Dawid Rubinowicz
Dawid Rubinowicz (Bodzentyn, 27 luglio 1927 – Treblinka, 1942) è stato uno scrittore polacco. Vittima della Shoah è autore di un celebre diario.
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[modifica] Biografia
Figlio di una modesta famiglia ebraica di lattai crebbe nel villaggio di Krajno (frazione agricola di Bodzentyn, nel Voivodato della Santacroce, nella Polonia centrale). Come gli altri ebrei polacchi, dopo l'invasione tedesca del 1939, subì le pesanti discriminazioni imposte dal nazismo, venendo costretto a lasciare la scuola ed affrontando enormi difficoltà nella vita quotidiana. Con l'intensificarsi delle misure repressive fu costretto, insieme alla sua famiglia, a trasferisi nella cittadina capoluogo ed è lì che compose il suo diario.
Nel giugno del 1942, in attuazione del piano della "soluzione finale", le autorità di occupazione ordinarono l'inizio della deportazione verso i campi di concentramento degli ebrei del distretto di Radom. L'intera popolazione ebraica di Bodzentyn fu sgomberata nel settembre 1942 con un trasferimento forzato a piedi verso la stazione ferroviaria di Suchedniow (a circa 25 km di distanza). Il 21 settembre partirono i vagoni piombati che giunsero l'indomani alla destinazione: il Campo di sterminio di Treblinka, dove, verosimilmente, Dawid fu ucciso in una camera a gas poche ore dopo il suo arrivo.
[modifica] I diari
Dawid Rubinowicz compose i suoi appunti, ordinati per data, su cinque quaderni scolastici (il primo della sorella Mania, come riportato sulla copertina). Gli scritti, a cadenza irregolare, vanno dal 21 marzo 1940 fino al 1º giugno 1942. È probabile peraltro che il testo, che risulta interrotto al quinto quaderno, proseguisse (probabilmente Dawid portò con sé, quando venne deportato, l'ultimo quaderno).
Il testo, in una lingua polacca tipicamente campagnola, si presenta piuttosto scorrevole ma assai preciso nel descrivere i terribili avvenimenti che l'autore stava vivendo. Rispetto al più conosciuto Diario di Anna Frank mancano quasi del tutto le profonde considerazioni psicologiche e poetiche: solo raramente traspaiono i sentimenti del ragazzo mentre riporta, con una maturità precoce, una precisa documentazione della tragedia di una comunità ebraica rurale.
[modifica] Il ritrovamento
Dopo la fine della Seconda guerra mondiale la casa che aveva ospitato i Rubinowicz, passata nella proprietà del Municipio, fu occupata da famiglie di polacchi rimasti senza abitazione ed i Diari finirono in una soffitta. Fu lì che nell'agosto 1957 Artemiusz Wołczyk e la moglie Helena li ritrovarono, intuendo subito quanto fosse prezioso il testo si impegnarono per farlo conoscere. Molti brani furono diffusi, a partire dall'ottobre 1957 su una radio locale e nel 1959 la giornalista Maria Jarochowska si recò a Bodzentyn per incontrare i Wolczyk e raccogliere documentazione. Nel 1960 vide la luce la prima edizione polacca, seguita negli anni da decine di edizioni in svariate lingue (la prima versione italiana è dello stesso anno edita da Einaudi).
Dai Diari sono stati tratti un film e due documentari.
[modifica] Bibliografia
- Il Diario di Dawid Rubinowicz, Dawid Rubinowicz, traduzione di Franco Lucentini ed Ibio Paolucci e prefazione di Michele Ranchetti, Einaudi - 2000 - ISBN 8806154087.