Ettore Musco
Ettore Musco (Napoli, 1899 – Roma, 1990) è stato un generale italiano, ex Comandante del SIFAR.
[modifica] Biografia
Combatté nella seconda guerra mondiale. Tenente colonnello dello stato maggiore della divisione "Re" al momento dell'armistizio dell'8 settembre 1943[1]. Fece quindi parte del "Centro X" del Fronte Militare Clandestino, la struttura informativa e militare che operò clandestinamente a Roma durante l'occupazione tedesca.
Nel 1946 viene incaricato di occuparsi della riorganizzazione dell'apparato informativo della nascente repubblica. Il colonnello Musco fu l'organizzatore dell'Ail (l'Armata italiana della libertà), organizzazione anticomunista segreta nata nel 1947, sul cui scheletro fu poi costituita Gladio[2].
Nominato generale, guidò i servizi segreti militari italiani, il SIFAR, dal 1952 al dicembre 1955, quando su indicazione del presidente della Repubblica Gronchi, e con il parere contrario di Musco, gli successe Giovanni De Lorenzo. Promosso generale di divisione gli fu affidato il comando della "Divisione meccanizzata "Folgore""[3].
Nel 1976 ha pubblicato La verità sull'8 settembre, Milano, Garzanti.
[modifica] Note
- ^ Novecento italiano
- ^ Breve storia dei servizi segreti italiani
- ^ Giuseppe De Lutiis, I servizi segreti in Italia, Sperling, 2010, pag. 40 e 61
| Predecessore | Direttore del SIFAR | Successore |
|---|---|---|
| Umberto Broccoli | 1952 - 1955 | Giovanni De Lorenzo |