Fausto Leali

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Fausto Leali
Fausto Leali in Concerto per la festa di Sant'Antonio da Padova nel 2006
Fausto Leali in Concerto per la festa di Sant'Antonio da Padova nel 2006
Nazionalità Bandiera dell'Italia Italia
Genere Musica leggera
Soul
Blues
Beat
Periodo di attività 1960 – in attività
Etichetta Music, Jolly, Ri-Fi, Philips Records, CBS, CGD, Itaca, Dischi Ricordi
Album pubblicati 19
Studio 16
Live 1
Raccolte 3
Sito web

Fausto Leali (Nuvolento, 29 ottobre 1944) è un cantante italiano.

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Gli inizi

La sua voce è molto roca e aggressiva, in contrasto con gli schemi della melodia italiana degli anni sessanta.

Leali comincia l'attività musicale come cantante in alcuni gruppi della sua città, Brescia; incide il primo 45 giri nel 1962, con lo pseudonimo Fausto Denis, per la Nuova Enigmistica Tascabile, rivista di enigmistica che allegava al giornale un disco a 45 giri (e per cui ha debuttato anche Franco Battiato).

Leali canta "Angeli Negri" a Canzonissima

Incontra poi un complesso di Alessandria, I Novelty, che hanno già inciso un EP nel 1961: con il gruppo riesce ad ottenere un contratto per la Music nel 1962, ed inizia ad incidere i primi 45 giri, tra i quali da ricordare le due cover dei Beatles, Please please me e Lei ti ama (She loves you).

Anche gli altri brani incisi nel periodo si inseriscono pienamente nel filone beat, e la maggior parte sono inseriti nel primo album, pubblicato nel 1965.

L'anno dopo il cantante e i Novelty cambiano casa discografica e passano alla Ri-Fi..

[modifica] Il successo

Nel 1967 il suo primo vero successo è A chi (versione italiana di una canzone americana "Hurt" di Roy Hamilton del 1954, lanciata negli Usa nel 1960 dalla cantante Timi Yuro e che anni dopo verrà reincisa anche da Francesco De Gregori); nello stesso anno partecipa per la prima volta a Un disco per l'estate con Senza di te, ma non supera la fase eliminatoria. L'anno successivo sposa la cantante Milena Cantù, già ragazza del Clan Celentano, dalla quale avrà una figlia, Deborah.

Fausto Leali canta "A chi" in un'apparizione televisiva del 1969

Fu soprannominato Negro bianco per la sua voce black.

Seguono canzoni che fecero epoca come Angeli negri (cover di Angelitos negros, brano di Pedro Infante del 1948 dal film omonimo, ripreso poi da Don Marino Barreto jr nel 1959), Deborah (nome che dà alla figlia avuta dalla moglie, la cantante Milena Cantù), presentato al Festival di Sanremo 1968 in doppia esecuzione con Wilson Pickett. Il brano sarà poi eseguito in cover dal gruppo musicale spagnolo Los Catinos), Senza luce e Un'ora fa.

Torna a Un disco per l'estate nel 1969 con Tu non meritavi una canzone, nel Un disco per l'estate con Si chiama Maria e nel Un disco per l'estate con Solo lei.

Dopo un periodo d'ombra, torna alla ribalta nel 1976 lanciando Io camminerò scritta da Umberto Tozzi, portandola ai primi posti della Hit Parade e nel 1980 con una sua versione di Malafemmena (scritta da Totò).

Nel 1987 si mette in luce a Sanremo cantando Io amo (4º posto). L'anno dopo è di nuovo sul palco dell'Ariston con Mi manchi (5º posto).

Torna di nuovo nel 1989, vincendo con Ti lascerò, cantata in coppia con Anna Oxa. I due proporranno insieme all'Eurovision Song Contest Avrei voluto.

Torna ancora a Sanremo nel 1992 con il brano Perché di Aleandro Baldi e Giancarlo Bigazzi, classificandosi al nono posto.

All'inizio del 2002 torna a Sanremo con il brano Ora che ho bisogno di te, cantata in coppia con Luisa Corna[1] e l'anno dopo si ripresenta al Festival con il brano Eri tu, che grazie al successo discografico permetterà a Leali di ottenere il Disco di Platino.

Nel 2006, dopo aver partecipato al reality show di Rai 2 Music Farm, dove giunge alla finale, pubblica come cantautore l'album Profumo e kerosene dove sono presenti 10 brani inediti con un diverso "sound".

Prende parte al Festival di Sanremo 2009 con il pezzo Una piccola parte di te.[2]

Nel 2012 partecipa al talent di Rai1 Tale e Quale Show nelle vesti di James Brown (prima puntata), Riccardo Cocciante (seconda puntata), Vasco Rossi (terza puntata) e Joe Cocker (quarta puntata).

[modifica] Partecipazioni al Festival di Sanremo

  • 1968 con Deborah in coppia con Wilson Pickett (Autori: Vito Pallavicini, Paolo Conte e Pino Massara) - 4º classificato
  • 1969 con Un'ora fa in coppia con Tony Del Monaco (Autori: Luciano Beretta, Ermanno Parazzini e Gianfranco Intra) - 4º classificato
  • 1970 con Hippy in coppia con Carmen Villani (Autori: Luciano Beretta e Fausto Leali) - 12º classificato
  • 1972 con L'uomo e il cane (Autori: Milena Cantù e Fausto Leali) - Non finalista
  • 1973 con La bandiera del sole (Autori: Fausto Leali e Vito Pallavicini) - 8º classificato
  • 1987 con Io amo (Autori: Toto Cutugno, Fausto Leali e Franco Fasano) - 4º classificato
  • 1988 con Mi manchi (Autori: Fabrizio Berlincioni e Franco Fasano) - 5º classificato
  • 1989 con Ti lascerò con Anna Oxa (Autori: Sergio Bardotti, Fausto Leali, Fabrizio Berlincioni, Franco Fasano e Franco Ciani) - 1º classificato
  • 1992 con Perché (Autori: Aleandro Baldi e Giancarlo Bigazzi) - 9º classificato
  • 1997 con Non ami che te (Autore: Roberto Pacco) - 10º classificato
  • 2002 con Ora che ho bisogno di te con Luisa Corna (Autori: Fabrizio Berlincioni, Fausto Leali e Vladimiro Tosetto) - 4º classificato
  • 2003 con Eri tu (Autori: Gatto Panceri e Fausto Leali) - 13º classificato
  • 2009 con Una piccola parte di te (Autori: Franco Fasano e Fabrizio Berlincioni) - finalista

[modifica] Discografia

[modifica] Album

[modifica] Singoli

[modifica] Duetti

[modifica] Note

  1. ^ «Successo annunciato: il Festival ai Matia Bazar». Corriere della Sera, 10 3 2002, p. 33. URL consultato in data 23 febbraio 2011.
  2. ^ Mario Luzzatto Fegiz. «Le pagelle». Corriere della Sera, 21 2 2009, p. 53. URL consultato in data 1º marzo 2011.

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