Emilia Zampetti Nava
Emilia Zampetti Nava (Camerino, 8 gennaio 1883 – Roma, 1970) è stata una pittrice italiana.
[modifica] Biografia
Dopo aver conseguito nelle Marche il diploma di maestra giardiniera,giunge a Roma nel 1900 per iscriversi all'Accademia di Belle Arti e la scuola annessa al Circolo Artistico Internazionale che aveva sede in via Margutta; ha modo così di frequentare l'ambiente artistico e culturale della capitale entrando a far parte del gruppo "In Arte Libertas" Allieva del pittore e disegnatore Giuseppe Cellini prima e di Camillo Innocenti poi, stringe amicizia con Antonio Mancini, cui si ispira nella prima pittura , e con Duilio Cambellotti.
Espone regolarmente alle mostre annuali della Società degli Amatori e Cultori di Belle Arti dal 1907 al 1910, facendosi apprezzare per i ritratti e gli autoritratti, intensi, dipinti con vivace materia e libertà di colore, sebbene legati alla tradizione del realismo ottocentesco;in questo periodo la parte principale della sua produzione è composta di ritratti ,tutti di persone appartenenti alla cerchia ristretta della famiglia e degli amici.
Negli anni '10, l'artista condivide il diffuso interesse per le arti applicate e realizza tende, stoffe, cuscini, coperte,paralumi,mobili di gusto austriaco,giocattoli,vasi e ciotole in ceramica e rame sbalzato.
Nel 1912 sposa il pittore argentino Hector Nava e si trasferisce in Sud America dove rimane sino alla fine della prima guerra mondiale; a Buenos Aires, nel 1915, espone al Salon Nacional de Belles Artes.
La coppia di pittori rientra in Italia nel 1919. Assorbita dalle cure della famiglia, negli anni venti è praticamente inattiva.
Viaggia molto con il marito e la sorella.A Parigi,nel 1925,conosce Sonia Delaunay e nel suo atelier studierà l'arte artigianata di avanguardia delle macchine. Dal 1934, ripreso l'esercizio della pittura, si accosta ai modi dominanti della così detta Scuola Romana;incominciano in questo periodo le mostre , che ,con ritmo quasi annuale ,si protraggono fino al 1953.In questi anni al tema del ritratto si aggiunge la natura morta. Nel 1940 muore il marito Hector.
Muore a Roma nel 1970
Retrospettive dell'artista sono state allestite a Roma presso la Galleria "La Marguttiana" nel 1975 a alla Galleria dell'Emporio Floreale nel 1979.
Gran parte della sua opera,congiuntamente a quella del marito , Hector Nava, rimarrà di proprietà degli eredi per decenni prima di essere messa parzialmente in vendita presso la Casa D'Aste "Babuino" in Roma a partire dai primi mesi del 2009.
[modifica] Bibliografia
- Elisabetta Rasy Emilia Zampetti Nava: il lavoro domestico, il lavoro artistico, Roma: Galleria dell'Emporio Floreale, 1978 (catalogo di mostra)