anche del tipo ex interregionale).

Indice

[modifica] Storia

Tratta Inaugurazione[1]
La SpeziaVezzano Ligure 4 agosto 1864[2]
ParmaFornovo di Taro 2 luglio 1883
Vezzano Ligure–Pontremoli 15 novembre 1888
Fornovo di Taro–Berceto 25 marzo 1889
Berceto–Borgotaro 15 maggio 1893
Borgotaro–Pontremoli 1º agosto 1894
La linea a Pontremoli

[modifica] Le premesse

I primi progetti per una ferrovia che collegasse la media valle del Po con il litorale ligure e tirrenico cominciarono ad essere presi in considerazione nel 1860, quando il Regno di Sardegna si estese alla Lombardia, all'Emilia e alla Toscana.

In particolare si guardava ad una linea per collegare il costituendo Arsenale della Spezia con la piazzaforte di Piacenza (in un'ottica di guerra contro il Veneto), in un punto intermedio fra le linee trans-appenniniche già esistenti, quali la linea dei Giovi sopra Genova e la linea Porrettana tra Bologna e Firenze.

I progetti presentati sino ad allora prendevano sostanzialmente in considerazione due possibili direttrici: una tra Parma e il Golfo della Spezia attraversando le valli del Taro e del Magra, l'altra da Lucca verso Reggio Emilia e Modena. Questa seconda soluzione era ovviamente preferita dalle autorità di Livorno, per poter favorire i commerci verso il porto cittadino a discapito degli scali marittimi liguri.

Con un decreto del 17 luglio 1860 il governo presieduto da Cavour nominò una commissione al fine di vagliare le proposte per la realizzazione della linea. Nel frattempo, dai privati furono preparati e presentati numerosissimi progetti per la costruzione della linea. La commissione espose le sue conclusioni con una relazione del 16 giugno 1862 (poi pubblicata nel 1863), con la quale si stabilì che una linea tra Piacenza e la Spezia era effettivamente di interesse strategico, e che la via più breve ed agevole era quella che passasse per le valli del Taro e della Magra, attraversando gli Appennini lungo la galleria del Borgallo.

[modifica] La realizzazione

I lavori per la costruzione della linea, finanziata dalla legge Baccarini[3], iniziarono nel 1879, e l'intera tratta fu completata nel 1892.

Quasi interamente a singolo binario, la linea venne immediatamente dotata di un doppio binario nel tratto di valico, laddove il percorso incontrava le caratteristiche orografiche più ostili. Venne quindi subito raddoppiato il tratto comprendente la galleria di valico (Galleria del Borgallo, lunga 7.972 metri) ed il ripido tratto compreso tra Grondola-Guinadi e Pontremoli (con pendenze del 20 per mille in galleria e del 25 per mille nei tratti scoperti).

Nel 1931 la linea venne elettrificata con il sistema trifase, e durante la seconda guerra mondiale subì pesantissimi danneggiamenti, a causa del suo alto valore strategico di via d'accesso verso la valle padana.

[modifica] Traffico

Principali gallerie

Lunghezze in metri

  • Solignano (1.572 m)
  • Ossella (1.381 m)
  • Groppo S. Giovanni (2.489 m)
  • Maccagnana (2.275 m)
  • Martini (1.370 m)
  • Borgallo (7.972)
  • Scorrano (1.028 m)
  • Serena (7.014 m)

Fin dall'inizio concepita per esigenze di movimentazione merci tra i porti dell'alto Tirreno ed il nord Italia (il cosiddetto corridoio Tirreno-Brennero), è tutt'oggi molto utilizzata a tale scopo.

Il traffico passeggeri è in buona parte limitato al pendolarismo degli abitanti delle due vallate verso i relativi capoluoghi, non mancano tuttavia alcune coppie di treni a media percorrenza che collegano le città del litorale tirrenico con i principali centri della Pianura Padana.

Il controllo sulla circolazione dei treni in tutta la linea viene effettuato dal Sistema di Comando e Controllo (SCC) di Pisa.

[modifica] Ammodernamento e potenziamento

La linea, originariamente concepita a singolo binario tranne nel tratto di valico Borgo Val di Taro-Pontremoli, negli ultimi anni è stata interessata da numerosi lavori di ammodernamento, che hanno consentito di estendere i tratti a doppio binario.

Il progetto di ammodernamento della linea risale ad una legge del 1981. Il raddoppio della linea è stato eseguito in alcuni tratti. Secondo il progetto in via di approvazione sarà di 113 km, con 4 viadotti e 8 gallerie. La progettazione è costata 48 milioni di euro nel 2008 e altri 50 nel 2009, si prevedono altri 150 milioni di euro a completamento[4].

