Daniel Dennett

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Daniel Dennett a Venezia nel 2006

Daniel Clement Dennett (Boston, 28 marzo 1942) è un filosofo e logico statunitense, da sempre studioso del funzionamento della mente. Nelle vesti di Filosofo della scienza, è autore, con Douglas Hofstadter, dell'opera L'Io della mente.

Indice

[modifica] Biografia

È docente di Filosofia e direttore del Centro per gli Studi Cognitivi della Tufts University. Ha frequentato l'Università Harvard e quella di Oxford, dove è stato allievo di Gilbert Ryle e Willard Van Orman Quine, e ha insegnato all'Università della California, a Pittsburgh, a Oxford e alla École Normale Supérieure di Parigi. Nelle sue ultime ricerche si occupa di coscienza, filosofia della mente e intelligenza artificiale ed è noto per aver creato il concetto di sistema intenzionale, oltre che per i suoi contributi alle fondamenta concettuali della biologia evoluzionistica, attraverso i quali ha avallato le tesi dell'etologo Richard Dawkins. È stato presidente dell'American Philosophical Association. Il 12 ottobre 2011 ha ricevuto il premio Mente e Cervello «per i suoi fondamentali studi sulla natura della coscienza, e per aver contributo ad ancorare la filosofia della mente alla ricerca empirica e ai principi della biologia evoluzionistica».[1]

[modifica] Teoria della mente

Come teorico della mente Dennett appartiene alla corrente logico-funzionalista, la quale, all'interno delle scienze cognitive e della filosofia della mente vede il funzionamento della mente come caratterizzata fondamentalmente da funzioni di tipo logico e computazionale.

[modifica] Opere principali

In italiano
In inglese

[modifica] Note

  1. ^ Premio Mente e Cervello, edizione 2011

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