Elisa Bonaparte Baciocchi

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Maria Anna Bonaparte

Maria Anna Bonaparte, detta Elisa (Ajaccio, 13 gennaio 1777Trieste, 7 agosto 1820), era figlia di Carlo Maria Buonaparte e di Letizia Ramolino e quindi sorella di Napoleone Bonaparte.

Indice

[modifica] Biografia

Sposò a Marsiglia il 5 maggio 1797, contro il volere del fratello, il capitano Felice Baciocchi (17621841) membro della nobiltà corsa. Divenuto imperatore di Francia, il fratello Napoleone creò per lei e le assegnò, il 18 marzo 1805, il principato di Lucca e Piombino. Il 3 marzo 1809 divenne granduchessa di Toscana. Lucca veniva sprezzantemente chiamata da Napoleone la "repubblica nana", data la sua ridotta estensione territoriale, ma era sempre stata un baluardo di indipendenza politica, religiosa e commerciale. Da parte loro i lucchesi, avendo malvolentieri perduto la loro indipendenza con l'occupazione francese la chiamarono ironicamente "la Madame".

Donna molto attiva, si preoccupò lei stessa di amministrare i paesi assegnatile dal potente fratello, ma la popolazione dei territori da lei retti non ebbe mai grande simpatia nei suoi confronti, diffidando soprattutto dei suoi sforzi per francesizzare l'antica repubblica.[1]

Durante il dominio Baciocchi-Bonaparte fu emesso, il 24 marzo 1808, il "Codice rurale del Principato di Piombino", di notevole importanza. Ad Elisa Baciocchi-Bonaparte, principessa di Lucca e Piombino, troviamo dedicati i primi due volumi degli Annali del Museo imperiale di fisica e storia naturale" di Firenze, per gli anni 1808 e 1809. Dalla specola annessa al citato Museo di fisica e storia naturale, trae origine l'attuale Osservatorio astrofisico di Arcetri (Firenze).

Dopo aver ottenuto l'intero ducato di Toscana, si trasferì a Firenze, ma non trovandola di suo gradimento ritornò di nuovo a Lucca, dove fece ristrutturare la villa oggi chiamata Villa Reale di Marlia. Dopo la caduta di Napoleone, nel 1814, si dice che i lucchesi "l'accompagnarono fuori della città". Fuggiasca e in stato di gravidanza, fu, per un periodo, prigioniera allo Spielberg, poi si ritirò prima a Bologna quindi a Sant'Andrea di Trieste, ove morì di cancro.

È stata la prima dei fratelli Bonaparte a soccombere. La di lei morte fu accolta con molto piacere da molti politici, i quali prendevano atto dell'incipiente sparizione della famiglia che aveva dominato l'Europa per 20 anni.

Fu sepolta nella basilica di San Petronio a Bologna.

[modifica] Discendenza

Da Felice Baciocchi ebbe quattro figli:

[modifica] Ascendenza

Elisa Baciocchi Franque Joseph .jpg
Elisa Bonaparte
(1777 - 1820)
Padre:
Carlo Maria Bonaparte.jpg
Carlo Maria Buonaparte
(1746 - 1785)
Nonno paterno:
Giuseppe Maria Buonaparte
(1713 - 1763)
Bisnonno paterno:
Sebastiano Nicola Buonaparte
(1683 -1703)
Trisavolo paterno:
Giuseppe Buonaparte
(1663 – 1703)
Trisavola paterna:
Maria Bozzi
(1668 c. – 1704)
Bisnonna paterna:
Maria Anna Tusoli di Bocagnano
Trisavolo paterno:
Carlo Tusoli di Bocagnano
Trisnonna paterna:
Isabella
Nonna paterna:
Maria Saveria Paravicini
(1715 - prima del 1750)
Bisnonno paterno:
Giuseppe Maria Paravijik
Trisavolo paterno:
?
Trisavola paterna:
?
Bisnonna paterna:
Maria Angela Salineri
Trisavolo paterno:
Angelo Agostino Salineri
Trisavola paterna:
Francetta Merezano
Madre:
Robert Lefèvre 001.jpg
Letizia Ramolino
(1750 - 1836)
Nonno materno:
Giovanni Geronimo Ramolino
(1723 - 1755)
Bisnonno materno:
Giovanni Agostino Ramolino
Trisavolo materno:
Giovanni Girolamo Ramolino
Trisavola materna:
Maria Letizia Boggiani
Bisnonna materna:
Angela Maria Peri
Trisavolo materno:
Andrea Peri
Trisavola materna:
Maria Maddalena Colonna d'Istria
Nonna materna:
Angela Maria Pietrasanta
(1725 - 1790)
Bisnonno materno:
Giuseppe Maria Pietrasanta
Trisavolo materno:
Giovanni Antonio Pietrasanta
Trisavola materna:
Paola Brigida Sorba
Bisnonna materna:
Maria Giuseppa Malerba
Trisavolo materno:
?
Trisavola materna:
?

[modifica] Note

  1. ^ A Lucca, per esempio, fece radere al suolo un intero grande isolato (che ospitava tra l'altro la chiesa di San Paolo colla veneratissima immagine della Madonna dei miracoli - vedi) per creare una piazza in stile francese che si affacciasse sulla sua residenza cittadina, oggi sede della provincia e della prefettura, intaccando il patrimonio medievale della città e scatenando quasi una rivolta.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Successioni

Predecessore Principessa di Lucca e Piombino Successore
Antonio Maria Appiano, Principe di Piombino 1805–1808
con il marito Felice Baciocchi
Felice Baciocchi
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