[modifica] Interventi eseguiti

Fino al 2000 il doppio binario era presente solo nei seguenti tratti:

Nel 2003 è stato inaugurato il nuovo fascio merci di La Spezia Marittima

Nel 2005 è entrato in funzione il doppio binario nel tratto Santo Stefano di Magra-Aulla Lunigiana-Chiesaccia, con l'inizio del raccordo con la linea ferroviaria della Garfagnana

Tutti questi lavori di raddoppio hanno comportato anche lo spostamento verso nord del raccordo meridionale con la linea tirrenica, con conseguente abbandono del tratto a binario unico tra Santo Stefano di Magra e Sarzana e dismissione della stazione di Ponzano Magra. La stazione di Sarzana, pertanto, non costituisce più uno dei capolinea della linea. Il raccordo, a doppio binario, è ora situato nei pressi della stazione di Arcola. Anche il raccordo settentrionale, originariamente situato nei pressi della stazione di Vezzano Ligure è stato spostato verso nord grazie all'aggiunta di un binario appositamente dedicato al traffico della Pontremolese, il quale corre parallelo alla linea tirrenica dalla stazione di Vezzano Ligure a quella di La Spezia Migliarina.

[modifica] Interventi da eseguire

Al momento sono attivi cantieri per il raddoppio del tratto Solignano-Fornovo, la cui attivazione è prevista nel 2014[5].

Nel 2011 è prevista la progettazione definitiva del raddoppio dei seguenti tratti[5]:

