Ego Spartaco Meta

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Ego Spartaco Meta (Pratola Peligna, 17 giugno 1924) è un politico e antifascista italiano.

[modifica] Biografia

Secondogenito di Luigi Meta, nato a Pratola Peligna il 17 giugno 1924, vive attualmente a Roma. A 13 anni Ego è costretto a lasciare la scuola media per mancanza di mezzi economici, essendo la famiglia precipitata nell'indigenza per le persecuzioni fasciste e per il forzato esilio del padre, arrangiandosi prima come scrivano e poi come contabile. Le idee paterne e l'ingiustizia continuamente subita da lui e dalla famiglia, angariata dai fascisti con pedante continuità, lo spingono giovanissimo ad abbracciare le idee di un ardente antifascismo.

Nella fase della Resistenza è attivo nelle file del PdA, dove militerà fino al suo scioglimento nel 1947. Dal 1950 è nel PSDI, dove arriva a far parte del Comitato centrale. Ventiduenne approda a Roma, lavorando ed impegnandosi socialmente in un campo profughi.

Faticosamente riprende gli studi interrotti, concludendoli con un diploma. La passione sociale ereditata dal padre e la dura scuola dell'antifascismo non l'abbandonano e lo spingono nell'impegno politico, che non gli consente di completare gli studi universitari (Economia e Commercio e poi Scienze Amministrative, nella cui disciplina ha una laurea honoris causa). Ha lavorato nello Stato fino al 1976; dal 1964 è distaccato dal Ministero dell'Interno a quello degli Esteri (con Saragat) e poi alla Marina Mercantile (per due volte), al Turismo e Spettacolo, all'ONU (due volte), ai Beni Culturali come capo della segreteria particolare del Ministro Lupis. Commissario dell'ATAC di Roma dal 1961, dal 1971 al 1981 è consigliere comunale della Capitale e per due volte Assessore. Membro di Accademie e di Commissioni giudicatrici (a volte come Presidente), nonché delle Commissioni nazionali statali per le onoranze a Guglielmo Marconi nel centenario della nascita e di quella per la revisione del trattamento economico e giuridico dei segretari comunali e provinciali.

Non ha mai abbandonato il suo volontario impegno sociale in cooperative, enti morali e associazioni al fianco dei più deboli e dei giovani.

«  Una meravigliosa oasi verde, situata tra via Tuscolana e via Palmiro Togliatti, a Roma, il 18 febbraio scorso ha preso il nome di "Giardino Alberto Cianca". Il merito va a due suoi autorevoli compagni di lotta, quali sono stati – e sono ancora, con lo stesso vigore giovanile del periodo della Resistenza, Pietro Amendola[1] ed Ego Spartaco Meta »

[2]

Ha sempre vivida la memoria del padre di cui continua ad essere orgoglioso testimone delle idee e dell'insegnamento, soffrendo ancor oggi per il dolore che egli patì e per quello che arrecò ai familiari per le persecuzioni subite.

[modifica] Note

  1. ^ partigiano politico uno dei figli di Giovanni Amendola
  2. ^ Inserto Lazio
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