Enzo Sereni
Enzo Sereni (Roma, 17 aprile 1905 – Campo di concentramento di Dachau, 18 novembre 1944) è stato un attivista, partigiano, scrittoresionista italiano, co-fondatore del kibbutz Givat Brenner, letterato, avvocato della coesistenza tra ebrei e arabi, e fu un combattente della resistenza che fu paracadutato nell'Italia occupata dai Nazisti durante la seconda guerra mondiale. Preso dai tedeschi, fu successivamente ucciso nel campo di concentramento di Dachau.
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[modifica] Biografia
Sereni è nato a Roma. Suo padre era il medico del Re d'Italia. Fratello del senatore della Repubblica italiana, partigiano e militante comunista Emilio Sereni. È diventato sionista quando era un ragazzo, e fu uno dei primi sionisti italiani. Dopo avere ottenuto il suo PhD. dall'Università La Sapienza di Roma, ha fatto aliyah verso il Mandato britannico della Palestina nel 1927. Ha lavorato nell'aranceto a Rehovot e presto aiuto a costruire il kibbutz di Givat Brenner. Già un entusiasta socialista, Sereni fu anche attivo nel sindacato dell'Histadrut. Era un pacifista che sostenne la co-esistenza con gli arabi e l'integrazione delle società ebraiche e arabe.
Sereni fu mandato in Europa negli anni dal 1931 al 1934 per aiutare a portare la gente in Palestina attraverso la aliyah, e fu arrestato per breve tempo dalla Gestapo. Ha aiutato a organizzare il movimento Hechalutz nella Germania nazista, e aiutò anche a contrabbandare persone e denaro fuori dalla Germania. Sereni fu anche mandato negli Stati Uniti d'America per aiutare ad organizzare il movimento sionista lì. Durante la seconda guerra mondiale, ha fatto parte delle British Army, e disseminò propaganda anti-Fascista in Egitto. L'Inghilterra lo ha mandato in Iraq, dove Sereni passò parte del suo tempo ad organizzare aliyah clandestine. Sereni ebbe problemi con i superiori della British Army per i suoi piani sionistici e fu imprigionato per poco tempo per la contraffazione di passaporti.
Successivamente Sereni ha aiutato ad organizzare le unità paracadutistiche della britannica Special Operations Executive (SOE), che mandò agenti nell'Europa occupata. Di circa 250 reclute volontarie, circa 110 furono selezionate per addestrarsi, di cui 33 furono paracadutate in Europa, compreso Sereni, malgrado la sua età relativamente avanzata. Il 15 maggio del 1944 fu paracadutato nell'Italia settentrionale ma fu catturato immediatamente. Secondo la documentazione, fu fucilato a Dachau il 18 novembre 1944. Altri martiri famosi che furono paracadutati in Europa con questa unità furono Hannah Szenes e Haviva Reik. Il kibbutz Netzer Sereni porta il suo nome.
[modifica] Opere
Enzo Sereni è stato traduttore, autore di articoli, saggi e volumi di storia del pensiero religioso e di storia contemporanea. Prima della aliyah in Palestina, ha pubblicato articoli sul settimanale Israel.
- S. Bernfeld, Storia della letteratura ebraica antica, traduzione autorizzata di E. Sereni. Torino, Bocca, 1926;
- E. Sereni, Toward e new orientation of Zionist policity, in id. ed E. Ashery (cur.), Jews and arabs in Palestine. Studies in a National and Colonial Problem. New York, Hechalutz Press, 1936;
- I. Romano [E. Sereni], La questione ebraica. Tel Aviv, Cooperative printing Hapoel-Hazair, 1939;
- Enzo Sereni. Vita e brani scelti. Milano, Gruppo sionistico milanese, Hechaluz Keren Kajemeth le-Israel, 1947;
- E. Sereni, Le origini del fascismo, a cura di Y. Viterbo, introduzione di M.G. Meriggi, postfazione di D. Bidussa. Scandicci (FI), La Nuova Italia, 1998;
- E. Sereni, Emilio Sereni, Politica e utopia. Lettere 1926-1943, a cura di D. Bidussa e M.G. Meriggi. Milano, La Nuova italia, 2000;
- E. Sereni, A Roma dopo le leggi razziali, in A. Cavaglion, G. P. Romagnani, Le interdizioni del Duce. Le leggi razziali in Italia. Torino, Claudiana, 2002.
[modifica] Fonti
- Gli ebrei in Italia durante il fascismo, a cura di G. Valabrega. Milano, CDEC, 1963;
- C. Urquhart, Enzo Sereni. A hero of our times Londra, R. Hale, 1967;
- Scritti in memoria di Enzo Sereni. Saggi sull'ebraismo romano, a cura di D. Carpi, A. Milano, U. Nahon. Gerusalemme, Fondazione Sally Mayer, 1970;
- "Per non morire". Enzo Sereni: vita, scritti, testimonianze, a cura di U. Nahon. Milano, Federazione sionistica italiana, 1973;
- R. Bondy, The emissary. A life of Enzo Sereni. Londra, Robson Books, 1978;
- V. Pinto, Ebraismo inter homines o in interiore judaeo? Educazione e politica nel socialismo nazionale di Enzo Sereni, “Studi Storici”, L, 2, aprile-giugno 2009, pp. 459-479.
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Biografia di Enzo Sereni su zionism-israel.com
- (EN) Paracadutisti sionisti nella Seconda Guerra mondiale su zionism-israel.com
- (IT) M. Avagliano, Partigiani e combattenti ebrei. Tanti gli eroi e i massacrati