[modifica] Percorso

[modifica] Linea Parma–La Spezia/Sarzana

Stazioni e fermate
BSicon ABZrg.svg Linee per Brescia e Suzzara (FER) / Linea per Bologna
BSicon BHF.svg 0+000 Parma 59 m s.l.m.
BSicon ABZrf.svg Linea per Milano
BSicon BHF.svg 7+304 Vicofertile 86 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 11+771 Collecchio 111 m s.l.m.
BSicon eBHF.svg Gaiano 120 m s.l.m.
BSicon HST.svg 19+180 Ozzano Taro 129 m s.l.m.
BSicon ABZlg.svg linea da Fidenza
BSicon BHF.svg 23+019 Fornovo 143 m s.l.m.
BSicon AKRZu.svg Autostrada A15 - Strada europea E33
BSicon DST.svg 31+878 Citerna Taro 203 m s.l.m.
BSicon HST.svg 34+395 Selva del Bocchetto 221 m s.l.m.
BSicon WBRÜCKE.svg fiume Taro
BSicon TUNNELa.svg 34+989 gall. Solignano (1.572 m)
BSicon TUNNELe.svg 36+561
BSicon BHF.svg 36+917 Solignano inizio doppio binario, 233 m s.l.m.
BSicon BS2+l.svgBSicon eBS2+r.svg variante
BSicon TUNNELa.svgBSicon exSTR.svg 42+132 gall. Ossella (1.381 m)
BSicon tSTR.svgBSicon exBHF.svg Valmozzola 265 m s.l.m.
BSicon TUNNELe.svgBSicon exSTR.svg 43+513
BSicon BS2l.svgBSicon eBS2r.svg
BSicon WBRÜCKE.svg fiume Taro
BSicon BHF.svg 45+104 Berceto termine doppio binario, 289 m s.l.m.
BSicon TUNNELa.svg 45+806 gall. Groppo San Giovanni (2.489 m)
BSicon TUNNELe.svg 48+295
BSicon HST.svg 50+570 Roccamurata 331 m s.l.m.
BSicon WBRÜCKE.svg fiume Taro
BSicon WBRÜCKE.svg fiume Taro
BSicon BHF.svg 53+496 Ostia Parmense 352 m s.l.m.
BSicon WBRÜCKE.svg fiume Taro
BSicon TUNNELa.svg 54+942 gall. Maccagnana (2.275 m)
BSicon TUNNELe.svg 57+217
BSicon TUNNELa.svg 57+798 gall. Martini (1.370 m)
BSicon TUNNELe.svg 59+168
BSicon WBRÜCKE.svg fiume Taro
BSicon BHF.svg 60+648 Borgo Val di Taro inizio doppio binario, 412 m s.l.m.
BSicon TUNNELa.svg 61+088 gall. Borgallo (7.972 m)
BSicon etGRENZE.svg confine Emilia Romagna-Toscana
BSicon TUNNELe.svg 69+040
BSicon DST.svg 69+315 P.M. Grondola-Guinadi 426 m s.l.m.
BSicon TUNNELa.svg 74+503 gall. Scorano (1.028 m)
BSicon TUNNELe.svg 75+531
BSicon BHF.svg 78+578 Pontremoli termine doppio binario, 233 m s.l.m.
BSicon HST.svg 82+675 Scorcetoli 196 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 85+185 Filattiera 164 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 89+615 Villafranca-Bagnone 130 m s.l.m.
BSicon eBS2+l.svgBSicon BS2+r.svg 94+307 P.P. Chiesaccia inizio doppio binario
BSicon exHST.svgBSicon STR.svg Terrarossa-Tresana
BSicon exBHF.svgBSicon BHF.svg 98+588 Aulla / Aulla Lunigiana
BSicon exABZlf.svgBSicon ABZlf.svg linea per Lucca
BSicon exSTR.svgBSicon TUNNELa.svg 100+217 gall. Serena (7.014 m)
BSicon exBHF.svgBSicon tSTR.svg Caprigliola-Albiano † 2003 106 m s.l.m.
BSicon exGRENZE.svgBSicon etGRENZE.svg confine Toscana-Liguria
BSicon exSTR.svgBSicon TUNNELe.svg 107+231
BSicon eBS2l.svgBSicon BS2r.svg
BSicon .svgBSicon .svgBSicon STR.svgBSicon .svgBSicon STRrg.svg Linea per Pisa
BSicon .svgBSicon .svgBSicon BHF.svgBSicon .svgBSicon BHF.svg 107+623/– Santo Stefano di Magra / Sarzana
BSicon .svgBSicon .svgBSicon eABZlf.svgBSicon exHSTq.svgBSicon eABZrf.svg Ponzano Magra
BSicon .svgBSicon .svgBSicon AKRZu.svgBSicon .svgBSicon AKRZu.svg Autostrada A12
BSicon .svgBSicon .svgBSicon WBRÜCKE.svgBSicon .svgBSicon WBRÜCKE.svg fiume Magra
BSicon .svgBSicon .svgBSicon ABZlf.svgBSicon STRlg.svgBSicon eHST.svg Romito
BSicon .svgBSicon .svgBSicon STR.svgBSicon STR.svgBSicon HST.svg Arcola
BSicon .svgBSicon .svgBSicon ABZrg.svgBSicon ABZ3lf.svgBSicon STRrf.svg Bivio/P.C. Arcola
BSicon BHF.svg
111+865
164+896
Vezzano Ligure
BSicon BS2+l.svgBSicon BS2+r.svg
BSicon STR.svgBSicon HST.svg 114,46 Ca' di Boschetti
BSicon ABZgl+l.svgBSicon KRZo.svg Per La Spezia Marittima
BSicon BS2l.svgBSicon BS2r.svg
BSicon BHF.svg 116,02 La Spezia Migliarina
BSicon DST.svg 117,90 La Spezia Scalo
BSicon BHF.svg 118,87 La Spezia Centrale
BSicon STR.svg Linea per Genova

[modifica] Linea Fidenza-Fornovo

Stazioni e fermate
BSicon ABZdg.svg Linea per Salsomaggiore / Linea per Milano / Linea per Cremona
BSicon BHF.svg 0+000 Fidenza
BSicon ABZlf.svg Linea per Bologna
BSicon HST.svg 5+660 Borghetto
BSicon BHF.svg 9+580 Noceto
BSicon BHF.svg 17+030 Medesano
BSicon HST.svg 20+430 Felegara
BSicon AKRZo.svg Autostrada A15
BSicon ABZrg.svg Linea da Parma
BSicon BHF.svg 24+711 Fornovo
BSicon STR.svg Linea per La Spezia

[modifica] Note

  1. ^ Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926
  2. ^ Parte della linea Pisa–Genova.
  3. ^ Tabella A, punto 3 [1]
  4. ^ Secolo XIX, 17 gennaio 2010, pag. 15
  5. ^ a b Pontremolese - Italferr

[modifica] Bibliografia

  • Rete Ferroviaria Italiana. Fascicolo linea 100
  • Adriano Betti Carboncini. La Spezia e la Pontremolese. Ferrovia Parma La Spezia. Cortona, Calosci, 1994. ISBN 88-7785-090-6
  • Mostra storico-documentaria, Pontremoli luglio-settembre 1991. La Spezia-Parma la ferrovia tra il Mediterraneo e l'Europa. Ameglia, Zolesi Editore, 1991.

[modifica] Voci correlate

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