Esprit de l'escalier
Esprit de l'escalier, o anche esprit d'escalier, è un'espressione francese in uso anche in Italia dalla fine del XIX secolo che identifica quella particolare situazione nella quale una frase che si sarebbe voluta usare come replica immediata e vincente a una provocazione verbale, alla quale non si è saputo dare adeguata risposta, arriva in ritardo, quando si è ormai "sulla scala" ed è troppo tardi per usarla. I termini Treppenwitz (in Tedesco) e trepverter (in Yiddish) sono analoghi all'Esprit de l'escalier.
[modifica] Origine del termine
A dare il nome al fenomeno è stato Denis Diderot, nel Paradoxe sur le comédien. Durante una cena a casa di Jacques Necker, gli venne detto qualcosa che lo azzittì, in quanto, spiega: l'homme sensible, comme moi, tout entier à ce qu'on lui objecte, perd la tête et ne se retrouve qu'au bas de l'escalier: un uomo sensibile quanto me, colpito dall'argomentazione data a suo sfavore, perde la testa e non la ritrova che in fondo alle scale. “Il fondo delle scale” è un riferimento all'architettura dell'edificio in cui era stato invitato: le stanze per i ricevimenti, o étage noble, erano al secondo piano, pertanto il pensare qualcosa in fondo alle scale significava farlo una volta lasciato il ricevimento.
[modifica] Risentimento
L'espressione, in senso generale, può indicare anche il conseguente stato di frustrazione che la mancata risposta può provocare a chi ne rimane vittima, tanto da essere usata in psicologia anche nella variante "sindrome de l'escalier". Questo, anche perché la capacità di offrire una risposta immediata è sempre stata esaltata dalla storiografia e dall'aneddotica, divenendo emblematica dell'arguzia di noti personaggi storici e letterati, come ben possono sintetizzare questi piccoli esempi:
| « "Se fossi sua moglie le metterei il veleno nel caffè." "Se io fossi suo marito lo berrei." » |
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| « "Le dispiace se fumo?" "Non mi dispiace neanche se va a fuoco!" » |
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In realtà la "risposta immediata" non è solo un'abilità naturale appannaggio di pochi spiriti eletti, ma una vera e propria tecnica che può essere stimolata dalla lettura dei grandi interpreti di tutti i tempi, dei quali si può imitare l'approccio retorico e la costruzione logica. Tre, in ogni caso, le possibili varianti:
attacco preventivo
| « "Sig. Wilder, sono Derek Malcolm del Guardian. Sono qui per l'intervista!" Dal bagno: "Entri! Entri! Non si preoccupi, riesco benissimo a tenere a bada due stronzi contemporaneamente…" » |
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(Billy Wilder alle prese con un giornalista)
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botta e risposta
| « "Quando sarò rimbecillito scriverò per il teatro anch'io." "Allora comincia subito." » |
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(Honorè de Balzac e Dumas padre)
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azione differita
| « "Le ho riservato due posti a teatro. Venga con un amico, se ne ha uno." "Grazie. Verrò alla seconda rappresentazione. Se ci sarà." » |
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(Scambio di telegrammi tra il commediografo G.B. Shaw e lo statista Winston Churchill)
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[modifica] Bibliografia
- Alfredo Accatino, Gli insulti hanno fatto la storia teoria e tecnica dell'insulto, Piemme, Milano, 2005