Federico Umberto D'Amato

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Federico Umberto D'Amato (Marsiglia, 1919[1]Roma, 1º luglio 1996[1]) è stato un agente segreto italiano, celebre per esser stato il direttore dell'Ufficio Affari Riservati del Ministero dell'Interno italiano negli anni cinquanta, sessanta e settanta, quando l'attività del servizio era ancora sconosciuta.

Indice

[modifica] Biografia

Federico Umberto D'Amato è stato anche un agente angloamericano, durante la guerra ha lavorato alle dipendenze di James Angleton, capo del Servizio Segreto USA, l'OSS (Office of Strategic Services). Nel biennio 1943-1945 si mette in luce con operazioni di controspionaggio.[1] In seguito diventa il sovrintendente alla Segreteria Speciale Patto Atlantico che rappresenta l'anello di congiunzione dell'Italia con la NATO e gli Stati Uniti.

Nel 1957 entra all'Ufficio Affari Riservati del Ministero dell'Interno[1]: qui, compie tutta la carriera fino a diventarne il capo; viene rimosso nel 1974, due giorni dopo la Strage di Piazza della Loggia e inviato alla Polizia di confine, ma fino alla metà degli anni '80 continuerà ad avere grande influenza sull'ufficio.[1] Come capo dell'Ufficio Affari Riservati, tra il 1969 e il 1974 è stato accusato di aver svolto un'intensa attività di depistaggio delle indagini e per la copertura dei responsabili delle stragi.[2]

Nato a Marsiglia da padre piemontese e madre napoletana, viveva tra Parigi e Roma. Fu insignito di una medaglia della Cia (la Bronze Star) e una della Legion d'Onore francese.

Fu iscritto alla P2 di Licio Gelli del quale disse «politicamente, un cretino. Ma come si fa a dire che uno così doveva fare un golpe. Andò in pensione nel 1984. Gastronomo, diresse una rubrica di cucina per L'Espresso, sotto lo pseudonimo Federico Godio.[3]

Alla sua morte, dopo i funerali, il giudice Carlo Mastelloni perquisì la sua casa in via Cimarosa a Roma. Già nel novembre 1995 il giudice romano Pietro Saviotti aveva disposto una perquisizione nella sua casa nel corso della quale furono sequestrati documenti.

[modifica] Note

  1. ^ a b c d e Carlo Lucarelli, Piazza Fontana, Torino, Einaudi, 2007, p. 100. ISBN 9788806185244
  2. ^ Controinformazione di Massimo Veneziani
  3. ^ Archivio Storico - Corriere della Sera

[modifica] Voci correlate

[modifica] Opere

  • Menu e dossier. Milano, Rizzoli, 1984.

[modifica] Bibliografia

  • Massimo Veneziani, Controinformazione: stampa alternativa e giornalismo d'inchiesta dagli anni Sessanta a oggi, pubblicato da Castelvecchi, 2006, ISBN 8876151443
  • Giacomo Pacini, Il cuore occulto del potere. Storia dell'ufficio affari riservati del Viminale, ed. Nutrimenti, 2010, ISBN 9788895842615

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Altre lingue