Fahd dell'Arabia Saudita

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Fahd bin
Fahd bin
Re dell'Arabia Saudita
Custode delle due Moschee sante

Royal Standard of Saudi Arabia.svg

In carica 13 giugno 1982 - 1 agosto 2005
Incoronazione 13 giugno 1982
Predecessore Khalid dell'Arabia Saudita
Successore Abd Allah dell'Arabia Saudita
Nome completo Fahd bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd
Nascita Riyad, 1921
Morte Riyād, 1 agosto 2005
Luogo di sepoltura Cimitero di Al-Oud, Riyād

Fahd bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd, (arabo: فهد بن عبد العزيز آل سعود‎), meglio conosciuto come Re Fahd (Riad, 16 marzo 19211º agosto 2005), è stato il quinto re dell'Arabia Saudita dal 1982 al 2005.

Fu uno dei 42 figli di re ʿAbd al-ʿAzīz, che nel 1932 aveva fondato il regno dell'Arabia Saudita. Sua madre Hassa, appartenente all'importante famiglia Sudayrī, fu la quinta moglie di suo padre.

Nonostante avesse frequentato solo le scuole elementari, con una rigida educazione religiosa, nel 1953 divenne ministro dell'educazione, dando forte impulso all’educazione femminile e alla costruzione di scuole pubbliche in tutto il paese. Nel 1962 fu nominato ministro degli interni e nel 1975 divenne erede al trono e, allo stesso tempo, reggente, dal momento che il re - suo fratello Khāled - era in cattive condizioni di salute e a Khāled infatti sarebbe poi succeduto nel 1982.

Nel 1976 dispose il ritiro del piccolo contingente saudita dalle alture del Golan dove era stato inviato in occasione della guerra del 1973. Nel 1979 ruppe le relazioni diplomatiche con l’Egitto, dopo la firma da parte di Anwar al-Sādāt del trattato di pace israelo-egiziano.

Il 13 agosto 1980, dopo la proclamazione di Gerusalemme “capitale d’Israele”, Fahd chiamò i sudditi alla guerra santa contro Israele. Nel settembre successivo, all’inizio del conflitto Iran-Iraq, decise di assicurare il suo appoggio politico ed economico al regime bathista allora al potere a Baghdad.

Nel 1981 presentò un piano di pace per il Vicino Oriente e l’anno successivo, in seguito all’intervento israeliano in Libano, non esitò ad assicurare il suo sostegno ai palestinesi ed al governo siriano di Ḥāfiẓ al-Asad. Negli anni ottanta sostenne la guerriglia dei mujāhidīn afghani nella lotta contro l’occupazione sovietica di quel paese e tra i suoi sudditi si mosse anche Usāma Bin Lādin.

Sempre sotto il suo regno, nel 1987 a La Mecca, negli scontri fra pellegrini iraniani - che avevano inscenato una manifestazione (rigorosamente vietata nel corso del pellegrinaggio annuale) - e la polizia, morirono centinaia di persone. Dall'appoggio dato a Baghdad e da questo incidente derivò un progressivo ed irreversibile peggioramento dei rapporti con l'Iran, col quale nel 1988 fu interrotta ogni relazione diplomatica.

Nel 1990 il re si schierò a fianco degli USA nella prima guerra del golfo: gli Stati Uniti utilizzarono l’Arabia Saudita come base di partenza dell’offensiva aerea contro l’Iraq di Ṣaddām Ḥusayn. Nel 1992 approvò una riforma costituzionale che aprì la strada alla successione al trono al “più valido dei figli o dei nipoti” di ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd, innescando polemiche per la successione all’interno della famiglia reale (fino a quel momento il trono spettava al più vecchio dei figli del primo re dell’Arabia Saudita).

Nel 1995 re Fahd a causa di un ictus, non fu più in grado di badare agli affari di Stato la cui cura, da allora, fu affidata al principe ereditario designato, il suo fratellastro ʿAbd Allāh, reggente de facto fino al 1 agosto 2005, data del decesso di Fahd.

Indice

[modifica] Onorificenze

[modifica] Onorificenze saudite

Gran Maestro dell'Ordine del Re Abd al-Aziz - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Re Abd al-Aziz
Gran Maestro dell'Ordine del Re Faysal - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Re Faysal

[modifica] Onorificenze straniere

Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
— 20 gennaio 1981
Royal Victorian Chain (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Royal Victorian Chain (Regno Unito)
— 1987
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana (Italia)
— 19 luglio 1997[1]

[modifica] Note

  1. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
Predecessore Re dell'Arabia Saudita Successore
Khalid 1982 - 2005 Abd Allah
biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie
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