Edmondo De Amicis

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« L'educazione d'un popolo si giudica dal contegno ch'egli tien per la strada. »
(da Cuore)
Edmondo De Amicis

Edmondo De Amicis (Oneglia, 31 ottobre 1846Bordighera, 11 marzo 1908) è stato uno scrittore e pedagogo italiano.

È conosciuto per essere l'autore del romanzo Cuore, uno dei testi più popolari della letteratura italiana per ragazzi.

Indice

[modifica] Biografia

Studiò a Cuneo e frequentò poi il liceo a Torino. A sedici anni entrò nell'Accademia militare di Modena, dove, come il fratello Luigi Augusto, caduto nel 1896 durante la battaglia di Adua, divenne ufficiale. Nel 1866 come luogotenente partecipò alla battaglia di Custoza e assistette alla sconfitta patita dai Sabaudi a causa dell'incapacità dei comandi di gestire la larga superiorità numerica. Fu questo forse che fece nascere in lui la delusione che lo spinse ad un certo punto a lasciare l'esercito.

In quel periodo era comunque prevalente lo spirito patriottico e vedeva l'esercito come primo luogo in cui si andava formando l'unità d'Italia. Considerava la disciplina militare come valido metodo educativo. A Firenze, dove si era trasferito per assumere la direzione de L'Italia militare organo del ministero della guerra, scrisse su questi temi e sulla propria esperienza una serie di bozzetti, poi raggruppati nella raccolta La vita militare (1868) pubblicata sull'omonimo giornale.

Nel 1868, a soli 22 anni, lasciò l'esercito per colaborare con la Nazione di Firenze [1]. Divenne uno degli inviati di punta assistendo tra l'altro alla presa di Roma nel 1870. In questo periodo le sue corrispondenze andarono a formare i libri di viaggio Spagna (1872), Ricordi di Londra (1873), Olanda (1874), Marocco (1876), Costantinopoli (1878/79), Ricordi di Parigi (1879). Nel 1882 soggiornò a Pinerolo e vi tornò nel 1883 e nel 1884. Qui scrisse il libro Alle porte d'Italia dedicato alla città e al Pinerolese. Nel 1884 Pinerolo gli conferì la cittadinanza onoraria con il diploma di cittadinanza del 4 aprile.

Fu il 17 ottobre 1886, primo giorno di scuola, che l'editore Treves fece uscire nelle librerie Cuore, che ebbe subito un grande successo, tanto che in pochi mesi si superarono le quaranta edizioni e ci furono traduzioni in decine di lingue. Il libro fu molto apprezzato anche perché ricco di spunti morali attorno ai miti del Risorgimento italiano. Fu invece criticato dai cattolici per l'assenza totale di tradizioni religiose (i bambini di Cuore non festeggiano nemmeno il Natale), specchio delle aspre controversie tra il Regno d'Italia e Papa Pio IX dopo la presa di Roma. Alla vita scolastica dei figli Ugo e Furio si ispirò Edmondo De Amicis per scrivere il suo romanzo più famoso.

Negli anni attorno al 1890 De Amicis si avvicinò poi al socialismo fino ad aderirvi nel 1896. Questo mutamento di indirizzo è visibile nelle sue opere successive, in cui presta molta attenzione alle difficili condizioni delle fasce sociali più povere e vengono completamente superate le idee nazionalistiche che avevano animato Cuore. Amico di Filippo Turati, collaborò a giornali legati al partito socialista come la Critica sociale e La lotta di classe.

Vicinissimo alla massoneria, nel 1895 fu proprio De Amicis a pronunciare il saluto della massoneria torinese al Fr.'. Giovanni Bovio, in occasione della rappresentazione teatrale del dramma "San Paolo", che era interpretato da un altro massone, l'attore Giovanni Emanuel. La sua iniziazione non è però considerata certa dalla letteratura specializzata, così come non vi è traccia della sua Loggia di appartenenza. Da parte della critica letteraria il libro Cuore è visto come un romanzo di ispirazione massonica dove si sostituiscono la religione cattolica degli italiani con la religione laicista della Patria, la chiesa con lo Stato, il fedele col cittadino, i Comandamenti coi Codici, il Vangelo con lo Statuto, i martiri con gli eroi. [2]

Abbiamo quindi libri come Sull'oceano (1889) sulle condizione dei poverissimi emigranti italiani e poi Il romanzo di un maestro (1890, da cui è stato tratto nel 1959 lo sceneggiato televisivo omonimo), Amore e ginnastica (1892, da cui è stato tratto il film omonimo), Maestrina degli operai (1895), La carrozza di tutti (1899). Inoltre scrisse per Il grido del popolo di Torino numerosi articoli di ispirazione socialista che furono poi raccolti nel libro Questione sociale (1894).

