Ernesto De Marzio

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Ernesto De Marzio
De Marzio.jpg

Capogruppo del Movimento Sociale Italiano alla Camera dei Deputati
Durata mandato 3 luglio 1969 –
24 maggio 1972
Predecessore Giorgio Almirante
Successore il gruppo confluisce in MSI-DN

Capogruppo del MSI-DN alla Camera dei Deputati
Durata mandato 25 maggio 1972 –
4 luglio 1976
Predecessore gruppo non costituito
Successore Giorgio Almirante

Durata mandato 15 luglio 1976 –
21 dicembre 1976
Predecessore Giorgio Almirante
Successore Alfredo Pazzaglia

Dati generali
Partito politico MSI poi MSI-DN


on. Ernesto De Marzio
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Serracapriola
Data nascita 19 agosto 1910
Luogo morte Roma
Data morte 26 agosto 1995
Titolo di studio Laurea in scienze politiche
Professione Avvocato
Partito Movimento Sociale Italiano poi Democrazia Nazionale - Costituente di Destra (dalla VII legislatura)
Legislatura II, III, IV, V, VI e VII
Gruppo MSI poi DN-CD (dal 19 giugno 1979 VII legislatura)
Circoscrizione Puglia
Collegio Bari
Incarichi parlamentari

vedi corpo testo

Ernesto De Marzio (Serracapriola, ottobre 1910Roma, 26 agosto 1995) è stato un politico italiano, una delle personalità di spicco della storia del Movimento sociale italiano sino alla scissione di Democrazia Nazionale.

[modifica] Biografia

Aderì giovanissimo al Fascismo, con una attiva partecipazione culturale, nei Littoriali. Nel 1941 entrò a far parte della Camera dei Fasci e delle Corporazioni.

Dopo la guerra fu tra i fondatori del Movimento sociale italiano, partito del quale fu vicesegretario e presidente del gruppo alla Camera dei deputati (dal 1969 al 1979).

In Puglia, fu eletto deputato per sei legislature nella circoscrizione di Bari e Foggia.

Svolse funzioni di notevole interesse nel campo della cultura all'inizio degli anni Sessanta con il Centro di Vita Italiana[1], promosso con i finanziamenti ottenuti dalla Confindustria. [2]

Nel 1976 uscì dal Msi Dn, insieme Alfredo Covelli, Raffaele Delfino, Mario Tedeschi, Enzo Giacchero, Giulio Cesare Graziani e Pietro Cerullo, capeggiando la scissione di Democrazia Nazionale, dopo essere stato per anni sostenitore di una destra democratica.

Nel 1979, chiuso l'esperimento di Democrazia Nazionale, con la confluenza del gruppo nella Democrazia Cristiana, abbandonò la politica attiva, carriera che aveva cominciato giovanissimo nel 1933, dopo la laurea in scienze politiche all' Università di Perugia.

Non aveva voluto accettare eventuali ruoli pubblici che pure gli erano stati offerti ma è rimasto presente e attivo fino all'ultimo nella vita politica italiana.

In un suo intervento alla Camera dei Deputati nel maggio del 1975, durante il dibattito per la Legge Reale per l'ordine pubblico, getto' le basi di quello che sarebbe diventato il manifesto della nuova destra democratica, ben prima della nascita di Alleanza Nazionale : " Siamo giunti attraverso un processo lungo e sofferto alle scelte ormai irreversibili del valore prioritario del principio di liberta', del pluralismo politico e sociale; della competizione politica come libero e civile contrasto di tesi. Denunziando l'intolleranza altrui ci rendevamo altresi' conto del dovere di essere tolleranti nei confronti delle opinioni da noi non condivise. Il suffragio popolare ci porto' in Parlamento. Invocammo tale titolo contro coloro che ci negavano parita' di diritti rispetto agli altri membri delle assemblee rappresentative. E ci rendemmo contemporaneamente conto che quel titolo era il solo che leggittimasse l'esercizio del potere e che il potere doveva essere esercitato in modo da permettere ad altri di cercare di procurarsi la maggioranza dei consensi e in modo cosi' da garantire il rispetto delle condizioni che permettono l'alternanza dei partiti al governo della Cosa Pubblica. "

[modifica] Incarichi in parlamento

  • Componente della X COMMISSIONE (INDUSTRIA E COMMERCIO) (II, III,IV legislatura)
  • Componente della COMMISSIONE SPECIALE PER L'ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE N.618: "ATTUAZIONE DI INIZIATIVE INTESE AD INCREMENTARE LA PRODUTTIVITA'" (II legislatura)
  • Componente della COMMISSIONE SPECIALE PER L'ESAME DELLA PROPOSTA DI LEGGE ANGELINI ARMANDO N.427: "DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITA' E NORME PER L'ESPROPRIAZIONE DEGLI STABILIMENTI INDUSTRIALI INATTIVI" (II legislatura)
  • Componente della GIUNTA PER I TRATTATI DI COMMERCIO E LA LEGISLAZIONE DOGANALE(II legislatura)
  • Componente della COMMISSIONE SPECIALE PER L'ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE N. 3906: " ISTITUZIONE DELL'ENTE PER L'ENERGIA ELETTRICA E TRASFERIMENTO AD ESSO DELLE IMPRESE ESERCENTI LE INDUSTRIE ELETTRICHE " (III legislatura)
  • Componente della COMMISSIONE D'INCHIESTA SUI LIMITI POSTI ALLA CONCORRENZA NEL CAMPO ECONOMICO (III legislatura)
  • Componente della COMMISSIONE SPECIALE PER L'ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE N. 2017 " DISCIPLINA DEGLI INTERVENTI PER LO SVILUPPO DEL MEZZOGIORNO " (IV legislatura)
  • Componente della COMMISSIONE PARLAMENTARE PER IL PARERE AL GOVERNO SULLE NORME DELEGATE IN MATERIA DI NUOVE TARIFFE GENERALI DEI DAZI DOGANALI (IV, V legislatura)
  • Componente della III COMMISSIONE (ESTERI) (V,VI,VII legislatura)
  • Capogruppo del gruppo parlamentare MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE (VI, VII legislatura)

[modifica] Note

  1. ^ Il Centro di Vita Italiana, con sede a Roma, in via Acciaioli
  2. ^ I finanziamenti da Confindustria furono garantiti da Giovanni Balella, un personaggio storico che aveva rappresentato gli industriali nell'ultimo Gran Consiglio del Fascismo.
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