De remediis utriusque fortunae

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L'assalto di briganti a una nave. Xilografia dal De remediis utriusque fortunae di Petrarca nella versione tedesca datane da Sebastian Brant

Il De remediis utriusque fortunae è una raccolta di brevi dialoghi scritti in prosa latina da Francesco Petrarca.

Venne redatta all'incirca tra il 1360 e il 1366 ed è composta da 254 scambi di battute tra entità allegoriche: prima il "Gaudio" e la "Ragione", poi il "Dolore" e la "Ragione".

Simile ai precedenti Rerum memorandarum libri, questi dialoghi hanno scopi educativi e moralistici, proponendosi di rafforzare l'individuo contro i colpi della Fortuna sia buona che avversa.

Nel primo libro, la "Ragione" dialoga con la "Gioia" e la "Speranza" (122 dialoghi), nel secondo con il "Dolore" e il "Timore", spiegando come affrontare i diversi casi della vita, quali calamità naturali, cariche pubbliche, cure familiari, guerre. In altre parole, è come una guida che insegna la via migliore di comportarsi di fronte alla buona e alla cattiva sorte.

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