David Foster Wallace
David Foster Wallace (Ithaca, 21 febbraio 1962 – Claremont, 12 settembre 2008) è stato uno scrittore e saggista statunitense.
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[modifica] Biografia
Wallace nasce a Ithaca, New York, il 21 febbraio 1962 da Donald Wallace e Sally Foster. Fino alla quarta elementare, Wallace ha vissuto a Champaign, Illinois, per poi trasferirsi a Urbana, dove ha frequentato la Yankee Ridge School. Iscritto all'Amherst College, la stessa università del padre, si è laureato nel 1985 in letteratura inglese e in filosofia, con una specializzazione in logica modale e matematica, per poi frequentare il primo semestre del corso di filosofia presso l'università di Harvard, che abbandonò alla fine del 1989 dopo il ricovero alla clinica psichiatrica McLean's. La sua tesi in filosofia sulla logica modale, intitolata Richard Taylor’s ‘Fatalism’ and the Semantics of Physical Modality, soggetto del saggio del 2008 del New York Times Consider the Philosopher, è stata premiata con il Gail Kennedy Memorial Prize. Nel 1987 ha ottenuto un Master of Fine Arts in scrittura creativa alla University of Arizona.
Ha insegnato alla Illinois State University per gran parte degli anni novanta e nell'autunno del 2002 è diventato professore di scrittura creativa e letteratura inglese al Pomona College, in California.
Il suo romanzo d'esordio, La scopa del sistema, si ispira alla sua seconda tesi universitaria, ed esce nel 1987. Il mondo della critica letteraria nota subito il talento di Wallace che, a soli venticinque anni, si distingue per il suo stile ironico, complesso e acuto. Nel 1989 esce negli Stati Uniti La ragazza con i capelli strani, una raccolta di racconti che tocca temi tipici di Wallace e viene considerata un suo manifesto poetico e stilistico.
Il secondo romanzo, Infinite Jest, esce nel 1996 e Wallace diviene in poco tempo un autore di culto internazionale. La rivista Time lo include nella lista pubblicata nel 2006 dei 100 migliori romanzi di lingua inglese dal 1923 al 2006. Il romanzo, considerato il capolavoro dello scrittore americano, descrive la complessità della società contemporanea: le difficoltà nei rapporti interpersonali, l'uso delle droghe, il ruolo sempre più importante del mondo dello spettacolo, dei media e dell'intrattenimento, l'esasperata competizione sociale, raccontata attraverso il tennis, sport praticato a livelli agonistici dallo stesso Wallace.
Definito dal New York Times un "Émile Zola post-millennio" e "la mente migliore della sua generazione", la critica ha spesso paragonato David Foster Wallace ad autori celebrati come Thomas Pynchon, Don DeLillo, Vladimir Nabokov, Jorge Luis Borges. Considerato uno dei rappresentati della corrente letteraria Avantpop, ha ricevuto diversi premi, tra cui la MacArthur Fellowship.
Wallace è stato trovato dalla moglie, Karen Green, impiccato nel patio di casa sua a Claremont, in California, la sera del 12 settembre 2008.[1]
[modifica] Opere
[modifica] Romanzi
- La scopa del sistema (The Broom of the System) (1987), trad. Sergio Claudio Perroni, Roma: Fandango, 1999, 502 pp. ISBN 8887517029; Torino: Einaudi, 2008, 553 pp. ISBN 9788806181048
- Infinite Jest (1996), trad. Edoardo Nesi con la collaborazione di Annalisa Villoresi e Grazia Giua, Roma: Fandango, 2000, 1434 pp. ISBN 888751710X; nuova ed. Torino: Einaudi, 2006, 1281 pp. ISBN 8806178725 ISBN 9788806178727
- Il re pallido (The Pale King) (2011) (incompiuto), trad. Giovanna Granato, Milano, Einaudi, 2011, 728 pp. ISBN 9788806203351
[modifica] Raccolte di racconti
