Ettore Casati
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Ettore Casati (Chiavenna, 24 marzo 1873 – Roma, 8 agosto 1945) è stato un giurista e magistrato italiano.
Nel 1941 è diventato il primo presidente della Corte di Cassazione.
Nel 1943 invece di collaborare con la Repubblica Sociale Italiana fuggì nell'Italia liberata.
È stato Ministro di Grazia e Giustizia del Governo Badoglio I dal 15 febbraio 1944 al 17 aprile 1944.[1]
Ha scritto un Manuale del diritto civile italiano, pubblicato a Torino da UTET nel 1947, postumo.[2]
[modifica] Note
- ^ I Governo Badoglio. Governo Italiano. URL consultato il 25-12-2007.
- ^ Editrici librarie in Piemonte negli anni 1945-1948 - Indice alfabetico degli autori - C. Associazione culturale Leon Battista Alberti. URL consultato il 25-12-2007.
[modifica] Collegamenti esterni
- Ettore Casati. ANPI. URL consultato il 25-12-2007.
| Predecessore | Ministro della Giustizia del Regno d'Italia | Successore | |
|---|---|---|---|
| Gaetano Azzariti | 15 febbraio 1944 - 17 aprile 1944 | Vincenzo Arangio-Ruiz |