Dopo Cristo
La locuzione italiana dopo Cristo, comunemente abbreviata in d.C., denota la fase finale di un particolare sistema di datazione temporale nel cui centro viene posta quella che fu erroneamente ritenuta la data nascita di Gesù Cristo, fondatore del cristianesimo.
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[modifica] Finalità della locuzione
La detta locuzione denomina complessivamente il periodo temporale seguente la già detta nascita, ma è normalmente utilizzata per indicare specificamente singoli o più anni seguenti la predetta nascita e progressivamente computati in senso crescente di una unità: comunemente, però, la suddetta locuzione viene sottointesa a meno che il contesto sia oggettivamente equivoco. Tale locuzione nella sua funzione viene sostituita anche dall'espressione Era cristiana.
[modifica] La locuzione in latino ed in inglese
La sopraddetta locuzione deriva dall'originaria locuzione latina post Christum natum (dopo la nascita di Cristo), comunemente abbreviata in p.C.n e, a volte, anche in p.C. nel senso di post Christum sottointendendo natum. Tale locuzione, in latino, nella sua funzione può essere sostituita dalle seguenti espressioni simili, Anno Domini e Anno Salutis, delle quali le relative traduzioni italiane, rispettivamente come a solo titolo esemplificativo Nell'anno del Signore e Nell'anno della Salvezza, possono sostituire la locuzione italiana dopo Cristo.
In lingua inglese la locuzione in questione si rende con In the year of the Lord (Nell'anno del Signore) comunemente abbreviata in AD proprio come in latino e viene usata, sia nella forma estesa che in quella abbreviata, in modo simile all'uso latino inserendola prima del numero dell'anno come, a solo titolo esemplificativo, AD 2010 per indicare appunto l'anno 2010. In inglese esiste anche un'espressione simile, ossia common era (era comune), comunemente abbreviata in CE, dove per common era si indica praticamente il periodo iniziato con la nascita del Cristo: tale espressione è equivalente ai fini computistici con AD ma è formulata in modo da evitare qualunque riferimento al cristianesimo. Il concetto di era comune viene ripreso anche in italiano non tanto con la stessa espressione quanto con l'espressione Era volgare, comunemente abbreviata in e.V., che alcune volte viene utilizzata come equivalente laica dell'espressione Era cristiana.
[modifica] Il sistema di datazione
Il sistema di datazione, sotteso alla citata locuzione e di cui viene fatto cenno nella precedente premessa, viene suddiviso in due[1]fasi il cui spartiacque è emblematicamente rappresentato dalla già citata nascita:
- la fase iniziale, espressa dalla locuzione avanti Cristo, e
- la fase finale, oggetto della presente voce, iniziata con il giorno stesso della su citata nascita.
Questo sistema di datazione, nonostante la sua diffusione, non è stato mai denominato e le ragioni di ciò non sono certe poiché non vi è mai stata una riflessione specifica. Sembrerebbe che tali ragioni debbano rintracciarsi nel fatto che la cristianità non ne abbia mai avvertito l'esigenza probabilmente perché ebbe a definire le due singole fasi di questo sistema di datazione intendendole per diverso tempo come due distinti sistemi di datazione del secondo dei quali, costituendone il momento iniziale, faceva parte la nascita del Cristo pur se essa costituiva lo spartiacque tra i due sistemi. Va, anche, precisato che tale sistema temporale-computativo, inteso quale insieme delle due fasi, è stato sempre considerato solo sotto il profilo teologico e non anche sotto quello culturale, profilo che si è ormai imposto con l'interazione sempre più organica tra le distinte culture.
Il succitato sistema di datazione, limitatamente agli anni dopo Cristo, è particolarmente usato in tutti i testi di religione cristiana e nella quasi totalità dei testi storici occidentali ad iniziare da alcuni secoli dopo la nascita del Cristo. Attualmente, per convenzione, è in uso, anche a carattere commerciale e scientifico, in quasi tutti i Paesi del mondo tranne che in alcune nazioni fra cui la Cina ed i paesi arabi. Da diversi decenni, anzi, esso è lo standard di riferimento nelle relazioni internazionali specie se multilaterali, riconosciuto da istituzioni internazionali come le Nazioni Unite e l'Unione Postale Universale, le quali suggeriscono ai propri uffici di accompagnare anche tale datazione a qualsivoglia altra datazione scelta nell'estensione dei propri documenti[2].
[modifica] Note
- ^ Comunemente è invalso l'uso di presentare il sopra citato sistema di datazione come composto da tre fasi temporali, le due descritte in voce ed una fase centrale costituita dalla menzionata nascita: tale suddivisione è obiettivamente semplice ed immediata ma non considera che la nascita del Cristo, come di ogni essere vivente, è certamente un momento della storia di evidente brevissima durata che non può essere logicamente considerata una fase temporale. Ne consegue che la già menzionata nascita possa essere comprensibilmente intesa sia come facente parte di entrambe le fasi, sia come facente parte di una delle due fasi come, ad es., quando si fa menzione dell'Era cristiana è evidente che la su menzionata nascita viene intesa quale parte ed inizio della fase finale del summenzionato sistema di datazione. Alla luce delle precedenti considerazioni, per sostenere la suddivisione in tre fasi del sopra menzionato sistema di datazione bisognerebbe fare ricorso al concetto di anno 0 ma tale ricorso risulta problematico considerata la fondatezza della discussione sulla non esistenza dell'anno 0.
- ^ Cfr. qui: [1]
[modifica] Voci correlate
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