- La ragazza con i capelli strani (Girl with Curious Hair) (1990), trad. Francesco Piccolo, postfazione di Mattia Carratello, Torino: Einaudi, 1998, 202 pp. ISBN 8806150006; come La ragazza dai capelli strani, trad. Martina Testa, prefazione di Zadie Smith, Roma: Minimum fax, 2003, 285 pp. ISBN 8887765928; n. ed. con un racconto inedito, ivi, 2008, 339 pp. ISBN 9788875211912
- Verso Occidente l'impero dirige il suo corso (Westward the Course of the Empire) (1989), trad. Martina Testa, Roma: Minimum Fax, 2001, 217 pp. ISBN 8887765340
- Brevi interviste con uomini schifosi (Brief Interviews with Hideous Men) (1999), introduzione di Fernanda Pivano, trad. Ottavio Fatica e Giovanna Granato, Torino: Einaudi, 2000, 288 pp. ISBN 8806154672 ISBN 9788806185374
- Oblio (Oblivion: Stories) (2004), trad. Giovanna Granato, Torino: Einaudi, 2004, 393 pp. ISBN 8806171860
- Questa è l'acqua (This Is Water) (2009), a cura di Luca Briasco, trad. Giovanna Granato, Torino: Einaudi, 2009, 166 pp. ISBN 9788806199692
[modifica] Saggi
- Piccoli animali inespressivi (Little Expressionless Animals) (1988) in The Paris Review. Il libro, Roma: Fandango, 2010, pp. 215-65 (dal n. 106 della rivista)
- Il rap spiegato ai bianchi (Signifying Rappers: Rap and Race in the Urban Present) (1990) - scritto con Mark Costello, trad. Christian Raimo e Martina Testa, prefazione di Frankie HI-NRG MC, Roma: Minimum fax, 2000, 188 pp. ISBN 8887765162
- Una cosa divertente che non farò mai più (A Supposedly Fun Thing I'll Never Do Again) (1997), trad. Gabriella D'Angelo e Francesco Piccolo, postfazione di Fernanda Pivano, Roma: Minimum fax, 1998, 143 pp. ISBN 8886568576; nuova ed. rivista, Roma: Minimum fax, 2001, 140 pp. ISBN 8887765561; nuova ed. con un omaggio di Edoardo Nesi, Roma: Minimum fax, 2010, 164 pp. ISBN 9788875212568
- Tennis, tv, trigonometria, tornado (e altre cose divertenti che non farò mai più) (A Supposedly Fun Thing I'll Never Do Again) (1997), trad. Vincenzo Ostini, Christian Raimo e Martina Testa, Roma: Minimum fax, 1999, 317 pp. ISBN 8886568762
- Up, Simba! (2000)
- Tutto, e di più. Storia compatta dell'infinito (Everything and More: A Compact History of Infinity) (2003), trad. Giuseppe Strazzeri e Fabio Paracchini, Torino: Codice Edizioni, 2005, 262 pp.
- Considera l'aragosta e altri saggi (Consider the Lobster) (2006), trad. Adelaide Cioni e Matteo Colombo, Torino: Einaudi, 2006, 382 pp. ISBN 8806182250
- Roger Federer come esperienza religiosa (Roger Federer as Religious Experience) (2006), trad. Matteo Campagnoli, Ed. Casagrande, 2010, 56 pp. ISBN 9788877136022
- Come diventare se stessi. David Foster Wallace si racconta (Although of course you end up becoming yourself), a cura di David Lipsky, trad. Martina Testa, Roma: Minimum fax, 2011 ISBN 978-88-7521-361-9
[modifica] Curiosità
L'autore racconta ne Il re pallido di aver deciso di anteporre il cognome della madre a quello del padre nel firmare i propri testi a seguito di un episodio avvenuto nella sua esperienza lavorativa presso l'Internal Revenue Service americano, nel quale la sua confusione con un omonimo aveva determinato una serie di spiacevoli conseguenze.
[modifica] Note
- ^ «Morto impiccato David Foster Wallace». Corriere.it, 14 09 2008. URL consultato in data 15 settembre 2008.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su David Foster Wallace
Wikiquote contiene citazioni di o su David Foster Wallace
[modifica] Collegamenti esterni
- Speciale David Foster Wallace di minimum fax
- David Foster Wallace, Editoriale di Martina Testa, settembre 2008, minimum fax
- Cinque cose che non sapevo di DFW, di Martina Testa, settembre 2011, minimum fax
- Trascrizione del discorso di David Foster Wallace per la cerimonia delle lauree al Kenyon college, 21 maggio 2005 (Traduzione di Roberto Natalini)
