Datore di lavoro
Il datore di lavoro è una delle due parti del contratto di lavoro subordinato. Non è necessario porre in essere particolari forme o atti per essere datore di lavoro. L'unico requisito è quello di avere alle proprie dipendenze un lavoratore subordinato. Si pensi al datore di lavoro domestico, cioè colui che ha alle proprie dipendenze una colf, domestico, ecc. La sua posizione è molto complessa per la compresenza di situazioni attive e passive, di diritti e obblighi corrisposti e correlati con quelli del lavoratore. La forma di tali poteri è del tutto libera potendo assumere sia la forma orale che quella scritta attraverso l'emanazione di circolari o ordini di servizio.
[modifica] Poteri del datore di lavoro
Il complesso dei poteri del datore di lavoro viene sintetizzato nell'espressione potere direttivo, che consiste in un insieme di facoltà nei confronti dei lavoratori subordinati:
- nel potere strettamente direttivo;
- nel potere di vigilanza e controllo sui lavoratori;
- nel potere disciplinare;
[modifica] Obblighi del datore di lavoro
In Italia gli obblighi del datore di lavoro nei confronti dei lavoratori subordinati sono essenzialmente:
- Obbligo di corrispondere il trattamento economico e normativo dovuto: e cioè la retribuzione (art. 2099 c.c.), con i relativi accessori, e di provvedere agli obblighi previdenziali e assistenziali previsti dalla legge e dal contratto collettivo;
- Obbligo di sicurezza;
- Obbligo di tutelare la riservatezza dei lavoratore
- Obbligo di informazione nei confronti del prestatore di lavoro (Al quale devono essere comunicati qualifica, mansioni, periodi di ferie, prospetto paga ecc.), e nei confronti del sindacato che deve essere informato non solamente sul rapporto di lavoro in corso di svolgimeno, ma anche sulla gestione complessiva dell'impresa;
- Obbligo di nominare il "Medico Competente" nei casi in cui la legge preveda la sorveglianza sanitaria obbligatoria per i lavoratori a rischio (D.Lgs 81/2008, art. 18, comma 1, let. a))