Emigrazione
L'emigrazione è il fenomeno sociale che porta un po' di popolazione a spostarsi dal proprio luogo originario verso un luogo ritenuto migliore. Tale fenomeno può essere legato a cause ambientali, economiche e sociali, spesso tra loro intrecciate.
Quando vengono a mancare le condizioni necessarie al pieno compimento dei desideri dell'uomo, questo è spinto a cercare un luogo diverso da quello di origine "dove aver miglior fortuna". Le motivazioni possono essere le più diverse: economiche, politiche, guerre in atto, persecuzione. La separazione dalla terra d'origine è sempre sentita come una frattura nella vita personale.
Sono sempre esistiti due tipi di emigrazione: quella temporanea e quella permanente.
L'emigrazione temporanea è quella che caratterizza i fenomeni migratori di manovalanza. Nell'Ottocento molti braccianti agricoli veneti andavano in Argentina nei periodi di pausa nella loro terra.
È più difficile descrivere l'emigrazione quando si tratta di una permanenza nello Stato ospitante per vari anni. Queste persone cercano di far fortuna ed accumulare quel capitale necessario per acquistare un terreno o una attività propria nella terra d'origine.
Nella penisola italiana prima del 1860 il termine è usato per lo più per descrivere il fenomeno dei compromessi politici, prima con Napoleone, poi con i vari moti rivoluzionari. Questi erano intellettuali, militari, artigiani. Dopo il 1830 molti di loro affluirono nella Legione Straniera che la Francia aveva istituito in Algeria; si calcola che quasi la metà dei legionari proveniva dalla penisola italiana.
Dopo l'Unità d'Italia, ed una fase in cui a partire furono gli intellettuali ed industriali favorevoli ai Borbone di Napoli, il termine emigrazione è legato a quella economica. Benché tutt'oggi si tenda a dimenticarlo, il primo grande flusso emigratorio di regnicoli italiani partì dal Comacchio e dal Veneto.
Marinai napoletani erano presenti in tutto il Mediterraneo, spesso li si trovava anche sul Danubio. Pescatori di corallo italiani erano presenti sulle coste algerine, in particolare ad Annaba. Varie comunità storiche italiane erano presenti nel Mediterraneo, figlie delle antiche Repubbliche marinare.
La lotta al brigantaggio causò la partenza di un gran numero di calabresi.
L'emigrazione non fu un fenomeno esclusivamente italiano. Tra gli altri popoli che lasciarono in massa la loro terra vi furono gli irlandesi,[1] i tedeschi e gli ebrei d'Europa. Il Paese che in rapporto ebbe più emigranti in quel periodo fu appunto l'Irlanda, anche se qui la carestia e il malgoverno britannico furono la principale causa d'espatrio.
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[modifica] Note
- ^ vedi emigrazione irlandese
[modifica] Voci correlate
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[modifica] Collegamenti esterni
- DOSSIER Migrazioni e lavoro della rivista di storia www.storicamente.org - 2008/9
- FILEF. Racconti dal mondo, Ed.FILEF - 2007
- Notizie, Materiali, Studi, Ricerche, Memorie, Racconti, Guide, Film-documentari, dal mondo dell'emigrazione e degli italiani all'estero
- Dossena, Tiziano Thomas, New York e gli Italiani (parte prima), Racconti e Letteratura N.19, 1999
- Dossena, Tiziano Thomas, New York e gli Italiani (parte seconda), Racconti e Letteratura N.20, 1999
- La migrazione del popolo tedesco
- Nicola Guerra, L'identità italiana? Cultura migrante in Charta Minuta
- Sito dedicato alle problematiche dell'emigrazione
- Il portale della Regione Autonoma della Sardegna dedicato ai migranti - SardegnaMigranti
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