Domenico Cavalca

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Domenico Cavalca (Vicopisano, 1270 circa – Pisa, 1342) è stato uno scrittore italiano, appartenente all'Ordine dei Frati Predicatori Domenicani. Uomo di santi costumi, scrisse opere di argomento religioso od ascetico, in parte originali, in parte tradotte dal latino; inoltre fu docente di teologia a Pisa. Si dedicò all'educazione morale delle donne e, nel 1342, poco prima della sua morte, fondò il convento di Santa Marta a Pisa.

[modifica] Opere

Tra le sue opere si trovano: il volgarizzamento delle Vite de' Santi Padri , con molti aneddoti; l'Esposizione del Simbolo degli Apostoli ; la Disciplina degli spirituali; il volgarizzamento di Specchio della croce; Mondizia del cuore; Pungilingua, dove inserì dei sonetti, laude e sirventesi; alcuni trattati morali, vicini alle Summae virtutum ac vitiorum del Trecento (Il trattato della trenta stoltizie).

Nelle Vite de' Santi Padri vi sono, tra gli altri, i saggi: Divina pace tra' Pagani e i Cristiani; Di Eulogio, che prese a servire un lebbroso molto orribile; e d'una visione di sant'Antonio; Come una monaca s'annegò, e un'altra s'impiccò; Abraam richiama a penitenza la sua nipote Maria; la quale, fuggita per disperazione dal deserto, era entrata in un albergo e vi tenea mala vita. Fra le Vite de' Santi si legge: Come Eufragia si fece monaca; Morte di Eufragia; San Giovanni Battista va per sempre nel deserto; Lamento della madre d'Eugenia (figliuola del Prefetto d'Alessandria) fuggita occultamente di casa per farsi monaca.

Fra i primi editori delle opere del Cavalca va citato lo stampatore Francesco Marcolini da Forlì, che pubblicò la Disciplina degli spirituali e le Battaglie spirituali nel 1537; e la Disciplina degli spirituali e le trenta stoltitie nel 1557.

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