Domizio Marso
Domizio Marso (... – ...) è stato un poeta romano in lingua latina del I secolo a.C..
[modifica] Biografia
Contemporaneo di Ovidio, di lui non si conoscono precisi dati biografici, tranne la sua appartenenza al circolo di Mecenate e le lodi rivolte da Marziale ai suoi epigrammi.[1]
Della sua opera ci è pervenuto un solo epigramma, dedicato alla morte di Virgilio e di Tibullo, riportato in alcuni manoscritti del Corpus Tibullianum prima dell'inizio dell'opera, insieme ad una Vita Tibulli anonima. Questo epigramma è l'unica fonte per determinare la data di morte di Tibullo. Inoltre è stato rinvenuto anche un epigramma scritto contro i due fratelli Bavii, che era incluso in una raccolta intitolata Cicuta.
Marziale, descrivendo l'attività letteraria di Domizio Marso, ricorda anche poesie amorose ed un imponente poema epico intittolato Amazonide, mentre Quintilliano annovera di lui opere colte in prosa, intitolata De urbanitate. Questa ultima opera era incentrata sulla dottrina dell'arguzia, necessaria secondo l'autore per aumentare l'efficacia del discorso.
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Te quoque Vergilio comitem non aequa, Tibulle, |
Anche te, compagno di Virgilio, o Tibullo, |
[modifica] Note
- ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, Vol. IV, pag.234