Dialetti campani
Riconoscendo l'arbitrarietà delle definizioni, nella nomenclatura delle voci viene usato il termine lingua se riconosciute tali nelle norme ISO 639-1, 639-2 o 639-3. Per gli altri idiomi viene usato il termine dialetto.
| Dialetti campani | |
|---|---|
| Parlato in | Italia |
| Regioni | Abruzzo, Molise, Lazio, Campania. |
| Persone | 10.587.000 (1979) |
| Classifica | non nelle prime 100 |
| Filogenesi | Indoeuropee Italiche Romanze Italo-meridionali Dialetti Campani |
| Statuto ufficiale | |
| Regolato da | nessuna regolazione ufficiale |
I dialetti campani sono gli idiomi locali parlati in Campania, regione dell'Italia meridionale. Se ne distinguono tre: il napoletano (riconosciuto come lingua dall'Unesco), il cilentano e l'irpino. Questi ultimi due derivano dal napoletano, come la maggior parte dei dialetti del Sud Italia. Se si tiene conto delle dimensioni di variazione idiomatica, non bisogna concepire i dialetti come delle varietà linguistiche unitarie e univocamente circoscritte ad una zona geografica, ma come un continuum di varietà, il cui contatto reciproco è determinato da diversi fattori geografici; questo fenomeno è definito variazione diatopica dagli studiosi della geografia linguistica. Così, ad esempio le parlate locali delle varie zone della regione, pur distinguendosi leggermente tra loro, altro non sono che varianti locali dei tre principali dialetti sopra citati.
Indice |
[modifica] Diffusione
I dialetti campani vengono comunemente parlati nella regione Campania e in altre zone dell'Italia centro-meridionale.
[modifica] Diffusione in Campania
Nella regione Campania i linguisti considerano tre dialetti:
- napoletano, parlato a Napoli e nella maggior parte della regione con le relative varianti locali;
- irpino, parlato in Irpinia (zona compresa nella provincia di Avellino);
- cilentano, diffuso nella parte meridionale estrema della regione, nei territori del Cilento e del Vallo di Diano.
[modifica] Diffusione fuori regione
Dei dialetti campani fanno parte (con distinguo da fare località per località[2]):
- molte parlate del sud pontino (ad esempio Formia, Fondi, Gaeta, Itri, Minturno[3]. e isole Pontine) e del basso frusinate;[4]
- parlate locali nell'area meridionale estrema dell'Abruzzo;
- parlate locali nell'area periferica del Molise (Venafro confinante con la Campania).
Fino al 1927 queste aree erano infatti parte della Campania nella provincia di Terra di Lavoro e di conseguenza hanno mantenuto tradizioni, costumi, usi e dialetti simili a quelli campani.
Altri dialetti campani parlati fuori dal contesto regionale sono:
- i dialetti lucani, parlati nel Cilento e in Basilicata;
- il calabrese settentrionale, parlato nella parte nord della Calabria;
Sono inoltre presenti anche isole linguistiche in cui vengono parlati dialetti campani, attestate da studi empirici:[5]
- Isole Tremiti (FG): bagno penale ottocentesco.
- La Ciotat, Francia: coloni tunisini di origine campana rimpatriati in Francia.
- Mannheim, Germania: immigrazioni campane.
[modifica] Note
- ^ Pellegrini G., Carta dei dialetti d'Italia, CNR - Pacini ed., Pisa 1977
- ^ Per avere un riferimento sulla complessità e la frammentazione linguistica dell'area: G. Di Massa, I dialetti della Ciociaria attraverso la poesia, Tecnostampa, Frosinone 1990; F. Avolio Il confine meridionale dello Stato Pontificio e lo spazio linguistico Campano, "Contributi di filologia dell’Italia mediana VI" 1992; A. Schanzer, Per la conoscenza dei dialetti del Lazio sud-orientale: lo scadimento vocalico alla finale (primi risultati) , "Contributi di filologia dell’Italia mediana III" 1989.
- ^ Il circondario di Minturno, nel territorio della provincia di Latina, presenta fortissime affinità linguistiche con i dialetti italiani mediani, come l'assenza dello schwa e la metafonia sabina, nonché l'articolo determinativo singolare maschile di area mediana gliù e i troncamenti verbali, come sto a fa' per sto a fare (cfr. B. Fedele, Minturno: storia e folklore, CAM, Napoli 1958, p. XIII). In particolare, per gli adiacenti tenimenti di Castelforte e Santi Cosma e Damiano (Italia), che presentano anch'essi alcuni caratteri mediani, cfr. R. Di Bello, Suio, borgo medioevale: glió paese meio, Kennedy, Castelforte 2004; A. Di Tano, Il nostro linguaggio dialettale, Edizioni Emmegi, Castelforte 2007.
- ^ Ampiamente studiato in Fonologia del dialetto di Sora di Clemente Merlo, fra i primi testi di linguistica e fonologia in Italia
- ^ http://www.alcam.de/alcamframeset.htm Atlante linguistico della Campania
[modifica] Voci correlate
Argomenti principali:
Argomenti specifici:
- Lingua napoletana
- Dialetto cilentano
- Dialetto irpino
- Dialetti lucani
- Vernacolo beneventano
- Vernacolo salernitano
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Wikisource contiene alcuni canti in dialetto campano