Ducato di Vicenza
Il Ducato di Vicenza fu uno dei ducati istituiti dai Longobardi in Italia. Scarse le informazioni sulle sue vicende interne, anche se durante il regno longobardo rivestì un ruolo strategico regionale di un certo rilievo.
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[modifica] Storia
Vicenza fu tra le prime città a cadere sotto il dominio longobardo, durante la prima fase dell'invasione guidata da Alboino nell'autunno del 568, e fu verosimilmente eretta immediatamente a sede ducale. Nel 688-689 il ducato fu coinvolto nella ribellione di Alachis, duca di Trento. Il ribelle riuscì a coagulare intorno a sé l'intera area orientale della Langobardia Maior (l'Austria), dove più forti erano le tendenze autonomiste, filo-ariane e militariste tra i duchi longobardi. Paolo Diacono precisa che Alachis sottomise le varie sedi ducali "in parte con le promesse, in parte con la forza" e, nel caso di Vicenza, narra che quando l'usurpatore si presentò alle porte della città i cittadini scesero in battaglia contro di lui. Vennero tuttavia sconfitti rapidamente, e si piegarono all'alleanza con lui (Historia Langobardorum V, 39). La rivolta fu comunque stroncata da lì a poco, nel 689, da re Cuniperto, che sconfisse e uccise l'usurpatore nella battaglia di Coronate.
Tra le personalità più rilevanti legate al ducato si contano Vectari, duca del Friuli dal 663 al 671, e soprattutto il duca Peredeo, che nel 732, durante il regno di Liutprando e insieme all'erede al trono Ildebrando, riuscì nell'impresa di espugnare la capitale dei Bizantini in Italia, Ravenna. All'indomani della caduta del regno longobardo, il duca di Vicenza Gaido fu tra i promotori della rivolta contro Carlo Magno guidata dal duca del Friuli, Rotgaudo (776); il re franco, tuttavia, stroncò agevolmente la ribellione.
[modifica] Bibliografia
[modifica] Fonti primarie
- Paolo Diacono, Historia Langobardorum (Storia dei Longobardi, cura e commento di Lidia Capo, Lorenzo Valla/Mondadori, Milano 1992).
[modifica] Letteratura storiografica
- Jörg Jarnut, Storia dei Longobardi, Torino, Einaudi, 2002. ISBN 8846440854
- Sergio Rovagnati, I Longobardi, Milano, Xenia, 2003. ISBN 8872734843
[modifica] Voci correlate
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