Divisione amministrativa dell'Africa Orientale Italiana
L'Africa Orientale Italiana era retta, nel nome dell'imperatore Vittorio Emanuele III, da un Governatore generale che aveva il titolo di Viceré d'Etiopia con sede in Addis Abeba. A lui rispondevano 6 governatori.
[modifica] Divisione amministrativa
Il territorio era diviso in 6 Governi. Fino al 1938 esistette il Governatorato di Addis Abeba il cui territorio venne integrato nel nuovo governo dello Scioà, dotato di un'amministrazione municipale.
I Governi erano retti da un Governatore coadiuvato da un Consiglio di Governo di cui facevano parte le maggiori autorità del Governo stesso. I Governi dell'Amara, dei Galla e Sidama, dell'Harar e dello Scioà costituivano l'Impero Italiano d'Etiopia che era circa la metà dell'Etiopia indipendente fino al 1936.
I Governi erano suddivisi in Commissariati di Governo, retti da un Commissario di Governo coadiuvato da un Vice Commissario, solitamente titolare anche della Residenza con sede nel capoluogo del Commissariato. I Commissariati erano suddivisi in Residenze, suddivise talora in Vice Residenze.
Di regola la sede di Commissariato era dotata di scuole elementari, ufficio postale e telegrafo, infermeria con medico, pista per aeroplani. Le sedi di Residenze erano dotate di ufficio postale, telegrafo e infermeria con medico.
| Governo | Capoluogo | Popolazione | Targa | |
|---|---|---|---|---|
| Amara | Gondar | 2.000.000 ab. | AM | |
| Eritrea | Asmara | 1.000.000 ab. | ER | |
| Harar | Harar | 1.300.000 ab. | HA | |
| Galla e Sidama | Gimma | 1.600.000 ab. | GS | |
| Scioà | Addis Abeba | 300.000 ab. | SC | |
| Somalia | Mogadiscio | 1.300.000 ab. | SOM |
Haile Selassie non riconobbe l'occupazione dell'Italia per tutti i cinque anni di esistenza dell'Africa orientale italiana.