Ricordi d'un viaggio in Sicilia - 1908 - collezione di Francesco Paolo Frontini.

Nel 1903 fu eletto socio dell'Accademia della Crusca[3]. Nel 1906 egli si recò da Mario Rapisardi, immaginando l'incontro come quello di:

« due vecchi soldati coperti di cicatrici, dopo una lunga guerra combattuta sotto la stessa bandiera.  »
(Edmondo De Amicis)

Le ultime cose che scrisse furono L'idioma gentile (1905), Ricordi d'un viaggio in Sicilia (1908), Nuovi ritratti letterari e artistici (1908).

« (Catania) A Edmondo De Amicis che in questa casa alloggiò nel 5 novembre del 1906, al cittadino, allo scrittore, al maestro la cui opera fu tutta un'armonia di bontà di bellezza di amore, gli studenti delle scuole elementari pongono questo ricordo come segno del monumento perenne che gli consacra il cuore del popolo da lui confortato con la parola, con gli scritti, con l'esempio alle fulgide ascensioni dell'Ideale. »
( Epigrafe di Mario Rapisardi)

Morì nel 1908 a Bordighera, nella casa di un altro grande scrittore del Novecento, George MacDonald. I suoi ultimi anni furono rattristati dalla morte della madre, a cui era molto legato, e dai continui litigi con la moglie Teresa Boassi, che provocarono, nel 1898, il suicidio del loro figlio maggiore, il ventiduenne Furio, disperato a causa della situazione familiare ormai infernale.

È sepolto nel Cimitero monumentale di Torino.

[modifica] Opere

  • L'esercito italiano durante il colera del 1867, Milano, Bernardoni, 1869.
  • La vita militare. Bozzetti, Milano, Treves, 1868.
  • Racconti militari. Libro di lettura ad uso delle scuole dell'esercito, Firenze, Le Monnier, 1869.
  • Impressioni di Roma, Firenze, Faverio, 1870.
  • Spagna, Milano, Cerveteri, 1871; Firenze, Barbera, 1873.
  • Pagine sparse, Milano, Tipografia editrice lombarda, 1874; 1876.
  • Novelle, Firenze, Le Monnier, 1872; Milano, Treves, 1878.
  • Ricordi del 1870-71, Firenze, Barbera, 1872.
  • Ricordi di Londra, Milano, Treves, 1874.
  • Olanda, Firenze, Barbera, 1874.
  • Marocco, Milano, Treves, 1876.
  • Costantinopoli, Milano, Treves, 1877.
  • Ricordi di Parigi, Milano, Treves, 1879.
  • Gli effetti psicologici del vino, Torino, Loescher, 1881.
  • Ritratti letterari, Milano, Treves, 1881.
  • Poesie, Milano, Treves, 1881.
  • Gli amici, Milano, Treves, 1883.
  • Alle porte d'Italia, Roma, Sommaruga, 1884.
  • Cuore. Libro per i ragazzi, Milano, Treves, 1886.
  • Sull'oceano, Milano, Treves, 1889.
  • Il romanzo d'un maestro, Milano, Treves, 1890.
  • Il vino, Milano, Treves, 1890.
  • Osservazioni sulla questione sociale. Conferenza detta la sera di giovedì 11 febbraio 1892 all'Associazione universitaria torinese, Torino, Roux, 1892.
  • Fra scuola e casa. Bozzetti e racconti, Milano, Treves, 1892.
  • Coraggio e costanza. Il viaggiatore Carlo Piaggia, Torino, Paravia, 1895 (1878).
  • Ai fanciulli irredenti. Padri e figli, Milano, Morosini, 1895.
  • Ai ragazzi. Discorsi, Milano, Treves, 1895.
  • La lettera anonima, Milano, Treves, 1896.
  • Il 1º maggio. Discorso tenuto all'Associazione generale degli operai la sera del 1º maggio 1896, Torino, Libreria editrice socialista del Grido del popolo, 1896.
  • Ai nemici del socialismo, Novara, Repetto, 1896.
  • Collaboratori del socialismo; Compagno, Milano, Morosoni, 1896.
  • Nel campo nemico. Lettera a un giovane operaio Socialista, Firenze, Tip. Cooperativa, 1896.
  • Pensieri e sentimenti di un socialista, Pavia, Tipografia e legatoria cooperativa, 1896.
  • Socialismo e patria, Milano, Monti, 1896.
  • Per l'idea. Bozzetti, Novara, Repetto, 1897.
  • Gli azzurri e i rossi, Torino, Casanova, 1897.
  • Il socialismo e l'eguaglianza, Diano Marina, Tip. artistica, 1897.
  • Il socialismo in famiglia. La causa dei disperati, Milano, Ramperti, 1897.
  • In America, Roma, Voghera, 1897.
  • Le tre capitali. Torino, Firenze, Roma, Catania, Giannotta, 1898.
  • La carrozza di tutti, Milano, Treves, 1899.
  • Lotte civili, Firenze, Nerbini, 1899.
  • Consigli e moniti, Firenze, Nerbini, 1900.
  • Memorie, Milano, Treves, 1900.
  • Il mio ultimo amico, Palermo, Biondo, 1900.
  • Speranze e glorie. Discorsi, Catania, Giannotta, 1900.
  • A una signora. Lettera aperta, Firenze, Nerbini, 1902.
  • Capo d'anno. Pagine parlate, Milano, Treves, 1902.
  • Nel giardino della follia, Livorno, Belforte, 1902.
  • Un salotto fiorentino del secolo scorso, Firenze, Barbera, 1902.
  • Una tempesta in famiglia. Frammento, Valenza, Battezzati, 1904.
  • Nel regno del Cervino. Nuovi bozzetti e racconti, Milano, Treves, 1905.
  • L'idioma gentile, Milano, Treves, 1905.
  • Pagine allegre, Milano, Treves, 1906.
  • Nel regno dell'amore, Milano, Treves, 1907.
  • Compagnina. Scenette scritte per essere recitate dai bimbi, Torino, Tip. Cooperativa, 1907.
  • Per la bellezza di un ideale, Iesi, Tip. Flori, 1907.
  • Ricordi d'un viaggio in Sicilia, Catania, Giannotta, 1908.
  • Ultime pagine di Edmondo De Amicis
I, Nuovi ritratti letterari e artistici, Milano, Treves, 1908.
II, Nuovi racconti e bozzetti, Milano, Treves, 1908.
III, Cinematografo cerebrale. Bozzetti umoristici e letterari, Milano, Treves, 1909.
  • Primo maggio, Milano, Garzanti, 1980.

[modifica] Curiosità

  • Nel 2011 Alitalia gli ha dedicato uno dei suoi Airbus A320-216 (EI-DSD).

[modifica] Note

  1. ^ Notizia tratta da La Nazione del 18/01/2009
  2. ^ Rosario F. Esposito, La Massoneria e l'Italia. Dal 1860 ai nostri giorni, Edizioni Paoline, Roma, 1979, pag. 244 n.
  3. ^ Cfr. la scheda su Edmondo de Amicis del sito dell'Accademia della Crusca URL consultato il 7 giugno 2009.

[modifica] Bibliografa

  • Piero Meli, "De Amicis e Rapisardi. Fratelli d'arte", in "La Sicilia", sezione Terza Pagina, Cultura Società Spettacolo, sabato 6 maggio 1995.
  • Antonio Carrannante, "De Amicis nella storia della scuola italiana", "Rivista di studi italiani", Giugno 2007, pp.49-68.
  • Edmondo De Amicis, Giorgio Bertone (a cura di), Sull'Oceano (brossura), 1a ed. (in it), Reggio Emilia, Diabasis, aprile 2005, pp. 264. ISBN 9788881033194

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