Fabio Pittorru

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Fabio Pittorru (Ferrara, 7 marzo 1928Roma, 18 ottobre 1995) è stato un regista, sceneggiatore e scrittore italiano.

Indice

[modifica] Carriera

Di origine sarda, nasce a Ferrara ed è, nel dopoguerra, attivissimo animatore della vita culturale della città emiliana assieme a Massimo Felisatti, Guido Fink, Florestano Vancini, Massimo Sani e Renzo Ragazzi ove nasce il Filò presso la osteria Croce Verde animato da Ervardo Fioravanti. Attivo nel settore del giornalismo locale di sinistra, inizia un'attività di documentarista (dirige il mediometraggio Uomini contro il Po che documenta l'alluvione del 1951) che ne caratterizza la vocazione cinefila.

Si stabilisce a Roma verso la metà deli anni '60 per dedicarsi all'attività di scrittore in coppia con Felisatti (Violenza a Roma, da cui verrà tratto il film di Mario Caiano ...a tutte le auto della polizia e La madama, da cui Duccio Tessari ricaverà nel 1975 l'omonimo film). la coppia Felisatti-Pittorru diventa un marchio di fabbrica importante per un genere, il giallo italiano, ritenuto poco trainante per l'editoria nostrana. Accanto a questa attività di successo inizia un'intensa attività di soggettista e sceneggiatore sia dei film tratti dai suoi romanzi che di altri (La violenza: Quinto potere di Vancini, Mussolini ultimo atto di Carlo Lizzani, La dama rossa uccide sette volte di Emilio P. Miraglia, Quando gli uomini armarono la clava e... con le donne fecero din don di Bruno Corbucci e fra gli altri un singolare fim interpretato nel 1977 da Carlos Monzon: El Macho).

Lavora inoltre per la televisione, sempre con Felisatti, realizzando tra il 1973 ed il 1975 la fortunata serie poliziesca Qui squadra mobile antesignana delle moderne fiction ambientate nei commissariati italiani.

Nel 1974 dirige il suo unico film (Amore mio spogliati... che poi ti spiego!) con Enzo Cerusico, Umberto D'Orsi e Valeria Fabrizi, superficiale commedia con venature erotiche che non aiuta la sua fama di professionista serio del cinema e della televisione. Proprio per il piccolo schermo continua incessantemente a lavorare (Arabella, Un uomo in trappola, Le terre del Sacramento, Il garofano rosso) come sceneggiatore soprattutto di gialli.

Prosegue inoltre con la sua attività di scrittore giallista anche senza Felisatti (La pista delle volpi) ma, a differenza del fraterno amico e compagno di tanti lavori, scrive anche svariate e minuziose biografie di personaggi storici (Torquato Tasso, Agrippina imperatrice) oltre al romanzo Ciano. I giorni contati.

È deceduto a Roma nel 1995.

[modifica] Filmografia (parziale)

[modifica] Regista

[modifica] Sceneggiatore

[modifica] Sceneggiati televisivi

[modifica] Sceneggiatore

[modifica] Premi e riconoscimenti

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni