Danilo Alvim Faria

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Danilo
Dati biografici
Nome Danilo Alvim Faria
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 182[1] cm
Peso 74[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Carriera
Squadre di club1
1939-1942 America-RJ America-RJ  ? (?)
1943 Canto do Rio Canto do Rio  ? (?)
1944-1945 America-RJ America-RJ  ? (?)
1946-1954 Vasco da Gama Vasco da Gama  ? (?)
1955-1956 Botafogo Botafogo  ? (?)
Nazionale
1946-1953 Brasile Brasile 20 (1)
Carriera da allenatore
1963-1965 Bolivia Bolivia
Palmarès
Coppa America calcio.svg  Copa América
Oro Brasile 1949
Argento Perù 1953
Oro Bolivia 1963
W.Cup2.svg  Coppa Rimet
Argento Brasile 1950
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Danilo Alvim Faria, noto semplicemente come Danilo (Rio de Janeiro, 3 dicembre 1920Rio de Janeiro, 16 maggio 1996), è stato un allenatore di calcio e calciatore brasiliano, di ruolo centrocampista.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Cresce calcisticamente nell'América di Rio de Janeiro. Coi biancorossi gioca fino al 1944 (salvo una breve parentesi nel 1943 con la maglia del Canto), poi nel 1946 compie il salto di qualità, accasandosi al Vasco da Gama. A fianco di campioni tra cui Barbosa, Ademir, Augusto e Chico, Danilo diviene immediatamente un caposaldo del leggendario "Expresso da Vitória", la formidabile formazione del Vasco che tra la seconda metà degli anni quaranta e la prima metà degli anni cinquanta domina il calcio brasiliano e sudamericano.

Dopo il titolo carioca nel 1947, il Vasco, guidato da Flávio Costa (che è contemporaneamente pure l'allenatore della nazionale brasiliana) vince la Coppa dei Campioni del Sudamerica (antenata dell'odierna Coppa Libertadores) nel 1948, per poi bissare il titolo dello Stato di Rio de Janeiro nel 1949. Nello stesso anno Danilo partecipa con la nazionale al Campeonato Sudamericano disputato proprio in Brasile: la Seleção vince il suo terzo titolo continentale battendo nello spareggio il Paraguay con un netto 7-0, dopo che Danilo si era tolto la soddisfazione di segnare il suo primo (e unico) goal in nazionale contro l'Uruguay (battuto dai brasiliani per 5-1).

Nel 1950, dopo l'ennesimo titolo carioca, Danilo partecipa alla fase finale dei mondiali di calcio in programma in Brasile. Perno del centrocampo del team guidato da Flávio Costa, Danilo partecipa, a fianco dei compagni del Vasco, a quella che pare la marcia trionfale della Seleção verso il titolo finale. Invece il 16 luglio, nella sfida decisiva del girone finale contro l'Uruguay, il Brasile viene clamorosamente battuto per 2-1. Dopo quella drammatica partita, passata alla storia come il "Maracanazo", Danilo si abbatte e tenta addirittura il suicidio. La vicinanza dei familiari e dei compagni di squadra lo aiutano a tornare in forma dal punto di vista psicologico. Nel 1952 la depressione è definitivamente superata e Danilo conquista l'ennesimo titolo carioca con il Vasco.

L'anno dopo il Brasile subisce una nuova clamorosa sconfitta, questa volta nel Campeonato Sudamericano ad opera del Paraguay. Dopo la rassegna continentale, Danilo lascia definitivamente la Seleção. Nel 1955 si accasa al Botafogo, dove disputa due stagioni prima di ritirarsi dall'attività agonistica. Si ripresenta quindi come allenatore. La maggiore fortuna la fa con la Nazionale boliviana, che guida alla vittoria del Campeonato Sudamericano de Football 1963.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Calciatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Vasco da Gama: 1947, 1949, 1950, 1952;
Vasco da Gama: 1948

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

1949

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Bolivia: 1963

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (PT) Danilo, playerhistory.com. URL consultato il 10-4-2010.