Fabio Pittorru
Fabio Pittorru (Ferrara, 7 marzo 1928 – Roma, 18 ottobre 1995) è stato un regista, sceneggiatore e scrittore italiano.
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[modifica] Carriera
Di origine sarda, nasce a Ferrara ed è, nel dopoguerra, attivissimo animatore della vita culturale della città emiliana assieme a Massimo Felisatti, Guido Fink, Florestano Vancini, Massimo Sani e Renzo Ragazzi ove nasce il Filò presso la osteria Croce Verde animato da Ervardo Fioravanti. Attivo nel settore del giornalismo locale di sinistra, inizia un'attività di documentarista (dirige il mediometraggio Uomini contro il Po che documenta l'alluvione del 1951) che ne caratterizza la vocazione cinefila.
Si stabilisce a Roma verso la metà deli anni '60 per dedicarsi all'attività di scrittore in coppia con Felisatti (Violenza a Roma, da cui verrà tratto il film di Mario Caiano ...a tutte le auto della polizia e La madama, da cui Duccio Tessari ricaverà nel 1975 l'omonimo film). la coppia Felisatti-Pittorru diventa un marchio di fabbrica importante per un genere, il giallo italiano, ritenuto poco trainante per l'editoria nostrana. Accanto a questa attività di successo inizia un'intensa attività di soggettista e sceneggiatore sia dei film tratti dai suoi romanzi che di altri (La violenza: Quinto potere di Vancini, Mussolini ultimo atto di Carlo Lizzani, La dama rossa uccide sette volte di Emilio P. Miraglia, Quando gli uomini armarono la clava e... con le donne fecero din don di Bruno Corbucci e fra gli altri un singolare fim interpretato nel 1977 da Carlos Monzon: El Macho).
Lavora inoltre per la televisione, sempre con Felisatti, realizzando tra il 1973 ed il 1975 la fortunata serie poliziesca Qui squadra mobile antesignana delle moderne fiction ambientate nei commissariati italiani.
Nel 1974 dirige il suo unico film (Amore mio spogliati... che poi ti spiego!) con Enzo Cerusico, Umberto D'Orsi e Valeria Fabrizi, superficiale commedia con venature erotiche che non aiuta la sua fama di professionista serio del cinema e della televisione. Proprio per il piccolo schermo continua incessantemente a lavorare (Arabella, Un uomo in trappola, Le terre del Sacramento, Il garofano rosso) come sceneggiatore soprattutto di gialli.
Prosegue inoltre con la sua attività di scrittore giallista anche senza Felisatti (La pista delle volpi) ma, a differenza del fraterno amico e compagno di tanti lavori, scrive anche svariate e minuziose biografie di personaggi storici (Torquato Tasso, Agrippina imperatrice) oltre al romanzo Ciano. I giorni contati.
È deceduto a Roma nel 1995.
[modifica] Filmografia (parziale)
[modifica] Regista
- 1974 - Amore mio spogliati... che poi ti spiego! (anche soggetto e sceneggiatura)
[modifica] Sceneggiatore
- 1969 - Il primo premio si chiama Irene, regia di Renzo Ragazzi (anche soggetto)
- 1970 - Concerto per pistola solista, regia di Michele Lupo (anche soggetto)
- 1971 - Quando gli uomini armarono la clava e... con le donne fecero din don, regia di Bruno Corbucci
- 1971 - La notte che Evelyn uscì dalla tomba, regia di Emilio P. Miraglia (anche soggetto)
- 1972 - La violenza: Quinto potere, regia di Florestano Vancini
- 1972 - La dama rossa uccide sette volte, regia di Emilio P. Miraglia (anche soggetto)
- 1972 - Fiorina la vacca, regia di Vittorio De Sisti (anche soggetto)
- 1972 - Abuso di potere, regia di Camillo Bazzoni (anche soggetto)
- 1974 - Mussolini: Ultimo atto, regia di Carlo Lizzani (anche soggetto)
- 1974 - Il corpo, regia di Luigi Scattini (anche soggetto)
- 1975 - La polizia accusa: il Servizio Segreto uccide, regia di Sergio Martino (anche soggetto)
- 1975 - ...a tutte le auto della polizia, regia di Mario Caiano (anche soggetto)
- 1975 - Ondata di piacere, regia di Ruggero Deodato
- 1975 - La madama, regia di Duccio Tessari (anche soggetto)
- 1977 - El Macho, regia di Marcello Andrei (anche soggetto)
- 1977 - La morte viene dal passato (Nove ospiti per un delitto), regia di Ferdinando Baldi (anche soggetto)
[modifica] Sceneggiati televisivi
[modifica] Sceneggiatore
- 1970 - Le terre del Sacramento, regia di Silverio Blasi
- 1973 - Delitto di regime il caso don Minzoni, regia di Leandro Castellani (anche soggetto)
- 1973-1976 - Qui squadra mobile, regia di Anton Giulio Majano (anche soggetto)
- 1975 - Gli strumenti del potere: la dittatura fascista 1925-26, regia di Marco Leto (anche soggetto)
- 1976 - Il garofano rosso, regia di Piero Schivazappa
- 1976 - Albert e l'uomo nero, regia di Dino B. Partesano (anche soggetto)
- 1978 - Tecnica di un colpo di stato: la marcia su Roma, regia di Silvio Maestranzi
- 1979 - L'enigma delle due sorelle, regia di Mario Foglietti
- 1980 - Arabella, regia di Salvatore Nocita
- 1980 - Bambole, scene di un delitto perfetto, regia di Alberto Negrin (anche soggetto)
- 1985 - Un uomo in trappola, regia di Vittorio De Sisti
[modifica] Premi e riconoscimenti
- Premio Gran Giallo Città di Cattolica 1974 per Violenza a Roma scritto con Massimo Felisatti quale miglior giallo edito.