Felice Musazzi

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Felice Musazzi (San Lorenzo di Parabiago, 10 gennaio 1921Legnano, 4 agosto 1989) è stato un attore teatrale italiano. È stato attivo nelle rappresentazioni teatrali in dialetto milanese e legnanese, ed ha fondato la compagnia teatrale de I Legnanesi.

Indice

[modifica] La vita e gli esordi

Monumento a Felice Musazzi a Legnano

Terminati gli studi, trova lavoro come tornitore meccanico nell'azienda metalmeccanica Franco Tosi dove, comunque, lavorerà fino al raggiungimento della pensione nel 1968 .

Già in questi primi anni aveva manifestato una propria spiccata tendenza alla recitazione, ma allo scoppio della Seconda guerra mondiale Musazzi venne fatto prigioniero in Russia e solo dopo diversi anni di prigionia, ritornò in Italia e riprese il proprio lavoro alla Franco Tosi.

Nell'immediato dopoguerra decise di costituire insieme ad alcuni amici una compagnia teatrale all'oratorio di Legnarello (assumendo Musazzi il ruolo della Teresa), denominata I Legnanesi, in cui avrà parte in seguito anche Renato Lombardi, compagno di Felice Musazzi durante la prigionia in Russia con il ruolo della famosa Chéta. La natura esclusivamente maschile della compagnia è dovuta all'antica tradizione ecclesiastica di dividere gli oratori maschili e femminili (tradizione rimasta ancora in qualche piccolo paese). Quindi i ruoli femminili venivano interpretati dagli stessi uomini travestiti (e viceversa negli oratori femminili).

L'idea vincente fu quella di raccontare alla gente le storie di paese, del quotidiano, con le loro gioie ed i loro dispiaceri, caratteristica che rese unico il gruppo e gli consentì di riscuotere un notevole successo tra il pubblico. Il primo nucleo storico del gruppo era costituito, oltre che da Musazzi, dal diciannovenne Antonio Barlocco che, nel primo spettacolo, non interpretava ancora il ruolo che gli avrebbe consegnato la celebrità, ovvero quello di Mabilia Colombo, bensì quello, secondario, di un ragazzino garzone presso una filanda locale; altri attori erano, il già sopra citato Renato Lombardi, Romualdo Benti che indossava i panni della Paolina Brasca (nota per il proprio naso esagerato); Luigi Cavaleri che interpretava il Giovanni, marito della Teresa; Gigi Parini che, pare, in fase embrionale, avesse collaborato alla stesura dei primissimi canovacci insieme al Musazzi (ma quest'ultimo non lo ammise mai); Giuseppe Parini che interpretava la Celestina Pirotta e che rimase in compagnia da quel lontano 1949 fino al 2005; Antonio Zoni che, sulla scena, era la Maria Luganega e l'allora giovanissimo Riccardo Clementi che interpretava un bambino del cortile .

[modifica] I Legnanesi

Il primo spettacolo della compagnia de I Legnanesi, dal titolo E un dì nacque Legnarello, andò in scena nel 1949.

La compagnia cambiò quindi il proprio nome in "Compagnia Dialettale Legnanese" e si perfezionarono i temi, i personaggi e le battute, dando vita alla prima commedia importante dal titolo Sem nassù per patì (Siamo nati per soffrire), i cui personaggi principali saranno proprio le due donne della "Famiglia Colombo": la Teresa (la madre) e la Mabilia (la figlia).

Gli anni cinquanta rappresentarono un periodo di intenso lavoro per la compagnia, tanto che dai teatri dell'oratorio di Legnano e provincia, nel 1956 giunsero al Teatro Villoresi di Monza ed in seguito all'Odeon di Milano. Il tutto esaurito si registrò con spettacoli di grande fama, come: Il Cortile Dei Miracoli, Teresa degli spiriti, Chi vusa pù sé la vaca l'è sua, Pover crist superstar e Regna la rogna.

Nel 1983, Franco Zeffirelli conferì ai Legnanesi il premio "Top Positano" e, in seguito, nel 1984, Musazzi ricevette il premio "Anfora Olearia di Boissano-Loano" per la categoria "interpreti del teatro dialettale".

Quando la popolarità era al culmine (dopo aver ricevuto nel 1988 il "Gran Collare di San Marco", un'onorificenza conferitagli dalla città di Venezia), il 04 agosto 1989, alle 6 della mattina, Felice Musazzi, colpito da una grave malattia, morì nella propria casa di Legnano.

[modifica] Curiosità

  • Dopo la prematura morte di Antonio "Tony" Barlocco (ovvero la Mabilia), occorsa, dopo lunga malattia, il 14 giugno 1986, Felice Musazzi diresse un ultimo spettacolo, La Scala è Mobile che fu anche il congedo della compagnia dalle scene. In quest'ultimo spettacolo il personaggio della Mabilia non compare; fu Musazzi stesso a non volerla sostituire con un altro attore (cosa che, ad esempio, era già accaduta con il personaggio del Giovanni, interpretato fino al 1974 da Carletto Oldrini il quale, nel corso dello spettacolo "I pover crist superstar", abbandonò, qualcuno sostiene per infortunio in scena, altri per generici problemi di salute, mentre, l'ipotesi più verosimile ed accreditata pare sia riconducibile a taluni dissidi interni sorti tra il Musazzi e l'Oldrini dopo dodici anni di proficuissima collaborazione artistica, in corso di stagione la compagnia, e fu sostituito, per un breve periodo da Livio Barlocco e, a decorrere dal 1978, da Luigi Campisi), ricordandola, tuttavia, con grandissimo affetto durante la sceneggiatura (per finzione scenica, infatti, il personaggio si immaginava partito per gli Stati Uniti di America per interpretare una telenovela). A quest'ultimo proposito va ricordato che, nell' ultimo spettacolo di Musazzi, compare il giovane figlio della Mabilia (e nipote della Teresa e del Giovanni) chiamato John ed interpretato dall'attore Maurizio Muccigrosso (poi sostituito, dapprima da Andrea Trezzani e, nella parte finale della stagione teatrale 1987-1988, da Mauro Sansottera), che giungeva in Italia dalla natia America proprio per conoscere i nonni e le tradizioni legate ai cortili, alle fabbriche, ecc. in poche parole agli ambienti che, mirabilmente, il Musazzi aveva disegnato in decine di commedie .

Nell' estate del 1988, Felice Musazzi stava approntando una nuova commedia che, nelle intenzioni dell'autore, si sarebbe dovuta intitolare "Va là tranvai" e, come da tradizione, avrebbe dovuto essere rappresentata al Teatro Smeraldo di Milano a partire dalla fine di dicembre del 1988; purtroppo la terribile malattia che colpì il Musazzi rese impossibile che ciò accadesse .

  • Recentemente a Legnano è stata intitolata al Musazzi una via con il suo nome, nonché un monumento, ubicato proprio dinanzi al tribunale della cittadina, ed inaugurato all' inizio degli anni Novanta .

[modifica] Gli Spettacoli

  • E un dì nacque Legnarello (commedia d'esordio)
  • Sem nasù par patì...e patem!
  • Bu...cumè buleta!
  • Tanti co tanti such
  • Fam, fum e frec
  • 1900 voltas indrè
  • Teresate
  • Va la batel ca sem su tuti
  • Tela là la luna
  • Such e melun a so' stagiun
  • Teresa & Mabilia show in famiglia
  • Va la Batel 1962!
  • Teresa di notte
  • I lensò di ier e d'incò
  • Teresa degli spiriti
  • Fam, fum, frec...e fastidi
  • Oh vita oh vita stracca
  • Chi vusa pussè la vacca l'è sua
  • E la buleta la va la va
  • Teresa Story
  • Pover Christ Superstar
  • Regna la Rogna
  • Un due tre...ciapal cal ghè
  • Il cortile dei miracoli
  • Lasciate che i pendolari vengano a me
  • La scala è mobile

[modifica] Filmografia

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