Fausto Coen

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Fausto Coen (Mantova, 1914Roma, 4 gennaio 2006) è stato un giornalista e saggista italiano.

[modifica] Biografia

Fausto Coen nasce in una famiglia benestante di negozianti di stoffe e abiti. Il fallimento dell'azienda lo costringerà, ancora giovanissimo, a svolgere modesti lavori impiegatizi, pur proseguendo gli studi e laureandosi infine in Giurisprudenza all'Università di Bologna. Le sue aspirazioni giornalistiche lo portano a partecipare ai Littoriali del 1934 e 1935 per la categoria "critica cinematografica", ma i risultati sono modesti. In quegli stessi anni scopre l'antifascismo attraverso contatti che uno dei suoi fratelli ha con il movimento di Giustizia e Libertà e durante la guerra di Spagna parteggia per i repubblicani. Vivrà poi il dramma, lui ebreo, delle leggi razziali e della persecuzione. Nel 1949 è nominato Vice Direttore del quotidiano Paese Sera di Roma che esce in edicola a partire dal giorno 5 dicembre di quell'anno. Il quotidiano è l'edizione pomeridiana di Il Paese, uscito nel 1948 e diretto da Tomaso Smith. Questi ha la direzione nominale dei due quotidiani, ma di fatto è Coen il direttore effettivo di Paese Sera. Coen si dimette polemicamente dal suo incarico nel 1967 per la posizione assunta dal Partito Comunista Italiano, editore di riferimento di Paese Sera, sulla Guerra dei Sei Giorni. Dopo le dimissioni declina ogni altro incarico giornalistico, dedicandosi alla scrittura. Cura alcuni programmi televisivi RAI per la Comunità israelitica. È autore di libri sul mestiere giornalistico e sull' Olocausto. Ha pubblicato un volume autobiografico: Una Vita tante Vite.

[modifica] Opere

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore Direttore di Paese Sera Successore
Mario Melloni 1961 - 1967 Giorgio Cingoli
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