Ermia (tiranno)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Ermia (... – 341 a.C.) è stato un politico persiano, governò su Atarneo e Asso, in Asia Minore.

Di origine servile, visse presso Eubulo, signore di Atarneo e di Asso. Dopo essersi affrancato, si recò ad Atene, dove frequentò l'Accademia. Ritornato in patria, divise dapprima il potere con Eubulo, poi riuscì a diventare tiranno con l'aiuto dei Persiani.

Nel 347 a.C. giunse alla corte Aristotele, che ne avrebbe più tardi sposato la nipote e figlia adottiva (o forse sorella), Pizia. Il suo governo moderato associò alla direzione dello stato i filosofi platonici Erasto e Corisco, ai quali permise di fondare, assieme ad Aristotele e Senocrate, una scuola filosofica ad Asso. Allargò il territorio dello stato fino a comprendere diverse città e raggiunse una discreta potenza, pur riconoscendo l'autorità del Re di Persia. Avendo cercato un'intesa con Filippo II di Macedonia, fu proditoriamente catturato e portato alla corte persiana di Artaserse III. Sottoposto a tortura affinché rivelasse i piani del re macedone, resistette eroicamente e fu messo a morte per crocifissione.

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni