Fascismi nel mondo

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1leftarrow.pngVoce principale: Fascismo.

Manifesto dell'Internazionale fascista

Quando in Italia nel 1922 il partito nazionale fascista giunse al potere, nel resto dell'Europa (comprese Francia e Regno Unito), ma anche del mondo, non si guardò ad esso con sfavore, soprattutto per il suo impegno come argine al bolscevismo sovietico e l'eversione. Nacquero così una serie di movimenti che si ispirarono in qualche maniera al fascismo.

Indice

[modifica] In Europa

In seguito, durante il periodo di massimo splendore del regime, fra 1925 e 1935, il miglioramento dell'immagine dell'Italia nel mondo portò perfino diverse personalità del pensiero democratico (fra cui Winston Churchill e il Mahatma Gandhi) a esprimere simpatia per Benito Mussolini ed il suo regime. D'altro canto l'esperienza fascista non mancò di provocare in Europa (e non solo) movimenti fascisti e filofascisti di emulazione, per lo più ideologica e di immagine.

Una manifestazione del movimento fascista cristiano "Guardia di ferro", in Romania nel 1933

In molti casi la somiglianza col fascismo italiano è solo epidermica, legata a certi stilemi (saluto romano, colore scuro delle camicie, manifestazioni di massa etc.), al culto del capo e della violenza, e ad un feroce anticomunismo. In altri casi si verificarono anche "gemellaggi" con la dottrina sociale, filosofica e politica vera e propria. Nel 1934 fu convocato il Congresso Fascista di Montreux in Svizzera, con i rappresentanti delle organizzazioni fasciste europee.

[modifica] La Germania

Il più famoso dei movimenti para-fascisti fu il NSDAP (NationalSozialistische Deutsche ArbeiterPartei-partito nazionalsocialista tedesco dei lavoratori) di Adolf Hitler. Seppure il suo capo avesse una genuina venerazione per Mussolini e qualche punto in comune con l'ideologia fascista, soprattutto l'anticomunismo, il nazionalismo e il culto della rivoluzione, all'inizio non aveva attratto particolari simpatie presso gli uomini del fascismo italiano; lo stesso Mussolini definì il Mein Kampf "un testo illeggibile".[1], mentre i giornali italiani espressero verso il nazismo (all'indomani della Notte dei lunghi coltelli) apprezzamenti del tipo "criminali e pederasti" all'indirizzo della dirigenza nazionalsocialista[2]. Successivamente la necessità per Mussolini di consolidare l'alleanza con la Germania - particolarmente invisa al popolo italiano - fu avviata una martellante campagna propagandistica tesa ad evidenziare le similitudini fra i due regimi. Tuttavia, quando fu chiaro che nell'Asse Roma-Berlino l'Italia non sarebbe stato il "socio di maggioranza", nacque più o meno spontaneamente all'interno del fascismo anche una forte corrente culturale intenta a rivendicare differenze o primazie culturali ed ideologiche al di là della "comunanza d'interessi".

[modifica] Resto d'Europa

Nel resto d'Europa, come già detto, furono molti i movimenti fascisti e filofascisti che si svilupparono e, soprattutto nell'Europa orientale, ma anche il Portogallo e Spagna, salirono anche al potere.

Austria In Austria ci fu il "Fronte Patriottico", fondato da Engelbert Dollfuss, che salì al potere nel 1932; nel 1933 sciolse gli altri partiti e ne fece arrestare i deputati instaurando un breve regime conservatore e autoritario.

Il regime austriaco, apertamente nazionalista e vicino ad alcune posizioni tipiche dei fascisti, stipulò con l'Italia un patto di alleanza. Tuttavia fu contrario all'Anschluss e decisamente antinazista. Nel 1934 Engelbert Dollfuss fu ucciso durante un tentativo di colpo di stato da parte di nazisti austriaci. La politica di Dollfuss fu portata avanti ancora dal suo collaboratore Kurt von Schuschnigg fino all'annessione (1938) dell'Austria al Terzo Reich. Questo forma di autoritarismo è stata da alcuni storici definita Austrofascismo. Tuttavia vi sono storici che ritengono non sia possibile parlare di fascismo in merito al regime di Dollfuss, definendolo invece come una dittatura "clerico-conservatrice" o "semi-fascista".[3] Altri parlano di regime autoritario costituente "un compromesso tra il cattolicesimo politico e il fascismo della Heimwehr",[4]

Bulgaria In Bulgaria, dove il re Boris III nel 1934 stabilì un regime autoritario apartitico volto ad evitare il coinvolgimento delle masse nella politica, l'attivismo fascista rimase fenomeno di minor rilievo.
Grecia Il fascismo greco salì al potere con il generale Joannis Metaxas che, abolite le libertà politiche e diversi articoli della Costituzione, sospese il Parlamento a tempo indeterminato ed instaurò un regime dittatoriale largamente modellato sul fascismo italiano, caratterizzato dalla profonda avversione al comunismo, dalla forte censura, dal militarismo, dal culto della personalità e dal forte nazionalismo. Consapevole del pericolo portato all'indipendenza greca dalla strategia mussoliniana che mirava a fare del Mediterraneo un "lago italiano", tuttavia, Metaxas rimase discosto dall'Asse in politica estera, restando piuttosto prossimo alla Gran Bretagna (vista come unica Potenza in grado di contrastare i disegni egemonici italiani nell'area) e mantenendo la neutralità allo scoppio delle seconda guerra mondiale.
Romania Un movimento di orientamento ideologico vicino al fascismo si costituì nel 1927, su iniziativa di Corneliu Zelea Codreanu, prendendo il nome di "Legione dell'Arcangelo Michele", il cui braccio armato era noto come Guardia di Ferro. Il movimento venne dichiarato illegale, insieme a tutti gli altri, nel marzo 1938, in occasione del colpo di stato da parte del re. Successivamente, lo stesso Codreanu fu condannato a morte e giustiziato. Nel 1940 la Legione tornò a vivere, benché profondamente cambiata, sotto la guida di Horia Sima, mentre il paese passò sotto il controllo del generale Ion Antonescu che, sostituito Carol col figlio Michele, si dichiarò Conducator, cioè "duce", e pur essendo un conservatore, non esitò ad affiancare la Romania alla Germania nazista nell'operazione Barbarossa.
Ungheria In Ungheria, l'ammiraglio Horthy guidò la controrivoluzione (il partito comunista aveva preso il potere nel marzo del 1919) schierandosi a fianco delle Potenze dell'Asse. Nel 1944 fu estromesso dalla rivoluzione delle Croci frecciate, partito nazionalsocialista e apertamente filonazista.
Spagna In Spagna dopo la lunga guerra civile (1936-1939), Francisco Franco e il partito Falange spagnola, apertamente fascista, fondarono un regime cattolico e tradizionalista durato sino al 1975.

Quando era ancora in vita, il Caudillo nominò Juan Carlos I di Borbone suo legittimo erede alla guida della Spagna, e questi condusse il suo paese verso un ritorno alla democrazia in maniera graduale e pressoché indolore.

Portogallo In Portogallo, a partire dal 1932, sulla scia della dittatura militare instaurata pochi anni prima dal generale Carmona, il primo ministro António de Oliveira Salazar in breve tempo creò un regime (Estado Novo (Portogallo)) che, ispirato ai principi del fascismo di matrice italiana, attraversò indenne anche la seconda guerra mondiale.

La dittatura cessò nel 1974, nel corso della cosiddetta "Rivoluzione dei Garofani".

Belgio Il Rexismo, movimento belga francofono filofascista e cristiano di Leon Degrelle, ottenne anche discrti risultati elettorali. Poi collaborò con i nazisti dopo l'occupazione del Paese, e addirittura combatterono contro i Russi nelle file della SS fino al 30 aprile 1945 nella 28. SS-Freiwilligen-Grenadier-Division der SS "Wallonien".
Altri paesi Anche in altri paesi erano presenti dei movimenti fascisti: nel Regno Unito il British Union of Fascists di Oswald Mosley, in Francia il Partito Popolare Francese dell'ex segretario giovanile comunista Jacques Doriot e movimenti minori come le Croci di Fuoco.

[modifica] Nel resto del Mondo

In America latina in quasi tutti i paesi nacquero movimenti parafascisti negli anni '30: il Movimento nazional-socialista del Cile, la Falange Socialista Boliviana, la Falange Cubana.

In Brasile si ispirò al fascismo la Ação Integralista Brasileira, ma anche in Argentina, ci fu la Lega Repubblicana e lo stesso Peron in qualche modo per il peronismo si ispirò a quanto aveva visto in Italia da addetto militare . In nord America fu attiva l'Unione Canadese dei Fascisti e la Legione d'argento d'America mentre in centro America le camicie dorate messicane.

In Estremo oriente fu rilevante il Fascismo giapponese.

[modifica] Note

  1. ^ http://www.soubrette.eu/fascismo_it.html documento
  2. ^ Sergio de Sanctis, La notte dei lunghi coltelli, Avverbi Edizioni, 2008
  3. ^ Così Otto Bauer, cit. in Botz, Die Ausschaltung des Nationalrates un die Anfaenge der Diktatur Dollfuss, p. 57
  4. ^ Così Ernst Karl Winter, in Das Ende der Aktion, in "Wieder Politische Blatter", vol. III, n. 3 (21 luglio 1935), p. 147

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

  • Michael Ledeen, Universal Fascism, New York, Howard Fertig, 1972 (trad.it. a cura di Bertolazzi), L'internazionale fascista, Laterza, Roma-Bari, 1973
  • Maurice Bardeche, I fascismi sconosciuti, Edizioni Ciarrapico, Roma
  • Therry Buron e Pascal Gauchon, I fascismi, Akropolis, Napoli, 1984
  • Pierre Milza e Serge Bernstein, Dizionario dei Fascismi, Bompiani, Milano.
  • Ernst Nolte, La crisi dei regimi liberali e i movimenti fascisti Einaudi, 2001
  • Michele Rallo, L'Epoca delle Rivoluzioni Nazionali in Europa (1919-1945) - 6 Voll. Ed. Settimo Sigillo, Roma
  • Adriano Romualdi, Il fascismo come fenomeno europeo, Ed. "L'Italiano", Roma, 1984
  • Francesca Tacchi, I fascismi europei, in Storia illustrata del fascismo, Giunti, Firenze, 2000

[modifica] Collegamenti esterni

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